Over the last year, the initiatives involving companies in different sectors united by the desire to give strength to each other have increased. One of the examples is the delivery of Na.Pa, the new Naviglio Pavese district, a service that brings together fourteen activities including restaurants and cafes, trattorias and gastronomic hubs, together with a cellar and creative agencies. It is a real urban district wanted by the inhabitants of the neighborhood, which aims to make the suburbs and the center dialogue through the birth of increasingly structured relationships and connections.
where multi-handed event menus are created, available for an entire weekend.
Mese: maggio 2021
DOLCE O SALATO
È di origine siciliana e portoghese, ma oramai si è diffuso su tutto il territorio nazionale. È entrato nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani. Il Salame di cioccolato è un dolce adatto a qualsiasi festività, oramai lo si serve abitualmente in qualsiasi periodo e lo si trova normalmente nei ristoranti. È costituito da biscotti secchi, burro, uova, cacao amaro e cioccolato fondente e qualche cucchiaio di sambuca. L’effetto visivo ricorda in tutto e per tutto un vero e proprio salame salato. La sua consistenza è particolarmente pastosa e per non renderlo troppo asciutto all’impasto viene spesso aggiunto del latte. Inutile dire quanto sia buono. In bocca il contrasto tra l’impasto morbido e la croccantezza dei biscotti sbriciolati è qualcosa di sublime. Trovo personalmente appagante anche il fatto di tagliarlo allo stesso modo del suo omonimo salato. Uno dei capolavori made in italy che ricorda ancora una volta quanto la cucina italiana possa sbizzarrirsi non solo nel gusto ma anche nella forma, soddisfacendo in questo caso non solo la pancia ma anche la vista. Questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani
NUOVA BELLEZZA
Domani alle ore 19.45, in occasione delle celebrazioni per la giornata della ‘Festa della Lombardia’, andrà in onda su ‘Sky Arte’ il docufilm ‘Lombardia. La nuova bellezza’, prodotto nato dalla collaborazione tra Regione e Sky Italia.
Pensato come un racconto corale ricco di grafiche animate, riprese del paesaggio e testimonianze d’eccellenza, “il video –
spiega il presidente Attilio Fontana – è un’appassionante immersione nella storia della regione, nella musica, nel design e nel patrimonio architettonico della Lombardia: un omaggio ai luoghi più iconici di questa terra, molti dei quali siti Unesco, e alla loro funzione ‘attiva’ nel presente”.
Ad accompagnare il pubblico in questa passerella di immagini e racconti saranno le voci di alcune tra le figure più rappresentative della cultura lombarda di oggi: da Anna Bernardini (direttrice di Villa Panza), a Giovanna Castiglioni (vice-direttrice della Fondazione Castiglioni); dallo scrittore e giornalista Giuseppe Frangi al musicista e compositore Paolo Jannacci.
Il documentario andrà in onda su Sky Arte sabato 29 maggio alle ore 19.45 e sarà promosso sui canali televisivi e digitali di Sky a partire dalla settimana precedente. Nei giorni successivi alla messa in onda, sempre su Sky Arte, saranno programmate altre 5 repliche del documentario che sarà poi disponibile anche sulla piattaforma Sky on demand.
BAIA ROMANTICA
E per una fuga romantica ho trovato una squisitezza in Turchia, per trovare il paradiso in terra circondato da lussureggianti colline ondulate dove il Mediterraneo incontra l’Egeo. Il Marti Hemithea Hotel prende il nome appropriato da una dea della mitologia greca, una bellezza naturale mozzafiato e un’aria di completa serenità avvolgono questo elegante hotel con vista sulla bellissima baia di Hisarönü a Marmaris. Un cinque stelle in tutto e per tutto dalla biancheria di lusso ai bagni rivestiti in mosaico, nonché una doccia con vista sul mare per uno shampoo con vista. Diversi i modi per godersi tutto il paesaggio a cavallo, in jeep, in moto o sott’acqua in un’escursione subacquea, in attesa della sera per brindare ad uno spettacolare tramonto.
CANTINE APERTE
Torna, dopo la parentesi 2020, Cantine Aperte, la principale manifestazione organizzata ogni anno dal Movimento Turismo del Vino (Mtv) Lombardia. E lo fa alla grande, ossia raddoppiando l’offerta di date. Più di trenta Cantine associate accoglieranno infatti i visitatori sia il 29 e 30 maggio sia il 19 e 20 giugno. In questo modo, quindi, i partecipanti avranno due diverse opportunità di visita e di degustazione e le aziende associate avranno a loro volta maggiori possibilità di farsi conoscere.
“Non può che essere il vino – dice Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi della Regione Lombardia – uno degli elementi in grado di rilanciare il turismo dei nostri territori”. “Si tratta del prodotto più identificativo e che meglio sa raccontare la storia di una valle, di un’intera zona o addirittura di una provincia. L’enogastronomia sarà uno dei principali motivi di attrazione dei flussi turistici post Covid e la Regione Lombardia vuole essere pronta a intercettare queste opportunità. L’iniziativa promossa dal Mtv Lombardia, che ringrazio sentitamente, arriva in un momento molto particolare. Vigneti e cantine sono luoghi ideali per passare giornate all’aperto e in totale sicurezza, degustando e riscoprendo i prodotti della Lombardia, che in Italia e nel mondo si sta confermando sempre più come una straordinaria regione vitivinicola”.
“Dopo avere ideato nel 2020 il format (oggi nazionale) Vigneti Aperti, che ha consentito agli appassionati di venire nelle nostre aziende e vivere le vigne – spiega Carlo Pietrasanta, presidente del Movimento Turismo del Vino Lombardia – anche quest’anno invitiamo i nostri amici nei nostri vigneti, dove la distanza dei filari e la parete vegetativa permettono di abbassare la mascherina e sorridere, con in mano un ottimo calice di vino lombardo”.
“Finalmente – commenta il sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Gian Marco Centinaio – torniamo a brindare in presenza, rispettando tutte le precauzioni per poterlo fare in assoluta sicurezza”. “Sono convinto che apprezzeremo ancora di più l’edizione di quest’anno perché nel 2020 ne abbiamo sentito la mancanza, trovo che sia estremamente positivo il fatto che quest’anno ci sia per i wine lovers e per le aziende un doppio appuntamento. Bene anche la partecipazione di giovani imprese vitivinicole, specialmente in Oltrepò Pavese: ho sempre creduto nelle grandi potenzialità dell’enoturismo che può diventare uno straordinario volano per i nostri prodotti e per i nostri territori, soprattutto ora che il nostro paese sta uscendo dall’emergenza della pandemia. Non vediamo l’ora di poter bere di nuovo insieme i nostri vini, davvero con il sorriso”.
“Sono molte le giovani aziende vitivinicole – conclude Carlo Pietrasanta – che si affacciano per la prima volta all’enoturismo, specialmente in Oltrepò Pavese”. “Sono molto felice di queste nuove adesioni, perché dimostrano la validità del lavoro che stiamo facendo da quasi trent’anni anni; spero che ciò contribuisca a incoraggiare le Cantine socie storiche a non perdere l’entusiasmo di continuare ad aprire le loro porte ai visitatori (con tutti i controlli, distanziamenti e procedure di prevenzione e contrasto del Covid-19) perché vivere una giornata nei vigneti sia un’esperienza rilassante e rigenerante”.
STELLA DELLE STELLE
“Ci lascia la stella delle stelle. Una grandissima artista che ha scritto la storia della danza, dell’arte, della cultura. Un tratto indelebile che rimarrà impresso per sempre nel cuore e nella mente di tutti noi. Una milanese che amava infinitamente la sua città e la Lombardia”. Così il presidente Attilio Fontana esprime il cordoglio della Regione Lombardia, a nome dell’intera Giunta, per la scomparsa di Carla Fracci. “Nel 2020 le avevamo assegnato il Premio Rosa Camuna per certificare come la Regione considerasse la sua carriera anche simbolo dell’eccellenza lombarda. Premio – prosegue Fontana – che a causa della pandemia non eravamo ancora riusciti a consegnarle personalmente. Lo faremo, alla memoria, domani pomeriggio a Palazzo Lombardia in occasione delle celebrazioni dell’edizione 2021”.
ISPIRAZIONI TROPICAL
La nuova collezione del marchio Kocca è un inno couture alla bella stagione. Colori vibranti, tessuti impalpabili, fantasie romantiche fanno esplodere la nuova primavera-estate di kocca. Un tripudio di proposte allegre e femminili, capaci di assecondare gusti, occasioni e differenti personalità. Tre le declinazioni stilistiche della nuova collezione, cucite sulla base di influenze e suggestioni diverse. Dallo stile Vintage Garden, che con i suoi capi in denim, pantaloni a vita alta e abiti dalle maniche a sbuffo rende omaggio alla moda degli anni Settanta strizzando l’occhio alle tendenze più contemporanee, al più giocoso stile Digital Future, una rivisitazione dei classici degli anni Ottanta. Tra questi giacche dalle spalline strutturate, jumpsuit dalle linee moderne e pantaloni con dettagli di carrè decorativi. Il tutto declinato in colori frizzanti come il fucsia, il vivid yellow e il mint. Più esotica la tendenza Paradise Island che prende ispirazione dalla natura di isole paradisiache d’oltreoceano, con i suoi colori caldi e polverosi che regalano carattere e magia agli outfit. Le stampe jungle e l’iconica animalier, da sempre must have del brand, enfatizzano abiti e tute in cotone declinate nelle varianti oversize e minimal come i morbidi caftani che arricchiscono la collezione. Una collezione che è un sogno d’estate e di incanto. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur
ALL SMART
Every year in Italy alone more than five hundred million are spent on the smart home. Don’t you know what it is? By now we all have a smart phone, or almost, with which you can do many things including managing, if interactive, your home. We’ve all gotten more technological and have spent an amount of time indoors in our entire life this past year. So we discovered many things that previously we would never have appreciated and among many also the possibility of digitizing the house we live in, combining our smart phone with new technologies to obtain a smart home. In this way, more simply it saves, it does not pollute. But are we sure that all of this will make us happier?
DESIGN MUSEUM
L’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo ‘ADI Design Museum – Compasso d’oro’ a Milano, alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini e del sindaco di Milano Beppe Sala. Nel pomeriggio, poi, il presidente Attilio Fontana, farà visita alla nuova struttura per conoscere personalmente caratteristiche e contenuti del museo.
Si tratta di un hub del design che ospita la collezione storica del Compasso, riconosciuta dal Ministero della Cultura come bene di eccezionale interesse, esposizioni permanenti e mostre temporanee. Rappresenta un nuovo modello di museo generativo, aperto, che propone approfondimenti in ottica multitemporale. È il primo in Italia per tecnologia di semplificazione degli accessi. La collezione è composta dagli oggetti selezionati dal 1954 a oggi.
“Essere qui – ha detto Galli – è una doppia vittoria: è il coronamento di un lungo percorso progettuale e realizzativo cominciato qualche anno fa ed è il varo di un nuovo museo, col quale rilanciare la cultura. Sono convinto che la socialità disgregata nel corso della pandemia si possa ricostruire solo facendo leva sui luoghi e gli istituti della cultura. Allora, inaugurare un nuovo museo, specie di questa portata, assume un senso ancora più importante, significa offrire una leva nuova, moderna e innovativa per ricostruire la socialità delle nostre comunità”.
“Milano e la Lombardia – ha ribadito l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura – hanno una certa consuetudine storica nell’individuare nella cultura la strada maestra per lasciarsi alle spalle le rovine dell’umanità. Basti ricordare nell’immediato dopoguerra la nascita dei Pomeriggi Musicali, del Piccolo Teatro, la ripartenza della Scala. Quando la città di Milano era distrutta dal punto di vista sociale e culturale prima che dal punto di vista economico e materiale, ha spiccato una tratta di fiducia nella cultura, nella musica e nel teatro, per guardare al domani con rinnovato ottimismo e archiviare il dramma delle distruzioni e delle sciagure”.
“Quindi – ha ribadito Galli – occorre ripartire dalla cultura facendo leva sull’attrattività e il nuovo museo ADI ne offre moltissima e di qualità. La collezione storica del Compasso d’Oro racconta l’evoluzione estetica, industriale, economico-produttiva di settant’anni di storia di Milano e della Lombardia. E si configura come una narrazione autobiografica che parla dritto alle nostre coscienze e ci consente di pensare al futuro con grande fiducia”.
“In questo nuovo Museo, v’è anche uno spazio dedicato alla Rosa Camuna – ha concluso l’assessore Galli – ineguagliato simbolo della nostra grande regione, premiato sul finire degli anni Settanta. Mentre i simboli delle regioni a statuto speciale sono simboli storici, quelli delle regioni a statuto ordinario, nate cinquant’anni orsono, sono tutti figli del design. E il design che ha creato la Rosa Camuna è unico e irripetibile, si riconosce subito. Tant’è vero che cinque anni dopo la sua adozione, avvenuta nel 1974, il sito archeologico delle incisioni rupestri in Valle Camonica, laddove riposa la millenaria Rosa Camuna, divenne il primo sito Unesco riconosciuto in Italia. Nato dalla sovrapposizione della Rosa rupestre con l’Uomo Vitruviano, la Rosa Camuna è un simbolo che sa coniugare tradizione e innovazione, riassume sino in fondo i valori della nostra Regione e quelli racchiusi in questo Museo, che poggia sulla collezione storica del Compasso d’Oro, esalta la sensibilità e la propensione allo sviluppo e all’innovazione e guarda avanti”.
