FREDDO PER FREDDO

Non so se tutti in questo periodo sentono freddo come la sottoscritta, in caso pensavo che se devo stare al freddo, ne deve valere la pena. Coì avrei trovato un avventura in crociera da Buenos Aires all’Antartide. Nella vivace capitale dell’Argentina si alloggia all’InterContinental Buenos Aires con la possibilità di visitare la vivace Recoleta, il cui cimitero artistico è pieno di famosi mausolei,  e le colorate case di legno di Camino a La Boca. Un paio di giorni per recuperare energie, e via imbarco sulla nave da crociera Norwegian Star. Su questa nave infinitamente attrezzata un’ampia varietà di opzioni con quindici ristoranti e tredici bar, tra cui una steakhouse, sushi bar e churrascaria brasiliana e bar specifici per mojito, champagne e whisky. Le attività abbondano, da piscine e impianti sportivi a un casinò, nonché un teatro con spettacoli in stile Broadway e Las Vegas. Diversi gli attracchi nel corso del viaggio tra cui Puerto Madryn in Argentina per arrivare poi a Deception Island situata nelle isole Shetland meridionali al largo della costa dell’Antartide continentale, un santuario della fauna selvatica che ospita uccelli marini nidificanti e uno dei più grandi gruppi di pinguini al mondo.  Durante il rientro anche una toccatina alle Isole Falkland per un’occhiata ai siti di difesa della Seconda Guerra Mondiale sparsi per la città, la cultura come sempre non guasta mai.

 

 

DOLCE O SALATO

Oggi vi parlerò di un altro dolce tipico delle festività natalizie ma che non è raro vedere anche durante tutto l’anno grazie alla suo doppio carattere che si divide tra dolce e salato.  Entrate di diritto a far parte dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani le Pettole pugliesi sono delle pallottole di pasta lievitata a base di farina, acqua e lievito immerse nell’olio bollente originarie della Puglia ma diffuse anche in Basilicata, in Calabria e nelle colonie albanesi della Sicilia. Facilissime da preparare in base alle varianti tipiche delle regioni possono essere salate con l’aggiunta di olive, baccalà, pomodoro, fiori di zucca e altri ingredienti ancora a vostra discrezione. Durante il periodo natalizio invece non è raro trovarle nella loro variante dolce grazie all’aggiunta di zucchero o miele. Inutile dirvi quanto possano essere sfiziose con la loro morbidezza che una volta in bocca rilascia prepotentemente il loro goloso ripieno. Perfette come antipasto per inaugurare i vari cenoni o pranzi ma altrettanto indicate nella fase finale quando con la pancia piena costituiscono un ‘alternativa più leggera grazie alle dimensioni contenute rispetto ai soliti dolci del periodo molto più pesanti. Un’ ottima consolazione quando nella fase finale delle feste ci si ritrova ad addentarle con la nostalgica consapevolezza di stare uscendo da questo periodo magico con il pensiero rivolto al nuovo anno appena arrivato carico di buoni propositi ma anche di impegni, sapendo che  ci potranno però accompagnare a differenza di altri dolci anche durante tutto l’anno. Brevi momenti in cui a seconda della voglia del momento potranno darci un dolce o salato conforto.  Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

CAPPOTTI DANZANTI

Al concerto di Capodanno il brand Max Mara ha rivisitato i suoi capi iconici  per lo spettacolo della prestigiosa compagnia Fondazione Nazionale della danza Aterballetto. Il cappotto, capospalla per eccellenza, diventa danzante. Quattro colori intensi: giallo, rosso, blu elettrico, verde. L’idea si fonda su un abbigliamento universale che unisce il mondo maschile e femminile, e far danzare l’outfit nella coreografia, come la cintura extralunga che diventa parte attiva nella danza. I ballerini indossano il blazer, mentre le ballerine abbandonano il tutù e indossano pantaloni in organza. Il direttore creativo di Max Mara ha lavorato a stretto contatto con Diego Tortelli, coreografo di Aterballetto, unendo così i due magici mondi della moda e della danza. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur

FREESKIPASS

Da inizio dicembre sino alla vigilia di Natale gli impianti di risalita delle stazioni sciistiche lombarde hanno emesso 54.762 biglietti giornalieri gratuiti per i ragazzi residenti nella nostra regione, con una media quotidiana di 2.281 tagliandi”. Lo anticipa Antonio Rossi, sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi, commentando i primi riscontri della misura regionale ‘Freeskipass’ che dal primo al 24 dicembre ha previsto l’opportunità di richiedere lo skipass gratuito per gli ‘Under 16’ residenti in Lombardia.

“Quest’iniziativa – sottolinea il pluricampione olimpico – ha ottenuto un grande successo che ha permesso di far avvicinare tanti giovani lombardi allo sci, di riportare molte famiglie sulla neve e di aiutare la ripartenza dell’intero settore del turismo sportivo di montagna, fortemente penalizzato lo scorso anno dalle chiusure degli impianti per le restrizioni Covid. La promozione promossa dalla Regione ha spinto molte famiglie ad avvicinarsi o a ritornare allo sci. Sono state emesse, infatti, circa 8.000 nuove tessere SkipassLombardia. Tessere che rimarranno utilizzabili per il resto della stagione”.

“Le stazioni che hanno fatto registrare l’emissione di più giornalieri gratuiti – chiarisce Rossi – sono state quelle di Ponte di Legno con 6.938 biglietti, Bormio con 6.888, Barzio con 5.503, Livigno con 5.183 e Madesimo con 5.008. In cinque hanno totalizzato il 53% degli skipass omaggio. Nel complesso, comunque, abbiamo notato una distribuzione piuttosto omogenea delle giornate ‘Freeski’ lungo tutto il periodo, con adesioni proporzionale alle dimensioni dei comprensori sciistici”.

“Colgo l’occasione – conclude il sottosegretario – per ringraziare tutti i gestori degli impianti di risalita delle stazioni di sci lombarde che hanno aderito alla promozione e dato il successo ottenuto anticipo già che siamo al lavoro per riproporre l’iniziativa anche per il prossimo inverno.

CULTO SOLARE

E’ iniziato il nuovo anno, auguri a tutti voi e anche se, le restrizioni persistono, noi continuiamo a sognare. Per inaugurare in modo diverso i nostri viaggi, avrei trovato un affascinante e culturale tour della Giordania con puntatina a Petra e soggiorno in un campo nel deserto. Visita all’antica città romana di Jerash, dalle strade colonnate a templi e teatri sulle colline, terme e le grandi mura della città. Un passaggio alla città di Madaba, che ospita la famosa mappa a mosaico di Gerusalemme e della Terra Santa del VI secolo, conservata sul pavimento della chiesa greco-ortodossa di San Giorgio. E per la sera affascinante cena in stile beduino sotto le stelle per poi soggiornare per la notte in una tenda. Non può mancare Amman, la capitale sbalorditiva della Giordania, un tumulto di meraviglie culinarie e monumenti antichi, e la sua straordinaria torre che brilla alla luce del sole. Un moderno soggiorno a cinque stelle per iniziare l’anno in una fiaba.

ULTIMA TROVATA

Per inaugurare il nuovo anno, viste le ricche e caloriche tavolate delle festività, abbiamo pensato alla cugina più giovane e leggera della pizza. Molto simile nell’aspetto  la pinsa romana si differenzia  per la sua forma allungata ovale o rettangolare, per la diversa idratazione dell’impasto meno ricco di carboidrati e grassi che la rende molto più digeribile e per i suoi ingredienti, frumento, soia riso e pasta madre. Una cosa però le accomuna. Il gusto e la bontà che nel giro di pochi decenni hanno contribuito a renderla famosa in tutto il mondo. Si contano ormai in tutto il globo più di 5000 pinserie ed il loro numero è destinato a crescere. Per molti anni si pensava che  la pinsa come la pizza avesse  antiche origini risalenti all’antica Roma  e solo ultimamente il tecnico pizzaiolo Corrado Di Marco nonché inventore della stessa ha ammesso di avere inventato il tutto per focalizzare l’attenzione sul suo nuovo prodotto che in realtà risale solo al 1981. Che dire un’abile mossa di marketing e di comunicazione che ha sortito indubbiamente l’effetto desiderato. Del resto noi italiani oltre che cucinare siamo bravi anche a fare questo… Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani