CONCENTRATO DI SAPORI

Oggi parliamo di un altro piatto Italiano che è riuscito nel corso del tempo a raggiungere la fama mondiale. Sto parlando della polpetta. Numerose sono le sue varianti, a partire dalla composizione stessa che può essere a base di carne, verdure o pesce. Vengono poi aggiunti spezie e aromi impastati in tuorli d’uovo, farina e pangrattato. Una volta preparato l’impasto, se ne prendono via via piccole porzioni che lavorate a mano, raggiungono la caratteristica forma sferica. Anche il modo in cui vengono cucinate può essere diverso, le possiamo infatti trovare in umido, in forno o fritte. Inutile dire che stiamo parlando di sapori forti e decisi. Possono essere servite da sole come secondo piatto o aggiunte in accompagnamento ad altre portate. La loro origine risale all’antica epoca romana e nel corso del tempo non si contano più le numerose varianti che sono nate. Una delle più famose le vede ricoperte di sugo immerse in un succulento piatto di spaghetti. Sfido chiunque a non ricordare la celebre scena del cartone animato di Lilly e il vagabondo nella quale i protagonisti accompagnati da due cuochi italiani se le stanno mangiando romanticamente con la fisarmonica e il mandolino in sottofondo. Una scena iconica che racchiude il perfetto stereotipo degli italiani nel mondo, del resto uno dei nostri principali terreni di seduzione è proprio la tavola. Non racconto come è andata a finire ma vi dico solo che le polpette sono sparite in un baleno! Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

SPRING FLOWERS

A Parigi la primavera è già sbocciata con dei fiori di tullè nella collezione Haute Couture di Giambattista Valli. Ho già parlato del tullè in altri articoli, non nascondendo l’emozione da “favola” che mi suscita. Questa visione eterea di femminilità si concretizza  in abiti come spume colorate. Tonalità floreali avvolgenti ed impalpabili come il bianco giglio, il rosa geranio, il rosso papavero. Dei fiori spumosi da indossare, per sentirsi moderne e romantiche allo stesso tempo. Giambattista Valli ci da l’opportunità per questa primavera di incarnarci in un fiore. A voi la scelta con quale fiore sbocciare. Io voglio sbocciare con il papavero rosso passione! Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

FRECCE PROTAGONISTE

“La Lombardia plaude alle Frecce Tricolori per due belle notizie. Innanzitutto, il volo effettuato ieri sulla Valtellina per promuovere il territorio e le Olimpiadi invernali 2026 con un video in fase di realizzazione. E poi la decisione, da parte degli organizzatori della Formula 1, di confermare la presenza della pattuglia acrobatica al prossimo Gran Premio di Monza”. Lo dice Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia.

“Il pressing portato avanti da più parti, con in testa l’Automobile Club di Milano e il suo presidente Geronimo La Russa, con il quale mi ero confrontata sul tema in questi giorni – spiega Lara Magoni – ha prodotto gli effetti sperati e l’ipotesi di cancellare l’esibizione delle Frecce Tricolori al Gran Premio di Monza è rientrata. Giusto, com’è nelle politiche della Regione Lombardia, salvaguardare l’ambiente: ciò può avvenire con azioni compatibili al mantenimento di una ‘tradizione’ forte e consolidata come quella delle Frecce Tricolori”.

WEEKEND SOFT

In questi giorni mi è venuta una strana voglia, quella di riscoprire le bellezze naturali e la tranquillità della Svizzera,  a partire dalla cosmopolita Zurigo, fino alla capitale Berna e all’idilliaca località turistica di Interlaken. Ricordo paesaggi fiabeschi contrapposti all’alta finanza che la caratterizza. Zurigo famosa nel mondo come centro finanziario globale sulla sponda settentrionale del suo bellissimo Lago e un suggestivo centro storico, con la cattedrale Grossmunster del XII secolo, il Paradeplatz e Fraumunster la chiesa dell’XI secolo. Ma c’è ben altro! Per esempio una giornata emozionante sul famoso Glacier Express, uno dei viaggi in treno più panoramici del mondo con paesaggi suggestivi delle Alpi da Zermatt a St. Moritz, otto ore di viaggio indimenticabile con novantuno gallerie e duecentonovanta ponti si sale oltre i duemila metri attraversando il passo dell’Oberalp. Per i più romantici, invece, non può mancare Lucerna, un’incantevole città della svizzera ricca di architettura medievale specchiata nel suo incantevole lago.

DOLCE O SALATO?

Oggi parliamo di un piatto tipico diffuso nel Veneto e nella provincia di Brescia, “polenta e osei”, che nella sua versione salata prevede che gli uccellini nella fattispecie tordi, fringuelli, passeri, allodole o quaglie vengano arrostiti allo spiedo su un camino o sulla padella. Viene poi aggiunto il lardo tagliato a fette con la salvia e vengono infine serviti accompagnati dalla polenta nell’intingolo che hanno formato durante la cottura. Inutile dire quanto goloso e gustoso sia questo piatto. C’è però  una versione dolce diffusa soprattutto a Bergamo che se esteriormente ricorda vagamente la controparte salata di fatto è completamente diversa. La polenta viene ricreata con delle creme a base di cioccolato al burro e di nocciola e in fine col pan di Spagna. Gli uccelletti invece vengono adagiati sopra la forma della polenta e sono costituiti da marzapane ricoperto di cioccolato. Anche in questo caso siamo di fronte ad una vera e propria delizia, non mi pronuncio su quale delle due sia la versione migliore, direi che dipende dalla voglia del momento, se di dolce o di salato. Quello che dico con certezza è che  non ne rimarrete delusi, e almeno una volta nella vita dovrete provarle entrambe… Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

BACK TO 90’s

Oggi si veste 90’s senza saperlo. La moda degli anni 90 si lasciava ispirare dalle serie tv, dai film e dalla musica di quell’epoca. Un look anni 90 è fatto di capi essenziali, non ama il glamour e gli eccessi a cui siamo abituati oggi. Vive di minimalismo anche se non estremo. Beverly Hills serie indimenticabile di quegli anni era fonte di ispirazione per ogni liceale, ogni personaggio era legato ad un particolare look che lo identificava. Negli ultimi anni si è visto un vero e proprio revival di quegli anni, nella passerelle si ritorna al minimalismo, alla riscoperta del casual e della filosofia “Grunge”. E a questa parola il mio cuore batte pensando ai Nirvana. La sfilata autunno/Inverno di Tom Ford ha presentato un look decisamente anni 90. Se volete tuffarvi in quegli anni indossate un pantalone a sigaretta a vita alta, o una salopette in denim, oppure una felpa over. Ciliegina del vostro look, il laccetto al collo e il rossetto rosso mattone con contorno matita abbinato. Quanti ricordi!! Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

GALATEO

Martedì 25 gennaio 2022 alle ore 19, il Salone d’Onore del Museo Bagatti Valsecchi ospiterà, in concomitanza con l’uscita del libro in libreria, la prima presentazione de “Il Galateo dello Spazio”, la nuova pubblicazione di Samuele Briatore e Francesca Martinelli, edita da Artemide. L’incontro con i due autori sarà moderato da Patrizia Catalano, giornalista, curatrice ed esperta di interior design.

“Il Galateo dello Spazio” nasce dall’idea di due spiriti creativi accumunati dalla passione per la casa, lo stile e l’accoglienza: Samuele Briatore – presidente dell’Accademia Italiana di Buone Maniere, Galateo e Costume, che da quasi 20 anni si occupa dello studio e della ricerca dell’accoglienza e delle pratiche di gentilezza ­– e Francesca Martinelli, fondatrice di HOOMS e specializzata nell’home staging interior design.

Grazie all’esperienza e al confronto diretto con i propri clienti, i due autori hanno saputo interpretare un sentire comune, una esigenza diffusa nata dopo gli stravolgimenti sociali, economici e culturali che il periodo di pandemia appena trascorso ci ha costretto a subire: quella di ritrovare una dimensione sociale, il giusto modo di dedicarsi agli altri all’interno della propria casa. Il Galateo si configura così come un valido aiuto anche per reinterpretare gli spazi – quelli privati e quelli dedicati all’accoglienza – da intendersi non come un insieme di regole fisse e inderogabili, ma come linee guida da interpretare seguendo il proprio estro e le proprie esigenze, così da conferire una precisa identità ai luoghi che abitiamo.

Quale miglior luogo, dunque, per presentare in anteprima il libro, che il Museo Bagatti Valsecchi, una vera e propria casa in cui la famiglia Bagatti Valsecchi visse fino alla metà degli anni ‘70 del Novecento e che i fratelli Giuseppe e Fausto ristrutturarono alla fine dell’Ottocento, occupandosi dell’arredamento e della decorazione della casa, collezionando dipinti e manufatti d’arte applicata.

Ora come allora, lo spazio inteso come luogo domestico, famigliare e rappresentativo di sé si trova a dover continuamente combattere tra l’utile e il bello, l’accoglienza e la funzionalità, il design contemporaneo e l’antico. Nasce così la difficoltà nello scegliere soluzioni che rispecchino i propri gusti, la cui scelta, il più delle volte, viene delegata a consulenti esterni.

“Il Galateo dello Spazio” si configura come un’utile e pratica guida per risolvere questi conflitti, così da trasformare la propria casa in un luogo accogliente. Il libro racconta come forme, colori e materiali possano essere utilizzati per prendersi cura di sé e degli altri e come gli spazi possano essere portatori di storie, ponendo anche l’accento su temi oggi molto attuali come la sostenibilità, l’ecologia, il valore del tempo, l’identità degli spazi, la ritualità e il genius loci.

MEDITERRANEO

Guardavo le previsioni meteo, e pare non promettano bene, perchi soffre il freddo, così avrei trovato un lussuoso luogo a pochi passi dalle spiagge sabbiose di Kos, l’Apollon Windmill.  A parte le viste mozzafiato sulle vicine isole,  vi è la possibilità di avventurarsi in città per ammirare l’architettura di ispirazione veneziana e ottomana, il magnifico castello del XV secolo, o semplicemente sdraiarsi su una delle tante divine spiagge sabbiose e prendere il sole del fantastico Mediterraneo. Se non amate la sabbia ecco una piscina a forma di mezzaluna con terrazza luogo perfetto per trascorrere qualche ora al sole. Inoltre, con i campi da tennis, una sala fitness  e tantissimo spazio per mantenersi attivi. Ovviamente, per chiudere le giornate, non mancano i sapori gustosi con menu tipici come insalate, carne alla griglia e cucina in stile greco, in un superbo ristorante.

CARICA DOLCISSIMA

Oggi parliamo di una vera e propria leccornia tutta italiana nata in Piemonte di cui le origini sono antichissime, è lo zabaione. Si tratta di una crema dolce dalla consistenza spumosa fatta di sole uova in particolare il tuorlo con l’aggiunta di zucchero e vino liquoroso. Una delizia calorica che dà il massimo quando accompagnata da biscotti come le lingue di gatto o le paste di meliga, ottimo anche nel caffè. Di un colore giallo vivo è in  grado da solo o come farcitura di dolci di provocare una vera e propria detonazione di puro gusto nella vostra bocca. In questo periodo sicuramente in molti lo avranno versato sul panettone o pandoro o ci avranno intinto le varie paste dolci tipiche di queste feste. La sua forza risiede nella semplicità e velocità con le quali chiunque di voi potrà realizzarlo e gustarlo magari in un bel pomeriggio nebbioso davanti al camino.  Pochi minuti per farlo, un istante per berlo e non basterà una vita per dimenticarlo…  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

AFTERNOON TEA

Anche oggi, giorno dell’Epifania, l’afternoon tea e l’High tea sono due tradizioni britanniche famose. Tradizioni che hanno allargato i loro confini e che sono arrivate anche in Italia.  Ma l’ Afternoon Tea, l’ High Tea e il Cream Tea sono differenti tra loro. Il primo è il tipico appuntamento dell’ora del the pomeridiano, affonda le sue radici agli inizi del XIV secolo ed è legato all’aristocrazia. L’High Tea è il the del pomeriggio della classe operaia. La location utilizzate cambiano fra loro, passiamo dal salotto dei nobili, alle cucine degli operai. Ultima tradizione è il Cream Tea, che viene servito verso le 16 con la tazza di the, gli scones con la clotted cream e la marmellata di fragole. In Italia possiamo rivivere questa tradizione in vari posti. A Torino c’è il “Smith’s British”, la domenica è il giorno dell’afternoon tea. Oppure ai piedi della scalinata di Piazza di Spagna si trova “Babingtons”, storica sala da the della capitale. Ovviamente nell’elenco non poteva mancare la città cosmopolita italiana, Milano. A Palazzo Parigi il the del pomeriggio si sorseggia all’aperto nella bella stagione e al chiuso con il freddo. Quindi ci vediamo per il the! Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur