WORLD MANUFACTURING FORUM 2018

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il vicepresidente e assessore alla Ricerca, innovazione, universita’, export e internazionalizzazione delle imprese, Fabrizio Sala, interverranno domani, mercoledi’ 12 settembre, alla conferenza stampa di presentazione del World Manufacturing Forum 2018, evento in programma il 27 e 28 settembre a Cernobbio (Co).
– ore 11.30 Palazzo Lombardia (piazza Citta’ di Lombardia, 1 – Milano), nucleo N1, piano 13°, sala Opportunita’.

MORBEGNO ‘CITTA’ ALPINA 2019′

Il 9 novembre scorso, a Villach, in Austria, nell’ambito dell’Assemblea annuale dell’Associazione delle Citta’ alpine dell’anno, Morbegno (So) e’ stata insignita del titolo di ‘Citta’ alpina dell’anno’ per il 2019. Oggi, a Palazzo Pirelli, alla presenza delle autorita’ regionali e locali, sono state illustrate le attivita’ conseguenti al conferimento del titolo e le iniziative che, a partire dal seminario ‘Next Stop Morbegno’, previsto per i giorni 14 e 15 settembre, si protrarranno fino alla primavera del 2020.
COMPETITIVI E VINCENTI – L’incontro si e’ aperto con le congratulazioni del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha sottolineato l'”efficacia delle sinergie di cui i territori della Lombardia sono capaci, che li rendono competitivi e vincenti su ogni fronte” e ha incoraggiato gli amministratori a sfruttare al meglio un’occasione cosi’ prestigiosa non solo per Morbegno, ma per la Valtellina e l’intera provincia di Sondrio.
Oltre al presidente Fontana, hanno preso parte all’incontro il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Fabrizio Turba, le consigliere regionali Gigliola Spelzini (presidente della Commissione speciale Montagna) e Simona Pedrazzi, il sindaco di Morbegno Andrea Ruggeri, l’assessore provinciale Franco Angelini, il presidente del Consorzio Bim Alan Vaninetti e il coordinatore del progetto ‘Morbegno Citta’ alpina dell’anno’ Oscar del Barba.
FONDAMENTALE FARE SISTEMA – “Mi riempie di orgoglio che una citta’ lombarda abbia ‘strappato’ il primato di ‘Citta’ alpina dell’anno’ a Bressanone – ha commentato il sottosegretario Turba -, perche’ significa che anche i nostri territori sanno distinguersi per eccellenze e qualita’. Questo accade ancora meglio quando si riesce a fare sistema, anche tra Istituzioni e, in questo caso, e’ un merito del sindaco, dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunita’ di Morbegno”.
RICONOSCIMENTO NONOSTANTE DIFFERENZA RISORSE CON BRESSANONE – “A loro – ha proseguito – va riconosciuto anche il merito di aver saputo guadagnarsi questo riconoscimento a dispetto di una disparita’ di risorse economiche col territorio di una Regione a Statuto Speciale, perche’ sappiamo che, quando ci sono risorse economiche disponibili, e’ tutto meno faticoso ed e’ la ragione per cui anche la Lombardia, grazie all’azione del presidente Fontana, sta cercando di ottenere maggiore autonomia”.
“Questo riconoscimento non e’ pero’ tanto un punto d’arrivo, quanto di partenza – ha ammonito infine il sottosegretario -, perche’ nel 2019 e 2020 occorrera’ con concretizzare molte azioni”.
PRINCIPI, PROGETTI E AZIONI – Numerosi infatti sono i progetti in programma, cosi’ come i convegni e le conferenze, ispirati a cinque obiettivi guida: rafforzare la coscienza alpina; coinvolgere la popolazione; consolidare i ponti con la regione e il territorio circostante; configurare in modo sostenibile il futuro della citta’; sviluppare la collaborazione. In conseguenza del titolo infatti la citta’ fara’ molti investimenti legati allo sviluppo e alla valorizzazione del turismo, della vivibilita’ urbana (cablaggio telematico con fibra ottica) e delle nuove fonti energetiche (illuminazione a led).
MORBEGNO VIVACE CITTA’ COMMERCIALE – “Dopo Sondrio e Lecco la Lombardia torna a essere protagonista delle Alpi con questo riconoscimento che, per il 2019, arriva a Morbegno, in Provincia di Sondrio – e’ il commento dell’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori -. Una citta’ da sempre ‘vivace’ sia dal punto di vista commerciale che culturale, come testimonia la presenza di numerosi edifici storici e di botteghe tipiche della tradizione lombarda. Proprio ai ‘negozi storici’ di Morbegno, sono stati attribuiti nel corso degli anni premi di riconoscenza al valore e alla storia che rappresentano.
PRESTIGIOSA VETRINA – “Il premio ‘Morbegno citta’ Alpina – conclude l’assessore -, e’ una vetrina prestigiosa per la citta’ e i suoi tesori, ma anche volano per l’economia non solo locale ma di tutto il territorio valtellinese, mettendo al centro uno sviluppo sostenibile finalizzato a incentivare misure per la protezione dello spazio alpino”.