“L’ADI Museum – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – è un sogno diventato realtà: Milano e la Lombardia ospitano la casa del design a livello internazionale. Un importante segnale di ripartenza per un settore nevralgico per l’economia del nostro Paese. Un percorso lungo che ho seguito con attenzione sin dai primi colloqui con il Presidente ADI, Luciano Galimberti. Poi, nel febbraio 2020, ecco la presentazione degli spazi. Per arrivare alla tanto agognata inaugurazione odierna. L’ADI Museum si candida come polo di divulgazione e promozione del design, un attrattore innovativo che arricchisce ulteriormente l’offerta turistica e culturale della nostra regione”.
“Mi piace pensare all’ADI Design Museum – ha concluso l’assessore Magoni che detiene anche la delega al Design – come ad uno spazio di connessione, l’hub del genio e della creatività dei nostri designer. Luogo dove esaltare l’estro e la fantasia del Made in Italy nel mondo”.
FESTA LOMBARDIA
I Cameristi del Teatro Alla Scala di Milano con musiche di Antonio Vivaldi e di Astor Piazzola saranno i protagonisti del concerto di riapertura, sabato 29 Maggio alle ore 20.00, della Villa Reale e del Parco di Monza in occasione della Festa della Lombardia. Da domani mattina, martedì 25 maggio 2021, sarà possibile prenotarsi gratuitamente all’evento, promosso da Regione Lombardia, fino all’esaurimento dei posti disponibili attraverso il link.
Si tratterà di un biglietto gratuito completamente elettronico numerato ai sensi della normativa anti covid. L’arrivo del pubblico è previsto a partire dalle ore 19.00 e il concerto si svolgerà nel Cortile d’onore dell’Avancorte della Villa Reale di Monza in Viale Brianza 2.
“La Villa Reale di Monza è un eccezionale patrimonio culturale non solo della Lombardia, ma dell’intero Paese. Il nostro impegno per renderla disponibile a chi vorrà visitarla è stato massimo, un percorso che ci ha portato a raggiungere l’importante traguardo della riapertura. Gli appuntamenti di fine maggio e inizio giugno sono solo l’inizio di una ripartenza che a Monza e in Brianza ma, più in generale , in tutta la Lombardia sono mirati a rilanciare il turismo e l’indotto garantito da questo settore” ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Regione Lombardia intende valorizzare al massimo il suo patrimonio artistico e culturale e l’attenzione rivolta alla Villa Reale di Monza ne è una prova – ha detto l’assessore regionale Fabrizio Sala – Questa riapertura rappresenta una rinascita dopo mesi di grande difficoltà. È motivo di orgoglio sapere che avverrà in occasione della Festa della Lombardia con un concerto dove si esibiranno artisti di una grande eccellenza del territorio come il Teatro alla Scala di Milano. O ancora che nei giorni seguenti saranno protagonisti artisti provenienti dalle Istituzioni musicali dell’Alta Formazione Artistica e Musicale”.
“Guardiamo al futuro con obiettivi chiari e realizzabili – ha concluso Fabrizio Sala – aumentando l’offerta di servizi all’interno della Villa e del Parco e mirando ad essere un punto di riferimento in termini di formazione, cultura e anche innovazione”.
Dal 30 maggio il complesso monumentale sarà aperto al pubblico gratuitamente. La prenotazione per visitare la Villa sarà obbligatoria per le attuali norme sanitarie e la si potrà effettuare sul sito reggiadimonza.it Sarà così garantita la presenza di 150 persone ogni ora. Dal 30 maggio al 2 giugno, inoltre, i visitatori potranno assistere a performance artistiche organizzate nei diversi ambienti della dimora reale a cura di artisti provenienti anche dalle Istituzioni musicali dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). Dal weekend successivo, sabato 5 giugno, la Villa sarà visitabile, sempre tramite prenotazione, per tutto il corso dei fine settimana e dei giorni festivi seguenti.
“Finalmente restituiamo la Reggia ai legittimi proprietari, i cittadini”, ha commentato il sindaco di Monza Dario Allevi.
“Riapriamo le porte di un unicum che tutto il mondo ci invidia. E lo facciamo guardando avanti con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti: abbiamo già iniziato un confronto con le altre Regge, non solo italiane, con le quali intendiamo condividere progetti e collaborazioni. Investire risorse ed energie nella cultura e nella conoscenza è la vera leva per uscire dalla crisi e rendere competitivo il nostro Paese. La cultura è il vaccino per bloccare un’infezione altrettanto pericolosa, quella che rischia di trasformare il “distanziamento fisico” di questi lunghi mesi in “distanziamento sociale”.
“Dalla riapertura della Reggia vogliamo lanciare un messaggio di bellezza e di speranza. Un risultato reso possibile grazie al supporto fondamentale di Regione Lombardia. Un gioco di squadra che in questi anni è diventato un vero e proprio ‘metodo di lavoro'”, ha concluso il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Parco e Villa Reale.