“Qui c’e’ un’azienda che ha fatto
una scelta in controtendenza. Chi fa un prodotto di qualita’,
investendo sulle varieta’ che hanno un mercato specifico, si
vede ricompensato”. Lo ha spiegato l’assessore regionale
all’Agricoltura Gianni Fava, intervenendo oggi a Garlasco
(Pavia) alla quinta edizione del Premio Salera per il miglior
risotto. Teatro della manifestazione la Cascina “La Reale”,
localita’ di coltivazione del riso dell’azienda agricola
Giancarlo Salera. Sessantasette anni, bergamasco, con il figlio
Pierluigi conduce l’azienda nel segno della genuinita’ e della
tradizione.
CUOCHI AMBASCIATORI DEL GUSTO – “Quello della famiglia Salera –
ha aggiunto l’assessore – e’ un esempio molto positivo di
imprenditoria lombarda, che ha spinto un uomo gia’ forte nel
settore dei cereali a investire su un cereale d’acqua e a
provare una formula di valorizzazione del prodotto che si vende
direttamente con un mercato di riferimento che e’ quello della
ristorazione e dell’alta gastronomia”.
“Per la quinta edizione – ha spiegato Fabrizio Camer, Unione
Cuochi regione Lombardia, in seno alla Federazione Italiana
Cuochi – ci sono 21 cuochi arrivati da tutto il paese per
preparare il miglior risotto d’Italia. Da quelli ai profumi di
campagna, passando per la montagna, senza dimenticare il mare
con i suoi frutti. Tutta la ricchezza del nostro paese”.
Vincitore della kermesse e’ risultato Carlo Bresciani, patron
dell’Antica Cascina San Zago di Salo’ (Brescia).
INVESTIRE SULLA QUALITA’ RICETTA GIUSTA PER COMPETERE -“Giusto
tutelare chi produce – ha poi aggiunto l’assessore Fava,
rispondendo a una sollecitazione sul tema delle clausole di
salvaguardia alle importazioni di riso – ma non possiamo
gestire in eterno i mercati con sistemi di protezione. I mercati
si proteggono per periodi limitati, ma se non ti strutturi per
il medio lungo periodo sei in balia di un sistema dove fatichi
a essere competitivo. Sbaglia chi pensa in prospettiva di
contare su forme di tutela, le aziende non possono programmare
stagione per stagione. I paesi che programmano con un’ottica di
lungo periodo diventano dei competitors sempre piu’
significativi, senza prodotti estremamente distintivi faremmo
fatica a competere. Noi abbiamo preferito investire con il
nostro Piano di sviluppo rurale per spingere le aziende a
investire diversificando nel segno della qualita’”.