“La Banda ultra larga cresce in
Lombardia. Nella nostra regione la quota di popolazione che ha
accesso ai servizi internet con velocita’ di almeno 100 mega byte
al secondo e’ gia’ pari al 25 per cento. Si tratta del dato di
gran lunga piu’ elevato in Italia, e addirittura superiore al
doppio della media italiana, ferma all’11 per cento”. Lo fa
sapere il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni,
commentando i dati (riferiti a maggio di quest’anno) resi noti
dal Ministero per lo Sviluppo economico ed elaborati
dall’Osservatorio per le micro e piccole imprese di
Confartigianato Imprese Lombardia.
I dati mettono in luce l’evidenza del primato lombardo, cui
tiene testa parzialmente soltanto il Lazio, che ha un grado di
copertura della Banda ultra larga pari al 21,6 per cento.
LA SITUAZIONE NAZIONALE – Sul terzo gradino del podio ci sono
Campania e Liguria, con una percentuale di copertura del 14 per
cento. Seguono, l’Emilia Romagna e il Piemonte (13 per cento),
la provincia autonoma di Bolzano (7 per cento), la Sicilia (5,7
per cento), la Toscana (5,2 per cento), la Puglia (4,9 per
cento), il Veneto (4,1 per cento), la Calabria (3,4 per cento),
il Molise (2,1 per cento), l’Abruzzo (2 per cento), la
Basilicata (1,7 per cento), le Marche e la provincia autonoma di
Trento (1 per cento). Ferme a quota zero, il Friuli Venezia
Giulia, la Sardegna, l’Umbria e la Val d’Aosta.
NEL 2020 LOMBARDIA AL 43,6% – Significative e positive le
previsioni per i prossimi mesi: gia’ nel 2018 la crescita della
Banda ultra larga dovrebbe permettere di raggiungere un grado di
copertura del 35 per cento, per arrivare nel biennio successivo
al 43,6 per cento: il 18,6 per cento di copertura in piu’ nel
giro di quattro anni.
“Mantenendo questo livello di sviluppo – e’ la considerazione del
presidente -, sarebbe possibile estendere il bacino di utenza
potenziale della Banda larga a un ritmo di cento micro piccole
imprese al giorno”. “Il nostro obiettivo – sottolinea Maroni – e’
infatti di creare le condizioni per fare impresa ovunque, sia
che si viva in una grande citta’, come in un piccolo centro di
montagna”.
CON INTERNET VELOCE IMPRESE PIU’ COMPETITIVE – “Banda ultra larga
per le nostre imprese significa infatti maggiore produttivita’ e
possibilita’ di competere sui mercati di tutto il mondo” prosegue
il presidente.
Lo studio di Confartigianato sottolinea appunto come sarebbe
possibile, attraverso la diffusione della Banda ultra larga,
aumentare di 4,4 miliardi di euro il valore aggiunto delle medie
e piccole imprese fino a 20 addetti, un valore che corrisponde
all’1,3 per cento del Prodotto interno lordo della Lombardia.
IN LOMBARDIA BANDA LARGA GIA’ NEL 70% DELLE CASE – Per quanto
riguarda il fronte famiglie, la percentuale di quelle che
dispongono di una connessione a Banda larga (fino a 20 mega byte
per secondo) in Lombardia nel 2015 e’ pari al 69,2 per cento. Una
crescita di quasi 20 punti percentuali rispetto a cinque anni
prima, quando era attestata al 51,8 per cento. Secondo i dati
del portale di Infratel, inoltre, la quasi totalita’ della
popolazione lombarda (il 99,6 per cento) e’ ormai raggiunto dalla
banda larga fissa.
AL LAVORO VERSO OBIETTIVI EUROPEI – L’estensione della Banda
larga e ultra larga e’ considerato prioritaria anche dall’Unione
europea, che, attraverso l’Agenda digitale europea, si e’ posta
tre obiettivi fondamentali da raggiungere: il primo, con
scadenza nel 2013, prevedeva che tutti i cittadini europei
avessero accesso ad una connessione in banda larga (fino a 20
mega byte per secondo). Gli altri due, per i quali c’e’ tempo
fino al 2020, prevedono: l’accesso per tutti i cittadini europei
a una connessione Internet in Banda ultra larga (30 mega byte
per secondo); la possibilita’ di disporre di una connessione
internet con velocita’ superiore a 100 mega byte per secondo per
almeno il 50 per cento delle famiglie europee.
IMPEGNO DI REGIONE LOMBARDIA – Per raggiungere questi risultati
fra Regione Lombardia e Ministero per lo Sviluppo economico sono
gia’ stati attivati sette Accordi di programma di sviluppo
infrastrutturale, che sono stati rafforzati da un ulteriore
piano di investimenti che interessa 2,6 milioni di cittadini e
1,1 milioni di unita’ immobiliari localizzate nelle aree bianche.
Questi progetti verranno finanziati, oltre che da circa 70
milioni di euro provenienti da fondi strutturali (come il Fondo
europeo di sviluppo regionale e il Fondo europeo agricolo per lo
sviluppo rurale) e da altre risorse regionali, da 381 milioni di
euro del Fondo di Sviluppo e coesione statale. (Lnews)
