50 CHEF

Last week, “Spessore” has returned, a journey between taste and improvisation, an initiative by Fausto Frattinato born in 2013. After an itinerant 2020, last week the event returned to Romagna in the park dedicated to the poet Pascoli. The aim of the initiative was once again to enhance the synergies between chefs, producers and territories of Italy. Once again a great success for an event that saw the beauty of 50 chefs, but also pastry chefs, ice cream makers and pizza chefs, with two days dedicated to Italian flavors from North to South.

60 ANNI PIRELLI

Inaugurata la mostra ‘Storie del Grattacielo. I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia’

La mostra è stata presentata in conferenza stampa dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana insieme al presidente del Consiglio Regionale della Lombardia Alessandro Fermi. Presenti il vicepresidente esecutivo, amministratore delegato di Pirelli e presidente della Fondazione Pirelli Marco Tronchetti Provera, il direttore della Fondazione Pirelli Antonio Calabrò, l’architetto Alessandro Colombo, curatore della mostra insieme alla Fondazione Pirelli e FNM Group.

‘Dopo l’anteprima digitale – ha detto il presidente Fontana – oggi riusciamo a godere in presenza della mostra che racconta il compleanno del nostro Pirellone. Una rassegna che abbiamo fortemente voluto insieme alla Fondazione Pirelli e che raccoglie documenti di grande interesse a partire dai primi schizzi di Giò Ponti: un modo originale e affascinante per raccontare i protagonisti della cultura e della società di questi ultimi decenni’.

‘Con un anno di ritardo, a causa della pandemia – ha proseguito – festeggiamo quindi oggi insieme i 60 anni del Grattacielo e i 50 di Regione Lombardia che proprio nel ‘Pirelli’ ha avuto la sua prima vera sede, dove si è costruito il successo della locomotiva d’Italia. Una storia che ha fatto del Grattacielo il luogo simbolo dell’Amministrazione regionale e alla quale oggi, in un momento in cui il Paese necessita di uno slancio per ripartire, si può guardare per recuperare l’entusiasmo e l’orgoglio di essere italiani. Di essere lombardi’.

L’esposizione è curata dalla Fondazione Pirelli con l’architetto Alessandro Colombo e promossa da Regione Lombardia, Giunta e Consiglio, dalla Fondazione Pirelli, anche grazie al contributo di Pirelli e FNM Group.

Il percorso per immagini racconta l’edificio, nato come headquarter della Pirelli e poi diventato sede e simbolo di Regione Lombardia. Si possono ammirare videoinstallazioni con testimonianze esclusive, fotografie, illustrazioni, filmati di repertorio, in larga parte provenienti dall’Archivio Storico Pirelli.

‘Quella tra Palazzo Pirelli e l’istituzione regionale – ha commentato Fermi – è un’associazione straordinaria che, negli anni ’70, ha permesso alla Regione di avere un simbolo di riconoscibilità. Il Pirelli è riuscito a comunicare da subito in modo chiaro un’identità dinamica e moderna, figlia dell’operosità e del saper fare dei cittadini lombardi, valori sempre attuali’.

‘Negli ultimi anni – ha proseguito – la sede del Consiglio regionale si è connotata anche per la sua apertura verso l’esterno, nel solco di una concezione trasparente della pubblica amministrazione e della politica di cui il Palazzo vuole essere interprete e testimone’.

I 60 anni del Pirellone tra cultura industriale e attività istituzionali di Regione Lombardia (Marsilio ed.), e il sito dedicato 60grattacielopirelli.org, vuole essere una celebrazione della modernità della tecnologia e dell’industria lombarde, dell’istituzione della Regione, e dell’avanguardia urbanistica della ‘città che sale’ che trova espressione nel capoluogo lombardo.

Il presidente di Fondazione Pirelli, Marco Tronchetti Provera: ‘Il Grattacielo nasce come simbolo del miracolo economico, in un’Italia che aveva voglia di ripartire grazie alla straordinaria energia delle istituzioni, delle imprese, di tutti gli italiani. Sessanta anni dopo il Pirellone è uno dei simboli della formidabile crescita del nostro Paese, che celebriamo in un momento in cui, come allora, diventa fondamentale unire passato e futuro partecipando a un grande progetto unitario di ripresa. Un simbolo per tutti motivo di orgoglio e per noi di Pirelli un legame con la nostra storia’.

