Antonio D’Amico è il nuovo conservatore del Museo Bagatti Valsecchi, selezionato dal Consiglio di Amministrazione e nominato dalla Presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi Camilla Bagatti Valsecchi, che commenta così la nomina: “Siamo veramente felici di accogliere una figura come quella di D’Amico che, di certo, saprà proseguire con nuovi spunti – in linea con l’attuale contesto – l’eccellente percorso intrapreso dal precedente conservatore Lucia Pini”.
D’Amico si insedia dunque dal 22 ottobre nella casa museo di Via Gesù che, nel corso degli ultimi anni – prima della pandemia –, ha visto crescere il proprio pubblico fino a 25.000 visitatori annui e che si è resa protagonista di mostre di grande richiamo come Amore, musei, ispirazione. Il Museo dell’innocenza di Orhan Pamuk a Milano del 2018, oltre che di una programmazione culturale ricca di appuntamenti che hanno spaziato dalla musica al teatro alla storia dell’arte.
“Sono molto felice di accogliere l’incarico di Conservatore del Museo Bagatti Valsecchi che arriva per me dopo l’avventura ossolana, grazie alla quale sono pronto ad affrontare con più grinta questo nuovo viaggio che si profila pieno di molte sfaccettature affascinanti”- afferma D’Amico – “La curiosità mi sprona ad immergermi nella storia dei due fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che grazie al loro amore per il Rinascimento hanno riunito una straordinaria collezione d’arte che merita di essere conosciuta da un pubblico sempre più vasto. Non vedo l’ora di scoprire i segreti che si celano dentro a questo meraviglioso scrigno magico situato nel cuore di Milano”.
Negli ultimi cinque anni è stato Conservatore e Direttore dei Musei Civici di Domodossola, curando la riapertura, dopo circa quarant’anni, dello storico Palazzo San Francesco: ha coordinato il nuovo allestimento e lo studio del Museo di Scienze Naturali, la Pinacoteca degli artisti vigezzini, la raccolta dei disegni, il Museo archeologico, la sezione di arte sacra e le collezioni di sculture lignee e lapidee.
Molteplici sono le mostre che ha curato, tra le quali si ricordano le più recenti: Il miglior posto. Un dialogo tra artisti nel tempo. Giovanni Francesco Guerrieri e Gianluca Quaglia (Monza, Cappella della Villa Reale, 2017-2018), ideata per raccogliere fondi per i territori marchigiani colpiti dal sisma; De Chirico De Pisis. La mente altrove (Domodossola, Musei Civici di Palazzo San Francesco, 2018); De Chirico De Pisis Carrà. La vita nascosta delle cose (Pavia, Castello Visconteo, Musei Civici, 2019); Balla Boccioni Depero. Costruire lo spazio del futuro (Domodossola, Musei Civici di Palazzo San Francesco, 2019).