AGRICOLTURA,FAVA:PSR IN MENO DI UN ANNO DA APPROVAZIONE STANZIAMENTI PER 645 MILIONI DI EURO

“A meno di un anno dalla approvazione
del Programma di sviluppo rurale della Lombardia, le risorse
messe a disposizione per il sistema agricolo regionale
assommeranno in questi giorni a 645 milioni di euro, pari al
57% della dotazione finanziaria del programma”, che superano
1,157 miliardi di euro, la cifra piu’ alta mai messa a
disposizione per la Lombardia. Lo scrive l’assessore
all’Agricoltura Gianni Fava, in una lettera a Confcooperative
Lombardia, nella quale ricorda che nello stesso periodo “le
operazioni attivate, compresi gli avvisi in emanazione,
assommano a 31 e per alcune di esse siamo gia’ al secondo
avviso”.

I NUMERI – I numeri, ad oggi, evidenziano che il Psr predisposto
dalla Lombardia – approvato dalla Commissione europea il 15
luglio dello scorso anno – “ha gia’ messo a disposizione risorse
per i territori e le imprese per 405,3 milioni di euro ed e’ in
corso di emanazione, in questi giorni, l’avviso concernente la
Operazione 16.10.01 relativa ai progetti integrati di filiera,
che attiva 7 operazioni, e lo strumento finanziario con una
dotazione finanziaria complessiva di oltre 158,7 milioni di
euro; inoltre, e’ gia’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale
di Regione Lombardia il secondo avviso della misura 4.1,
concernente gli investimenti aziendali, con una dotazione di 80
milioni di euro; le domande potranno essere presentate a partire
dal giorno 11 luglio”.

645 MILIONI – Piu’ approfonditamente, nell’ambito dei 645 milioni
di euro “sono state attivate le operazioni relative agli
investimenti aziendali per la competitivita’ delle imprese, allo
sviluppo locale Leader (individuazione di nuovi Gal, Gruppi di
azione locale), lo sviluppo per la Banda Ultra Larga per le aree
rurali interessate, il sostegno per l’agricoltura biologica, per
i giovani agricoltori, per i pagamenti
agro-climatico-ambientali, per indennita’ compensativa per le
zone svantaggiate di montagna, per la partecipazione ai regimi
di qualita’, per i progetti pilota di sviluppo e innovazione, per
le attivita’ agrituristiche, ai costi di impianto per operazioni
di imboschimento e forestazione”.

INVESTIMENTI PER AGROINDUSRIA – “A questi – prosegue l’assessore
Fava – si aggiungeranno nei prossimi giorni, nell’ambito dello
sviluppo dei progetti integrati di filiera, gli investimenti per
l’agroindustria, la formazione, i progetti dimostrativi, oltre
alla riedizione degli investimenti aziendali”. “Si tratta di
risultati che sottolineano l’impegno di Regione Lombardia ad
affiancare lo sviluppo delle imprese e del mondo agricolo nel
suo complesso, a vantaggio della competitivita’”, commenta Fava.
Tutto cio’ e’ stato realizzato “anche a fronte di una condizione
strutturale non favorevole nelle disposizioni del programma, che
prevede per una rilevante quota di operazioni, 35 su 59, una
preventiva valutazione ai sensi degli aiuti di stato, con
conseguente attivazione delle procedure di notifica alla
Commissione europea”

NIDI GRATIS,BRIANZA: DATI RASSICURANTI, NUMERI IN CRESCITA

“Con che faccia si viene a contestare
il provvedimento di Regione Lombardia relativo all’azzeramento
delle rette degli asili nido quando, a livello di Governo
centrale, si latita sul tema e le famiglie vengono abbandonate a
loro stesse non essendoci una seria programmazione di interventi
dedicati; interventi che possano agevolare le giovani coppie, la
natalita’, il reinserimento lavorativo e la conciliazione
famiglia-lavoro?”. Se lo chiede l’assessore al Reddito di
Autonomia di Regione Lombardia Francesca Brianza, commentando le
polemiche degli ultimi giorni inerenti alle adesioni, da parte
dei Comuni, al bando ‘Nidi gratis’, indetto da Regione Lombardia
nel mese di maggio e che durera’ ancora per 12 mesi.

PROVVEDIMENTO SPERIMENTALE OLTRE LA CRISI – “Regione Lombardia,
a differenza di altre Regioni italiane, e in un periodo di
profondi tagli delle risorse da parte del Governo Renzi –
sottolinea l’assessore Brianza -, ha messo in campo questo
provvedimento sperimentale per venire incontro ai bisogni delle
famiglie a fronte dell’inerzia dello Stato che molto parla ma
poco fa”.

PRONTI ALLE MIGLIORIE – “Essendo un progetto in fase di
sperimentazione – precisa l’assessore – siamo consapevoli del
fatto che a tale provvedimento si possano apportare delle
modifiche e, nei prossimi giorni, saremo pronti a mettere in
atto tutte le migliorie necessarie affinche’ la platea dei
beneficiari aventi diritto, possa ampliarsi il piu’ possibile”.

HANNO ADERITO TUTTI I CAPOLUOGHI E 360 COMUNI – “Quanto ai dati
diffusi dalla stampa – afferma l’assessore Brianza – intendo
chiarire che il bando prevede diverse fasi per aderire a tale
misura. In particolare, si sta concludendo la verifica dei
Comuni che hanno aderito alla prima fase: 211 Comuni i cui
abitanti risultano essere oltre 3 milioni, pari al 32,93% dei
cittadini lombardi. Inoltre, in tali Comuni, si trova il 44,7%
del totale degli asili nido pubblici (253 su un totale di 566)”.
“Alla seconda fase – prosegue – hanno presentato adesione al
bando altri 149 Comuni, con il risultato che, a oggi, hanno
aderito tutte le citta’ capoluogo oltre a molte municipalita’ del
territorio per un totale di 360 comuni. Il dato non e’ ancora
definitivo, perche’ ci sara’ una terza fase che si chiudera’ il
prossimo 16 settembre”.

NO AI PROFESSIONISTI DELLA CONTESTAZIONE – “I professionisti
della contestazione – conclude l’assessore Brianza – vadano a
chiedere alle famiglie che potranno usufruire del bando, se
questo provvedimento non portera’ loro dei benefici reali; lo
chiedano, se ne hanno lo spirito, a quelle famiglie che, vessate
da un’imposizione fiscale senza precedenti, ci pensano non due,
ma tre o quattro volte prima di mettere in ‘cantiere’ l’idea di
avere un figlio, non sapendo se potranno permetterselo”.x

VINO,FAVA:TUTELARE NOME E PRODUZIONE DEL LAMBRUSCO

“Esprimo soddisfazione per questa
risoluzione che si inserisce in un contesto piu’ generale della
tutela delle denominazioni d’origine e del fatto che questa
avvenga in corrispondenza dei disciplinari di produzione, del
rispetto delle norme in tema di approvvigionamento delle materie
prime, piuttosto che di modalita’ di trasformazione delle stesse.
Per un attimo abbiamo rischiato che si passasse da un sistema
come l’attuale, in virtu’ del quale i disciplinari comprendono
anche elementi geografici di provenienza, a un sistema
nell’ambito del quale non valesse piu’ il termine perentorio
geografico di provenienza, ma al contrario fosse possibile usare
la stessa indicazione a patto che i vitigni, o gli uvaggi che
compongono i vitigni tradizionali, rispettassero le indicazioni
dei disciplinari attuali”. Lo ha spiegato l’assessore regionale
all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi in aula nel corso
della discussione su una risoluzione sulla tutela dell’utilizzo
della menzione ‘Lambrusco’ nell’etichettatura dei vini. Il
documento, votato all’unanimita’, invita la Giunta a vigilare
affinche’ la Commissione Europa ritiri ‘l’atto delegato’ che
prevede la liberalizzazione della produzione di un vino con un
forte legame con i territori della provincia di Mantova e
dell’Emilia e una filiera che conta 8.000 aziende viticole, 20
cantine cooperative, 48 aziende vinicole, oltre 1.000 addetti.

“In un contesto di questo tipo – ha aggiunto Fava – abbiamo
preso posizione netta in conferenza Stato Regioni, chiedendo
solidarieta’ alle altre regioni e chiedendo al Ministero di
prendere una posizione ferma, di contrarieta’, che e’ stata
formalizzata di fatto il 30 luglio 2015, con una nota inviata
alla Ue in cui si ufficializzava la posizione contraria del
Governo italiano alle ventilate modifiche al regolamento”. In
quel contesto le dichiarazioni del commissario Hogan sono state
accolte positivamente, visto che hanno recepito le nostre
sollecitazioni. Ovviamente la vicenda non finisce qui, prendo
per buone le sollecitazioni di chi, come i firmatari della
risoluzione di oggi, chiede di vigilare affinche’ gli impegni
presi verbalmente siano mantenuti. Ci prendiamo questo onere
volentieri: la tutela delle denominazioni d’origine passa dalla
territorialita’, in difetto della quale sarebbe difficile
tutelare qualsiasi tipo di produzione locale”. x

FAUNA SELVATICA,FAVA:REGIONE CONFERMA COMPITO TUTELA

“La Regione ha il compito di assicurare
la tutela della fauna selvatica, anche mediante il soccorso e la
cura dei soggetti in difficolta’, per la loro riabilitazione e
reinserimento in natura”. Lo ha spiegato l’assessore regionale
all’Agricoltura Gianni Fava, rispondendo in Consiglio regionale
a un’interrogazione sulle competenze nel recupero della fauna
selvatica.
Come riportato nelle premesse dell’interrogazione, con le leggi
regionali n. 19/2015, 32/2015 e 7/2016, Regione Lombardia ha
definito le nuove competenze in materia di caccia a seguito
della riforma Delrio. Tali leggi hanno modificato la legge
regionale 26/1993 in materia di caccia che, analogamente a
quanto avviene a livello nazionale, disciplina anche la tutela
della fauna selvatica omeoterma.

COMPETENZA SEMPRE REGIONALE – “L’interrogazione – ha esordito
Fava – ci permette di chiarire una vicenda che ha tenuto banco
nel dibattito, su una tematica di grande sensibilita’. L’art. 6
della legge regionale 26/93, che prevede la disciplina, da parte
della Giunta regionale, su soccorso, detenzione temporanea e
successiva liberazione di fauna selvatica in difficolta’, nonche’
l’individuazione dei centri di recupero abilitati a ricevere
tale fauna, non ha in realta’ subito modifiche. Tale disciplina e’
sempre stata di competenza della Giunta regionale che, nel 1994,
aveva approvato varie delibere in materia di Centri di recupero
della fauna in difficolta’”.

STANZIATI, E IN PARTE LIQUIDATI, 123 MILA EURO – Per assicurare
la continuita’ dell’attivita’ dei Centri di Recupero Animali
Selvatici (Cras) autorizzati in Regione Lombardia e garantirne
il funzionamento per tutto il 2016, a seguito del passaggio
delle competenze la Giunta regionale (il 12 aprile scorso) aveva
stanziato 123.000 euro, “gia’ impegnati e in parte liquidati” ha
tenuto a sottolineare l’assessore.

DISCIPLINA IN AGGIORNAMENTO – La Giunta ha, altresi’,
contestualmente avviato una ricerca per l’aggiornamento della
disciplina vigente e l’elaborazione di modalita’ e criteri
omogenei per il finanziamento dei Cras. Prima del passaggio
delle funzioni amministrative dalle Province alla Regione,
avvenuto il 1 aprile scorso, l’attivita’ di recupero della fauna
selvatica e l’eventuale trasporto presso i Cras, pur non essendo
esplicitamente previsto per legge, venivano svolte dagli agenti
di vigilanza faunistico-venatoria delle Province, anche sulla
base di provvedimenti emanati dalle province stesse o di
semplici accordi.
La Provincia deteneva infatti i mezzi e le professionalita’
adeguati al recupero e al trasporto della fauna selvatica anche
in virtu’ dell’art. 49 della l.r. 26/93, che prevedeva che la
fauna selvatica sequestrata dagli ufficiali o agenti di
vigilanza dovesse essere liberata in localita’ adatta o
consegnata a un Cras.

A PROVINCE VIGILANZA VENATORIA – “Con il passaggio alla Regione
delle funzioni amministrative in aggiunta a quelle di
pianificazione, indirizzo e coordinamento gia’ attribuitele prima
delle recenti modifiche normative – ha osservato l’assessore –
la competenza in materia di caccia e fauna selvatica risulta
essere quasi totalmente in capo alla Regione. Alle Province sono
state pero’ confermate la vigilanza venatoria e le attivita’
connesse con la tutela della fauna selvatica”.

FAUNA SELVATICA SEQUESTRATA E IN DIFFICOLTA’ – Anche la
normativa risultante dalle recenti modifiche non entra nel
dettaglio della competenza sul recupero della fauna selvatica in
difficolta’ ma ha lasciato invariato quanto previsto dall’art. 49
della l.r. 26/93 sulla fauna selvatica sequestrata. “Le Province
continuano pertanto a detenere mezzi e professionalita’ adeguati
al recupero e al trasporto della fauna selvatica sia sequestrata
sia in difficolta’ – ha fatto notare Fava -. Condividendo la
necessita’ di fare chiarezza sulla materia, gli uffici competenti
hanno predisposto una bozza di provvedimento sulle attivita’ in
materia di caccia e tutela della fauna selvatica da svolgersi in
raccordo tra Regione e Provincia, tra le quali rientra anche il
recupero della fauna selvatica in difficolta’. Tale
provvedimento, preordinato a un accordo tra le parti, sara’
sottoposto a breve alle Province nelle sedi piu’ opportune”.

REGIONE HA MESSO IN SICUREZZA I CRAS – “Quando noi abbiamo
scelto di intervenire sui Cras – ha detto Fava, in conclusione –
lo abbiamo fatto in una situazione di grande precarieta’ degli
stessi, in particolare in due casi: uno nella Citta’
metropolitana di Milano, con l’Oasi di Vanzago, l’altra
riguardava la provincia di Bergamo, con l’Oasi Valpredina. In
entrambe le situazioni, le amministrazioni provinciali non
avevano trasferito le risorse adeguate che noi abbiamo integrato
per la sopravvivenza dei due centri di ricerca. Di qui il plauso
ricevuto dalle organizzazioni di tutela della fauna per
l’intervento regionale che aveva messo in sicurezza i Cras. Nei
prossimi giorni, con l’accordo che stiamo siglando con le
province, si arrivera’ a definire piu’ precisamente le competenze
in tema di trasporto, che secondo noi restano in capo alle
province, per cui corrispondiamo direttamente risorse in virtu’
del ritorno delle deleghe stesse”. x

.#FLOATING PIERS,MARONI:NOSTRO SUCCESSO MODELLO PER PAESE

“Questo evento e’ stato un
successo mondiale, con numeri da capogiro, che siamo riusciti a
gestire senza bisogno di leggi o finanziamenti speciali, ma
grazie a una efficiente collaborazione fra tutte le istituzioni
del territorio. Penso che questo possa rappresentare un modello
per il governo si come si devono gestire i grandi eventi”. Lo ha
detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che
questo pomeriggio a Sale Marasino, ha riunito la cabina di regia
che ha lavorato al grande evento legato all’installazione della
passerella dell’artista Christo sul lago d’Iseo.

GUARDIAMO AL FUTURO – Dopo aver ringraziato tutte le istituzioni
e i volontari che hanno reso possibile la realizzazione e la
gestione di un evento particolarmente complesso come questo, il
Governatore ha anticipato che l’impegno della Regione della
Regione per la promozione turistica della Lago d’Iseo, “non si
ferma qui. Vogliamo capire – ha osservato – come valorizzare al
meglio quanto successo. Ho gia’ detto ai sindaci di tutto il lago
che organizzeremo a breve un incontro, perche’ siamo pronti a
investire risorse perche’ tutto il mondo conosca ancora meglio e
continui a venire a visitare queste bellissime zone”.x

‘CULT NIGHT’ MUSEO SCIENZA E TECNOLOGIA

L’assessore alle Culture, Identita’ e
Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini interverra’
questa sera alla ‘Cult Night’ organizzata al Museo Nazionale
della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’ in
occasione della 24esima Conferenza Generale ICOM (International
Council of Museums) 2016 in programma a Milano dal 3 al 9
luglio.

L’apertura straordinaria gratuita, dalle 18.30 alle 24,
consentira’ ai visitatori di scoprire le collezioni, sperimentare
nei laboratori interattivi, ammirare i chiostri del monastero
del XVI secolo e immergersi nel mondo del sottomarino Enrico
Toti tra periscopio, sonar e camere stagne.

In programma anche live music classica, jazz e rock’n’roll, un
gran ballo ottocentesco e danza contemporanea nel Padiglione
Ferroviario.

ore 19.30, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia (Via
S. Vittore, 21 – Milano).

MUSICA, VICE PRESIDENTE F.SALA A BRIANZA ROCK FESTIVAL/I-DAYS

Il vice presidente e assessore alla
Casa, Housing sociale, Expo e Internazionalizzazione delle
imprese di Regione Lombardia Fabrizio Sala incontrera’
dopodomani, mercoledi’ 6 luglio, a Milano, gli organizzatori del
‘Brianza Rock Festival/I-Days’.
Interverranno: Roberto Masi (Monzabrianzaeventi); Corrado
Rizzotto e Ado Scaini (Vivoconcerti); Marco Mocellin (Rockin’
the school); Dario Lessa (Brianza Book Festival) e Andy
Fumagalli (Rock’n art).

– ore 12, Palazzo Pirelli (via Fabio Filzi, 22 – Milano),
Belvedere 31° piano. x

CERIMONIA APERTURA ICOM, CONGRESSO MONDIALE MUSEI

L’assessore alle Culture, Identita’ e
Autonomie della Regione Lombardia Cristina Cappellini interverra’
domani, lunedi’ 4 luglio, alla cerimonia di apertura della
24esima Conferenza Generale dell’Icom (International council of
museums). Saranno presenti tremila direttori e curatori dei
principali musei provenienti da oltre 130 Paesi.

Divisi in 31 comitati internazionali e 120 nazionali, dal 3 al 9
luglio discuteranno sul tema ‘Musei e Paesaggi culturali’
declinandolo su due binari paralleli: chiedendosi come i musei
possano assumere anche la funzione di centri di interpretazione
della comunita’ e del territorio di cui sono parte; come e con
quali strumenti le istituzioni museali possano contribuire alla
promozione del patrimonio culturale e alla conoscenza
dell’ambiente.

L’argomento acquista una rilevanza particolare in Italia, che
possiede 3.847 musei, 240 aree e parchi archeologici, 501
monumenti e complessi monumentali: tutti inseriti in paesaggi
culturali che dialogano con essi.

– Ore 9,30 MiCo – Milano Congressi, (Via Gattamelata, Gate 13 –
Milano).

TERZI DOMANI PARTECIPA ALL’ABBRACCIO DELLE MURA DI BERGAMO

L’assessore regionale all’Ambiente,
Energia e Sviluppo sostenibile Claudia Terzi domani, domenica 3
luglio, partecipera’ a “L’Abbraccio delle Mura Bergamo – Sostegno
per la Candidatura a Patrimonio dell’Unesco”. L’iniziativa,
organizzata dal Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e da
Turismo Bergamo, intende disegnare il contorno delle Mura
veneziane con uno straordinario abbraccio umano formato da 12
mila persone che si abbracceranno lungo i 5 chilometri del
perimetro delle Mura di Bergamo Alta. Si tratta di un modo
piacevole per sostenere la candidatura delle Mura veneziane a
Patrimonio Unesco dell’Umanita’.

– ore 16, Citta’ Alta – Bergamo.