TAILORED

After a year of pandemic, closures, blocked investments and postponed inaugurations, hotel groups get back on the move and reopen their doors with new guests. This world is once again in turmoil with so much energy in circulation and to highlight all this some groups that are ready to launch new structures packed on a handcrafted luxury in close connection with their customers. For the most demanding, an opportunity not to be missed already this season.

SEMBRANO CATTIVI

Sono diffusi in diverse regioni italiane dal nord al centro Italia e possono avere forme diverse che vanno dallo gnocco, al maccherone o al cordone ritorto. Sto parlando degli strozzapreti. Anche la composizione varia a seconda della zona in cui vengono prodotti. In Calabria ad esempio sono fatti di farina e uova, mentre al nord sono gnocchi di pane raffermo con l’aggiunta di spinaci, uova e grana.  Possono essere ovviamente associati alle più disparate ricette con l’aggiunta di pesce, funghi o verdure. Ma la loro particolarità sta nella loro origine. Avendo infatti una forma particolare che può presentare qualche difficoltà nella loro consumazione venivano spesso associati maliziosamente alla cosiddetta ingordigia dei preti citati anche nella letteratura romanesca.  Nonostante la nomea che si sono fatti,  assicuro che sono tutt’altro che cattivi… anzi sono “buonissimi”. Questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani

NELLA CITY

Sempre in attesa delle nostre vere vacanze, non sarebbe male passare il fine settimana nella nostra città vivendola da turisti. Per entrare nel pieno dello spirito milanese, inizierei dal Duomo. Le guglie, i marmi preziosi e gli incantevoli rosoni in stile gotico sono uno spettacolo da non perdere e da osservare con molta calma ed attenzione. A seguire un giretto in Rinascente per gustare un ottimo caffè freddo sulla terrazza con vista panoramica. Dopo questa gradita pausa è ora di iniziare un vero tour tra boutique e negozi da scoprire in Galleria Vittorio Emanuele costellata di negozi quindi, un passaggio è d’obbligo, con doverosa “strizzatina” al toro. Non può mancare un giretto nel quadrilatero della moda, dopotutto se il lusso avesse una casa, il suo indirizzo sarebbe Milano e più precisamente nella nostra via Montenapoleone. Presi dal fascino della moda potremmo anche valutare una visita all’incredibile collezione d’arte contemporanea della Fondazione Prada nei locali di un’ex distilleria appena fuori dal centro città. E finalmente, dopo una giornata ricca di cultura, non potrà mancare una serata all’insegna del meritato divertimento, ovviamente sui Navigli.

CAPSULE ARTISTICA

Acitude, una nuova pagina per Twin-Set. Una capsule di t-shirt e cappellini da baseball dal tocco artistico by Myfo. Marco Michelini, in arte “Myfo” è un artista contemporaneo apprezzato anche da Paris Hilton, che si è innamorata delle sue opere dopo averle viste esposte in un locale milanese. Il marchio di fabbrica dell’artista è il bandito, personaggio ultrapop. La collezione è composta da sei t-shirt oversize e un cappellino da baseball. Su queste tele inedite è riprodotto “Il bandito”. Il personaggio spiegato dall’artista, fa riferimento all’uomo contemporaneo sempre in fuga. L’artista trova molta ispirazione nelle opere di Andy Warhol. Le giovanissime la adoreranno. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

HANDMADE

Before everyday objects were industrially produced in series, even banal dishes were necessarily the result of the union between mind and hands. A trait that today belongs to artisanal products, intended as the result of sophisticated know-how and not mere necessity. What is created with the imagination and then made by hand, the “unique piece”, is at the center of a rediscovery today even at the table. Driade, Cassina, Porro, Kartell, are just some of the names of the made in Italy design who have decided to focus on this segment, finding ancient techniques, unusual materials, and sometimes giving a future even to communities in difficulty, which in their use of hands find new dignity.

ECCELLENZA POLITECNICO

“Una sede universitaria internazionale, con una comunità di studenti, ricercatori e docenti aperta al mondo e artefice di progresso, ma che riesce sempre a mantenere un forte radicamento con il nostro territorio”.