GALA’ DEL MAIS SPINATO

Si terra’ dal 27 al 30 settembre a Gandino “Il Gala’ dello Spinato”, evento nato nel 2017 per festeggiare il decimo anniversario del “progetto del mais spinato di Gandino” con l’intento di celebrare lo Spinato, il primo mais coltivato in Lombardia a partire dal 1600. La rassegna presenta un ricco cartellone di appuntamenti legati all’enogastronomia d’eccellenza, alla musica e alle tradizioni locali. Alla presentazione del Gala’ hanno partecipato Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, marketing territoriale e Moda, e Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.
EVENTO IMPERDIBILE – “Tradizione, cultura, enogastronomia e promozione turistica fanno del ‘Gala’ dello Spinato’ un evento imperdibile per Gandino e per la Val Seriana – ha detto Lara Magoni -. Questa manifestazione sara’ un’occasione unica per valorizzare il nostro territorio e i prodotti della terra, che hanno contribuito a creare la tradizione enogastronomica lombarda”.
MAGONI: REGIONE CI CREDE MOLTO – Un evento al quale Regione Lombardia dimostra di credere molto, in quanto il Gala’ dello Spinato rientra nel progetto ‘I Territori del cibo. Turismo e sapori in Lombardia’, promosso dalla Comunita’ del Mais Spinato di Gandino, insieme al Comune e alla Pro loco gandinese.
“L’iniziativa ha partecipato al bando regionale ‘Wonderfood & Wine’, progetto di promozione turistica legato all’offerta enogastronomica lombarda – ha aggiunto l’assessore regionale Magoni – e ha ottenuto un contributo regionale pari a 75 mila euro, a dimostrazione dell’alto valore della manifestazione e della sensibilita’ delle istituzioni nei confronti di eventi che sanno valorizzare non solo le grandi citta’, ma anche le eccellenze dei piccoli territori, in chiave sostenibile”. Altro elemento che da’ un valore aggiunto al Gran Gala’ dello Spinato, l’aspetto solidaristico, come ha sottolineato l’assessore Magoni: “I proventi della rassegna saranno completamente devoluti all’Unicef e alle associazioni locali attive in aiuto delle persone bisognose. Un altro segnale della vicinanza delle istituzioni e dell’ente organizzatore alle necessita’ del territorio”.
TURISMO SOSTENIBILE E SLOW – “I percorsi enogastronomici si stanno rivelando il mezzo ideale per permettere la riscoperta del territorio e dei suoi meravigliosi borghi – ha concluso l’assessore regionale -. Proprio per questa ragione, uno degli obiettivi del mio assessorato sara’ la valorizzazione delle risorse delle splendide localita’ lombarde attraverso una precisa e costante opera di marketing territoriale volta a valorizzare un turismo piu’ sostenibile e slow, che sappia coniugare tradizione e futuro. Con un impegno preciso: far diventare la Lombardia la prima meta turistica italiana”.
ROLFI: EVENTO CHE RISCOPRE I VALORI – L’assessore regionale all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi, Fabio Rolfi, ha sottolineato che “La Lombardia e’ la prima regione agricola d’Italia e una delle prime in Europa. L’agricoltura lombarda e’ tradizione e riscoperta dei valori, ma rappresenta anche un settore economico strategico in cui molti giovani stanno investendo e in cui Regione Lombardia crede profondamente. Per questo ritengo fondamentale promuovere iniziative come questa, che contribuiscono a far conoscere le nostre origini per diffondere l’amore per la nostra terra e valorizzarne i prodotti”. “Il 30% della spesa di un turista e’ riferito al cibo e all’acquisto di prodotti agroalimentari – ha concluso Rolfi -. Un dato che non possiamo ignorare; per questo i prodotti del nostro territorio devono essere al centro dell’offerta turistica e di promozione della nostra regione”.

