Ad uno sguardo superficiale potrebbero sembrare dei semplici biscotti, ma non fermatevi alle apparenze… raccontano una storia d’amore. La leggenda narra che il Re Vittorio Emanuele II chiese ai suoi cuochi di preparare un dolce diverso dal solito. Dopo diversi studi e tentativi ci riuscirono unendo “in matrimonio” due calotte di pasta alle nocciole che sembravano baciarsi romanticamente, tenute insieme dall’intenso e caloroso abbraccio che solo una goccia di cioccolato fondente avrebbe potuto dare. Il nome deriva dal fatto che guardandoli ricordano le labbra di una fanciulla. Inutile dire che una volta che raggiungono la bocca riescono realmente a trasferire questa passione scatenando i sensi. Sembra quasi impossibile che una manciata di nocciole, un po’di farina, zucchero, burro un pizzico di vaniglia e ovviamente il cioccolato fondente siano riusciti a fare questo miracolo. Sono originari di Tortona in Piemonte ma ne esiste anche una variante con l’aggiunta di cacao e miele fatta in Liguria, i famosi baci di Alassio. Prendetene uno, chiudete gli occhi, assaggiatelo e preparatevi a vivere questa brevissima ma intensa storia d’amore. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmyer_bassani
Categoria: TASTE IT | Spankhmayer
Via Montenapoleone | Food
CALDO PIACERE
EBREZZA ITALIANA
Nel 2014 ha superato lo Champagne per il numero di bottiglie vendute nel mondo… non basta? Dal 2019 le colline del prosecco di Valdobbiadene e Conegliano sono state inserite nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO. Non ė invadente, ma può risultare l’anima della festa. É la miglior compagnia che potete desiderare di avere a tavola insieme al vostro o alla vostra consorte. Sa ascoltare i vostri problemi e le ansie dopo una dura giornata dandovi conforto e facendovi stare meglio, al contrario é in grado di rendere ancora più Epico ed indimenticabile un particolare evento o giornata. Nei momenti di solitudine vi può far sentire meno soli, ed è capace di esaltare all’ennesima potenza i sapori del piatto che state mangiando, va particolarmente d’accordo con gli antipasti, i crostacei e i piatti a base di pesce, oltre che essere un perfetto aperitivo. É per tutte queste ragioni che ormai il prosecco é una presenza fissa a casa di milioni di italiani, per non parlare del resto del mondo. Dei prodotti d’assalto italiani che hanno invaso il globo a livello gastronomico questo ne é il generale… aattenti! Questo ed altro su Instagram@juri_spankhmayer_bassani
TESORI RACCHIUSI
Ne bastano pochi per darvi quel senso di sazietà accompagnato dall’inebriante soddisfazione che anche a distanza di qualche ora dal pasto non vuole abbandonarvi. Sì chiamano tortelli. Originaria principalmente dell’Emilia Romagna, Lombardia e Toscana ma ormai diffusa su tutto il territorio con le sue numerose varianti questa particolare pasta ripiena racchiude un anima di ricotta alle erbe condita poi con burro, salvia,pomodoro o ragù. A seconda della regione cambia il tipo di erba… con questa piccola premessa immaginate ora di trovarveli fumanti sulla tavola, riuscite quasi a sentire l’aroma del loro ripieno che imprigionato nella pasta invoca a squarciagola di essere liberato una volta per tutte da qualche eroe dal palato fino. Ora é quasi mezzogiorno e sento il loro grido d’aiuto e non serve scrivervi come andrà a finire. Questo ed altro su Instagram@juri_spankhmayer_bassani
REGINA MONDIALE
COLESTEROLO BASSO?
LA LADY ROMANA
Lei non ha grosse pretese, ma ci sono alcuni punti su cui non transige una gran fame, sapori forti e decisi e il colesterolo? È il suo biglietto da visita. Si fa beffe di quelli che badano troppo alla linea è romanaccia e si va dritti al dunque. È puro gusto, un’intenso miscuglio di sapori che nonostante ne sia ghiotto, ancora oggi non sono in grado di spiegare e descrivere, dovete solo provarla. Andate a Roma in un ristorante qualsiasi e ordinate un buon piatto di “pasta alla Carbonara”. Composta da pasta di semola di grano duro, guanciale o pancetta, uova, pecorino, sale e pepe, non si può restarle indifferenti. Ci sono un sacco di diatribe e discussioni sulle numerose varianti in cui viene proposta ma sapete una cosa, l’unico vincitore è quello al tavolo che se la sta mangiando, perché in un modo o nell’altro lei è buona… Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani
SIGNORA IN ITALIA
In mezzo alla movida romagnola, dopo una bella giornata al mare ecco il classico languorino. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi ed è lei che comanda qui. Il suo profumino lo si sente già per le strade, il suo fascino e carisma sono dettati dalla semplicità, a lei non piace farsi trovare nei ristoranti gourmet, lei predilige i classici chioschetti colorati a bande verticali con colori che variano a seconda della località. Il suo vestito è fatto di una focaccia di farina di grano, strutto o olio di oliva, bicarbonato o lievito, sale e acqua, e viene tradizionalmente cotta su un disco di terracotta o una piastra metallica. Il suo interno dipende dal “carattere” che le si vuole dare, e le sue combinazioni sono pressoché infinite… adoro quella con crudo, squaqquerone, rucola e salsa boscaiola. Ecco sua maestà la piadina romagnola, simbolo della regione e orgoglio del made in italy . Bambini che vogliono dare un morso a quella dei genitori, ragazzi che l’addentano mentre parlano della notte brava che li attende, coppie di anziani che sedute su panchine l’assaporano parlando… la signora ha conquistato ancora una volta tutti. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani