“Expo sarà un’opportunità, se sapremo
creare un palinsesto. Serve un palinsesto di iniziative per quei
sei mesi, per tutti coloro che verranno qui e vorranno capire
cos’è l’agroalimentare, con la voglia di conoscere le nostre
eccellenze e sapere come vengono realizzate col massimo della
competenza e dell’originalità, come solo noi sappiamo fare”. Lo
ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava,
intervenendo, oggi, a ‘Golosaria’, nel corso della premiazione
del ‘Piatto per Expo’, concorso organizzato per premiare la
miglior proposta gastronomica lombarda. Alla presentazione è
intervenuto anche Joseph Ejarque, direttore generale di Explora,
che, citando una ricerca Eurisko, ha rilevato che il 42 per
cento dei turisti attesi nel 2015 punta a fare esperienze
direttamente, provando e acquistando cibi e prodotto localmente.
INCONTRARE LA DOMANDA – “Il tema del cibo appassiona in tutto il
mondo – ha ricordato l’assessore Fava – ma avevamo bisogno di
spiegare quali fossero le aspettative dell’evento, dando
connotazione concreta a questa grande ‘domanda’ che Expo
rappresenta. Perciò abbiamo inserito le diverse tappe di
conoscenza in giro per i capoluoghi lombardi, oltre che
all’estero, per spiegare i motivi per cui l’evento sarà un
successo di pubblico, interesse e partecipazione”. “A questo
punto – ha aggiunto l’assessore lombardo – deve diventare un
successo del territorio, ed esserlo per tutti, a partire dai
produttori. Perché di tutto abbiamo bisogno tranne che di una
grande fiera soltanto”.
DAI TERRITORI PROPOSTE PER I TURISTI – “In occasione di Expo
vogliamo che si parli di cibo buono, di prodotti autentici e di
qualità, che questo territorio sa realizzare bene – ha ricordato
Fava -. Coniugando proposte e capacità imprenditoriale con la
domanda turistica che arriverà nel 2015. Chi viene deve sapere
perché deve prendere un treno o un aereo per andare dove il
territorio offre il meglio. Serve, dunque, un vero e proprio
palinsesto, arricchito di proposte dal territorio, che dal
territorio devono arrivare”.
SELEZIONE PER GARANTIRE QUALITÀ – “Perché un cinese dovrebbe
venir qui se nessuno gli spiega che quel prodotto che cerca lo
trova solo in luogo preciso? – ha detto, in conclusione,
l’assessore Fava -. Il turista di Expo è consapevole, arriverà
qui con idea chiara di quel che vuole, ma, se noi non faremo
proposte precise, questo sforzo sarà vano. Questa è la direzione
in cui vogliamo andare, e a dare un senso e valore a questo
obiettivo c’è chi, come Paolo Massobrio, conferma che occorre
fare selezione, per garantire che il pubblico e gli addetti ai
lavori abbiano riscontri oggettivi sulla qualità. Come
‘Golosaria’, modello oggettivo di quello che sappiamo fare bene
e che viene apprezzato in tutto il mondo”. (Ln)