“Dei 24 parchi tecnologici presenti in
Italia e registrati dall’Apsti, l’Associazione parchi
scientifici e tecnologici, ben cinque hanno sede in Lombardia,
che si afferma quindi come vera e propria Silicon Valley
italiana, grazie anche alla massima attenzione da sempre rivolta
al mondo della ricerca e dello sviluppo economico”. Cosi’, il
presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, commentando
lo studio di ‘Lombardia Speciale’ da oggi online sul portale
www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it.
Lo fa alla vigilia della visita a uno del Parchi tecnologici
lombardi, il ‘Parco tecnologico padano’ di Lodi, in programma
domani venerdi’ 18 novembre.
Identificati dalla stessa Apsti come “snodo tra il mercato e la
produzione di conoscenza”, strumento “in grado di facilitare,
abbreviare e rendere meno costoso il percorso tra bisogni di
sostegno all’innovazione e soluzioni possibili” i Parchi sono
ormai elementi fondamentali per la crescita di un territorio.
Anche per questo – considerata l’alta concentrazione di queste
realta’ nelle province di Como, Bergamo, Pavia e Lodi – non
sorprende che proprio la Lombardia registri il maggior numero di
startup in Italia: 1.183 solo nel primo semestre di quest’anno,
un quinto del dato nazionale.
I PARCHI LOMBARDI
KILOMETRO ROSSO – Definito dal Rapporto Censis del 2009 “Uno dei
primi dieci luoghi d’eccellenza per l’innovazione in Italia” e’
uno die piu’ conosciuti ed e’ facilmente visibile sull’autostrada
A4 Milano-Venezia, all’altezza di Bergamo. Opera nei settori
aereospaziale, agroalimentare, ambientale, bioedilizio, biotech,
biomedicale, della comunicazione, del design industriale,
diagnostico, edilizio, dell’elettronica-microelettronica,
dell’energia, farmaceutico, dell’ict, del management,
manifatturiero, dei materiali innovativi, meccanico,
nanotecnologico, della ricerca e sviluppo, delle scienze della
vita, dei servizi, delle telecomunicazioni, del trasporto e del
trasferimento tecnologico.
COMONEXT – Il ‘ComoNExT’ e’ stato inaugurato nel 2010 su
iniziativa della Camera di commercio di Como con l’obiettivo di
promuovere il rilancio competitivo del territorio attraverso la
spinta dell’innovazione. Le imprese insediate sono al momento
105; 600 le persone che vi lavorano. Oltre 30 i progetti di
innovazione realizzati finora con 50 imprese coinvolte. E’ stata
inoltre costituita una rete di 800 imprese e collegamenti con
universita’, centri di ricerca, banche e fondi di investimento.
Opera nei settori ambientale, del biotech, del design
industriale, edilizio, energetico, dell’ict, dei materiali
innovativi, dei servizi e del trasferimento tecnologico.
PARCO TECNOLOGICO PADANO – Il ‘Parco tecnologico padano’ ha sede
a Lodi e opera dal 2010 svolgendo attivita’ di ricerca mirate
all’innovazione e alla creazione di valore per le filiere
produttive. Al suo interno sono stati sviluppati oltre 90
progetti di ricerca e sviluppo nazionali e internazionali, tra
cui 11 progetti di sequenziamento del genoma. I suoi servizi
sono utilizzati da oltre 100 imprese. Nel corso degli anni e’
riuscito a dar vita a un network che coinvolge oltre 40 paesi,
piu’ di 500 istituzioni di ricerca e 650 imprese.
Opera nei settori agroalimentare, ambientale, del biotech,
diagnostico, farmaceutico, della ricerca e sviluppo, delle
scienze della vita, dei servizi e del trasferimento tecnologico.
POLO TECNOLOGICO DI PAVIA – Il ‘Polo tecnologico di Pavia’ nasce
nel 2012 dall’incontro tra un imprenditore esperto di
costruzioni e di gestione immobiliare e un ingegnere informatico
formato nel campo delle nuove tecnologie. Inizialmente sono 14
le aziende che vi si insediano. A distanza di tre anni, gli
spazi raddoppiano e il numero di aziende sale a 25. Le startup
accelerate raggiungono quota 34 e arriva a 250 il numero di
persone impiegate. Opera nei settori ambientale, biomedicale,
dell’elettronica-microelettronica, energetico, dell’ict, della
ricerca e sviluppo e dei servizi.
BERGAMO SVILUPPO – ‘Bergamo sviluppo’ e’ un’azienda speciale nata
dalla Camera di Commercio di Bergamo nel 1994 inizialmente allo
scopo di cogliere e interpretare i mutamenti registrati nel
tessuto imprenditoriale. Nel 2012 la mission dell’azienda
speciale si e’ allargata anche alle aree dell’innovazione
tecnologica e dell’internazionalizzazione, ambiti da cui oggi le
aziende non possono piu’ prescindere. Opera nei settori
aerospaziale, agroalimentare, ambientale, bioedilizio, del
biotech, biomedicale, della comunicazione, dell’e-business,
dell’elettronica-microelettronica, energetico, dell’Ict,
logistico, del management, manifatturiero, dei materiali
innovativi, metallurgico, della ricerca e sviluppo, dei servizi,
delle telecomunicazioni, del trasporto e del trasferimento
tecnologico. 