MOSTRA MARIO SIRONI

L’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli partecipera’ dopodomani, lunedi’ 10 settembre, a Milano, alla conferenza stampa di presentazione della mostra ‘Mario Sironi – Dal Futurismo al Classicismo 1913-1924′. La mostra, che vedra’ esposte circa 200 opere, si terra’ dal 16 settembre al 9 dicembre alla Galleria Harry Bertoia di Pordenone, e’ curata da Fabio Benzi e realizzata dal Comune di Pordenone e dall’ERPAC – Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con la collaborazione dell’Associazione Mario Siron e il patrocinio della Regione Lombardia. “Mario Sironi e’ stato un protagonista assoluto dell’arte del XX secolo – ricorda l’assessore Galli – e, proprio a Milano, ha maturato quel passaggio decisivo dal futurismo al neoclassicismo raccontato con grande precisione da questa mostra”.
– ore 11.30, Palazzo Pirelli (via F. Filzi, 22 – Milano), Sala Gonfalone.

AMORE PER CINEMA

La Lombardia si conferma la regione italiana che va piu’ spesso al cinema, come riporta l’approfondimento pubblicato sul sito Lombardia Speciale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it, su dati Audimovie.
DATI AUDIMOVIE: LOMBARDIA PRIMA IN ITALIA – Secondo le rilevazioni Audimovie nel primo semestre dell’anno hanno frequentato le sale lombarde 9,195 milioni di persone su un totale Italia di 47,693 milioni. Seguono il Lazio (6,612 milioni di presenze), l’aggregato Trentino Alto Adige-Veneto-Friuli Venezia Giulia (5,304 milioni), l’Emilia-Romagna (4,879 milioni), la Toscana insieme all’Umbria (4,154 milioni), il Piemonte insieme alla Valle d’Aosta (3,857 milioni) e la Campania (3,316 milioni). Il resto delle regioni registrano valori inferiori ai 3 milioni di presenze.
FLESSIONE SOTTO LA MEDIA NAZIONALE – Anche la Lombardia e’ pero’ interessata dal calo generalizzato della frequentazione delle sale cinematografiche, infatti nel primo semestre del 2017 le presenze erano 9,744 milioni (il 5,7% in piu’ rispetto al dato 2018), con una flessione leggermente inferiore alla media nazionale.
AUMENTATI GLI SCHERMI – Sono pero’ aumentati il numero degli schermi, passati da 528 a dicembre 2017 a 550 a giugno 2018 su un totale nazionale di 3.517.
NUMERI INCORAGGIANTI – “Questi numeri – ha commentato l’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli – confermano l’amore della Lombardia per la settima arte: sono quasi 9milioni e 200mila i Lombardi che si sono recati al cinema nel primo semestre di quest’anno e rappresentano un quinto dell’intero pubblico nazionale. Il Lazio, che arriva secondo, si ferma parecchio indietro a 6milioni e mezzo di spettatori”. “Anche l’incremento del numero di schermi lombardi e’ un buon segnale – ha sottolineato l’assessore -, un’attenzione di pubblico che trova conferma nelle ormai consuete rassegne in anteprima del 71esimo Festival di Locarno e della 75esima Mostra del cinema di Venezia”.
INCREMENTARE PRODUZIONI PER PROMUOVERE TERRITORIO ED ECONOMIA – “Certo – ha concluso Galli -, dal punto di vista della produzione cinematografica e di tutti i prodotti dell’audiovisivo, si puo’ fare di piu’, anche per valorizzare le numerose realta’ del settore e, nello stesso tempo, innescare ritorni considerevoli per l’economia lombarda, promuovendo la bellezza delle citta’ e dei territori della Regione”.
PREDOMINIO MADE IN USA – Persiste la predominanza di film americani, che, nel 2017, detengono il 65,12 per cento del mercato, rispetto al 55,19 per cento del 2016, mentre cala sensibilmente la quota dei film italiani (pari al 17,64 per cento rispetto al 28,71 per cento del 2016), la peggiore degli ultimi 4 anni.
GLI OVER 60 ZOCCOLO DURO DEGLI SPETTATORI – Lo zoccolo duro degli spettatori cinematografici e’ composto prevalentemente dagli over 60 che, secondo il ‘Rapporto Cinema 2018′, realizzato dalla Fondazione Ente dello spettacolo, sono aumentati dal 2001 dell’11 per cento. Nel rapporto, un’indagine qualitativa, proprio su questo target, realizzata in 5 citta’ italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli e Catania), mette in evidenza le valenze e le aspettative della visione cinematografica. Soprattutto a Milano e a Roma andare al cinema e dedicarsi ad attivita’ culturali fa sentire molti anziani, in particolare le donne, parte di un gruppo ben identificato di persone che amano passare il tempo libero fuori casa, connotandosi quindi come un importante fattore aggregante.
IL PUBBLICO DEI MILLENNIAL – Anche i millennial, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non smettono di frequentare le sale e dichiarano che lo farebbero ancora piu’ spesso se il biglietto costasse meno.

FORUM AMBROSETTI

Il vice presidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala interverra’ domani, domenica 9 settembre, ai lavori della 44esima edizione del Forum Ambrosetti, quest’anno dedicato al tema ‘Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive’.
– ore 8.30, Villa d’Este (via Regina, 40 – Cernobbio (Co).

ENOGASTRONOMIA IN VALTELLINA

“La Valtellina spicca tra le province montane lombarde e italiane, oltre che per le indiscusse perle a livello naturalistico e paesaggistico, anche per le sue eccellenze enogastronomiche, prodotti tipici della tradizione contadina, le cui tecniche di coltivazione, allevamento e lavorazione si tramandano da generazioni. Caratteristiche che la rendono perfetta tanto per gli amanti della buona cucina, quanto per gli sportivi e i sostenitori di uno stile di vita sano e attivo, che qui possono combinare ai piaceri della tavola la possibilita’ di cimentarsi in diversi sport all’aria aperta”. Lo ha detto l’assessore alla Montagna, Enti locali e Piccoli Comuni Massimo Sertori, intervenendo oggi, a Chiuro (So), alla manifestazione ‘La Valtellina alimenta lo sport’.
Promossa da Kometa 99 zrt e dalla famiglia Ernesto Pedranzini di Bormio (So), la manifestazione inaugura il calendario di iniziative della 35a edizione della rassegna ‘Grappolo d’oro’, che, sino al 16 settembre, celebrera’ i prodotti del territorio valtellinese e in particolare i suoi vini piu’ pregiati.
CONFRONTO SUI TEMI CHIAVE – Operatori della filiera alimentare, esperti di nutrizione e campioni sportivi si sono confrontati sui temi dell’agricoltura di montagna, della sicurezza alimentare e della cultura del buon cibo, evidenziando l’importanza di quei percorsi sinergici, come ‘Taste the Alps’, che aiutano la promozione del distretto agroalimentare della Valtellina.
FILIERA DEL MANTENIMENTO DEL TERRITORIO – “I prodotti enogastronomici realizzati in Valtellina diventano fondamentali, perche’ fanno parte della filiera del mantenimento del territorio
– ha sottolineato l’assessore alla Montagna -. La Valtellina si presta a essere una ‘palestra a cielo aperto’ per la sua particolare conformazione”.
AREA DA ESALTARE E VALORIZZARE – “Si tratta pero’ di un territorio montano, che ha bisogno di essere esaltato e valorizzato, per poter sfruttare al meglio ogni suo aspetto – ha concluso Sertori -: da quello enogastronomico a quello naturalistico, passando per quello sportivo. I grandi eventi sportivi che hanno avuto luogo in Valtellina, infatti, hanno aumentato la popolarita’ del nostro territorio, contribuendo anche alla destagionalizzazione dell’offerta turistica”.