Lo ha detto il governatore della Regione, Attilio Fontana, intervenendo all’inaugurazione del nuovo campus del Politecnico di Milano, al quale ha preso parte anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Rivolgendosi al Presidente Mattarella, il governatore della Lombardia ha sottolineato come “il Politecnico di Milano sia, secondo le più prestigiose classifiche annuali degli atenei di tutto il mondo, la migliore Università d’Italia, premiata proprio di recente dalla Regione con la ‘Rosa Camuna’, il riconoscimento più alto della Regione”.

Il presidente Fontana ha poi evidenziato che “durante l’emergenza sanitaria, il Politecnico non ha esitato a contribuire con i propri laboratori e Centri per le diverse necessità. Dai primi mesi – con il supporto alla valutazione dei materiali e dei dispositivi di protezione individuale – fino ai giorni più recenti, collaborando, ad esempio, alla definizione dei layout di funzionamento del più grande hub vaccinale nazionale, al il Palazzo delle Scintille di Milano”.

“Il Campus che inauguriamo oggi – ha concluso Fontana – è la testimonianza della lungimiranza di chi opera in questa realtà, a partire dal rettore Ferruccio Resta. Un progetto visionario di rivitalizzazione, sostenibilità e identità urbane. E mi piace pensare che la nostra magnifica Regione e il suo immenso capitale umano siano l’humus che nutre questo centro di sapere e avanguardia”.

SILENT BOOK

Nel weekend del 26 e 27 giugno, il Museo Bagatti Valsecchi invita tutti i bambini e le loro famiglie a visitare il Museo con occhi nuovi. E come? Attraverso il Silent Book, un piccolo libro “senza parole” ideato e realizzato dal Museo grazie alla generosa sponsorizzazione della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte che supera le barriere linguistiche e culturali e racconta una storia per immagini.

In quei due giorni sarà dato in omaggio a tutti i bambini e i ragazzi che potranno giocare a scoprire i dettagli e i colori degli ambienti e delle collezioni. Ispirato ai Wordless Book per i più piccoli, il Silent Book invita tutti i visitatori, non solo i bambini in realtà, a interpretare le immagini di particolari e oggetti delle collezioni che lo compongono, a perdersi nelle stanze del Museo facendosi suggestionare da affascinanti particolari da cercare e individuare nelle varie sale: geometrie di soffitti e pavimenti, dettagli di sedie, cofanetti e strumenti musicali, frange in marmo, fiori in stoffa, decori in legno.

Una vera e propria caccia al tesoro, accessibile a qualunque livello culturale e linguistico, che i bambini possono fare insieme alle proprie famiglie. Una sfida inclusiva e divertente che mette alla prova chiunque abbia voglia di giocare e che allo stesso tempo valorizza ciò che spesso passa inosservato, senza però far perdere il senso complessivo del percorso museale.

 

SIMPATICO PIATTO

Sono oramai diffuse ovunque ma sono originarie della Puglia e della Basilicata. Oggi parliamo delle orecchiette. Prendono il loro nome dalla forma a cupola di colore bianco, con il centro più sottile del bordo e con la superficie ruvida. Normalmente vengono utilizzate più grandi quelle cotte con le verdure e molto più piccole quelle cotte con il ragù. A differenza degli altri tipi di pasta sono molto più sostanziose, carnose, riducendo in una ricetta il loro ruolo di semplici accompagnatrici di altri ingredienti prendendosi molto più spazio quasi a divenire le principali protagoniste del piatto. Una variante particolarmente famosa le vede associate alle cime di rapa. La cottura ottimale delle verdure con la pasta racchiude la chiave del successo di questa ricetta. La tradizione vuole che vengano insaporite con qualche filetto di acciuga e peperoncino, soffritto con una nota croccante di spolverata di pane grattugiato rosolato in padella. Una pietanza che strizza l’occhio anche ai vegani con la semplice omissione delle acciughe. Questo piatto pugliese rappresenta l’ennesima perla che questa fantastica terra ha da offrire rendendo più ricco e fantasioso il già rinomato panorama culinario del made in italy, insomma, chi ha “orecchie” per indendere intenda… questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani