IN CARROZZA

Domenica 2 aprile, riparte la stagione dei treni storici in Lombardia con 29 itinerari tutti con partenza da Milano. La novità principale è rappresentata dai viaggi verso Bergamo e Brescia, città Capitali della Cultura 2023, e  Cremona e Mantova dove, rispettivamente il 30 aprile ed il 21 maggio, sarà utilizzato per la prima volta l’ETR 252 Arlecchino. Nuovo anche l’itinerario verso Chiavenna, lungo le sponde del Lago di Como e la Val Chiavenna.

“Un’iniziativa importante – commenta l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – che permette di scoprire angoli e borghi della Lombardia in maniera inedita, a bordo di treni storici dal grande fascino. Sono tante le perle che ci riserva la nostra regione: paesi, scorci naturali, laghi e città che tra modernità e tradizione meritano di essere scoperti. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione FS, il viaggio diventa un’esperienza unica. Un avvincente e stimolante salto nel passato, un momento di stacco dalla quotidianità per immergersi totalmente in epoche dal sapore antico e attrattivo. L’iniziativa, che mira a valorizzare percorsi e progetti legati alla mobilità sostenibile, ha un grande impatto sul settore turistico, come dimostrato dal successo degli anni scorsi. Sono sicuro che con l’implementazione dei nuovi itinerari il servizio sarà ancora più apprezzato e amato sia dai lombardi sia dai turisti”.

ART PERFUMERY

L’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali, ha preso parte all’inaugurazione di ‘The Art Perfumery Event’, l’evento di riferimento della Profumeria Artistica a livello mondiale, che apre i battenti oggi con la sua 13ª edizione negli spazi di Allianz MiCo, Milano Convention Centre, all’interno del CityLife District.

L’appuntamento, in programma fino al 2 aprile, prevede la partecipazione di 298 brand (di cui 95 italiani), provenienti da 30 Paesi diversi, alcuni dei quali new entry, come Singapore, Ucraina, Romania, Croazia, oltre a marchi provenienti da Italia, Francia, Spagna, Grecia, Austria, Repubblica Ceca, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera, UK, UAE, Giappone, Ungheria e Hong Kong, per citarne alcuni.

“Un evento – commenta l’assessore Mazzali – in grado di rappresentare l’eccellenza della profumeria d’autore e le nuove tendenze del settore. Un momento di confronto importante per valorizzare un settore coinvolgendo distributori, buyer, operatori e semplici appassionati”.

“Ancora una volta, Milano e la Lombardia – aggiunge l’assessore Mazzali – si confermano punto di riferimento internazionale per appuntamenti che sanno coniugare le tematiche prettamente imprenditoriali a quelle dell’attrattività turistica e del marketing territoriale. E tutto ciò avviene con lo stesso spirito che da sempre caratterizza il nostro modo d’agire: azioni mirate a valorizzare, sempre e comunque, il territorio lombardo e, più in generale, quello nazionale”.

“Un’ultima considerazione – conclude l’assessore – riguarda specificatamente il settore della moda, un comparto legato indissolubilmente proprio al mondo dei profumi e che trova in ‘The Art Perfumery Event’ la rappresentazione di un connubio perfetto da esaltare e rendere sempre più forte”.

VINITALY 2023

Il vino lombardo cresce sui mercati internazionali, dove il valore delle vendite è pressoché raddoppiato negli ultimi 15 anni, arrivando a sfiorare quota 320 milioni di euro nel 2022, nuovo record storico. Consolida anche la propria presenza nel Regno Unito superando di slancio lo scoglio della Brexit, con un +29% sul mercato britannico. E registra risultati molto positivi anche sul fronte dell’occupazione, grazie a una crescita degli addetti stabili del 17,6% negli ultimi 10 anni.

Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno presenti circa 200 realtà, che offriranno un totale di oltre mille etichette in degustazione, in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio. “La Lombardia vanta 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT e, in termini di qualità, può tranquillamente competere con le più rinomate regioni vitivinicole a livello non solo nazionale, ma anche internazionale”, spiega Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia.

“L’ultima vendemmia – continua -, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche estreme, si è chiusa con una produzione fatta per la stragrande maggioranza di vini a Denominazione di qualità, per cui nove bottiglie su dieci dell’annata 2022 saranno a marchio DOCG, DOC o IGT”.

La produzione dello scorso anno, infatti, conta oltre 142 milioni di bottiglie potenziali, per l’88% vini a Denominazione di qualità. Una percentuale in virtù della quale la Lombardia, già prima regione in Italia per valore della produzione agroalimentare, si conferma ai vertici a livello nazionale anche per quanto riguarda la quota di vini di qualità sul totale della produzione.

“I vini lombardi tornano a Verona confermandosi come grandi ambasciatori dei nostri territori, in Italia e sempre di più anche all’estero”, sottolinea Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia.

ALTA GIOIELLERIA

Presentato a Milano ‘Imparare facendo’, il metodo scelto dal Centro di Formazione professionale Galdus, sostenuto da Regione Lombardia, e da Pomellato per il nuovo progetto di Alta Formazione in apprendistato di primo livello dedicato a giovani talenti under 25.

All’inaugurazione del nuovo laboratorio di incassatura al microscopio, è intervenuta l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi.

Presenti anche Diego Montrone, presidente Galdus, Sabina Belli, amministratore delegato del gruppo Pomellato e Katiuscia Maltese, responsabile percorsi in apprendistato per la Fondazione ITS Innovaprofessioni.

Il nuovo spazio è dedicato ad un settore della lavorazione del gioiello che registra oggi una forte richiesta di nuovi professionisti.

“Sono orgogliosa di quanti giovani abbiano sempre di più la voglia di mettersi in gioco in discipline così virtuose, e che valorizzano il nostro Made in Italy” ha sottolineato l’assessore Tironi.

“L’oreficeria artigianale – ha proseguito – è uno dei fiori all’occhiello del nostro paese e i nostri ragazzi, frequentando corsi così specializzanti, tengono alta la tradizione e l’eccellenza della gioielleria Made in Italy, anche a livello internazionale. Unica regione in Italia, in Lombardia è possibile scegliere diverse filiere professionalizzanti complete, come in questo caso, assicurando a molti importanti settori una risposta efficace alla necessità dell’intero fabbisogno di risorse umane”.

“Come assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro – ha concluso – credo fortemente nelle nostre filiere formative, che danno la possibilità ai nostri ragazzi di formarsi non solo a livello teorico, ma sperimentando da subito anche l’esperienza lavorativa”.

La filiera dell’oreficeria in Italia è caratterizzata dalla presenza di grandi maison internazionali e di piccole imprese che necessitano di esperti specializzati in lavorazioni di gioielli in grado di integrare il know how tecnico tradizionale alle nuove competenze innovative. In questo contesto la formazione di una nuova generazione di artigiani è di fondamentale importanza. E proprio in quest’ottica nascono i percorsi formativi ideati da Galdus e Pomellato. La collaborazione tra le due realtà ha reso possibile la nascita dell’Accademia Pomellato Virtuosi nel 2018 per strutturare progetti di alta formazione che integrano i percorsi della scuola professionale. L’Academy offre ai giovani laboratori dedicati e masterclass tenute dai Maestri orafi di Pomellato, oltre che esperienze di stage che – nella quasi totalità dei casi – portano all’assunzione.

“La continua richiesta di personale specializzato proveniente da Pomellato e, più in generale, dal settore orafo – ha evidenziato Diego Montrone, presidente di Galdus – ci ha sfidato a mettere in campo nuove soluzioni, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze delle aziende. Lo strumento dell’apprendistato di primo livello, che Galdus utilizza con grande successo da diverso tempo, si rivela la risposta sempre più efficace ed efficiente, gradita alle aziende e anche ai giovani che, anche senza esperienza, possono accedere a posti di lavoro altrimenti irraggiungibili”.

“L’importante crescita del settore della gioielleria – ha commentato Sabina Belli, AD del Gruppo Pomellato – dimostra che ancora una volta la formazione è la scelta vincente sulla quale le aziende devono puntare. La difficoltà a reperire artigiani altamente specializzati dovuta al ricambio generazionale è un tema cruciale. Pomellato vuole essere punto di riferimento per la salvaguardia del patrimonio culturale e storico nell’ambito della gioielleria, supportando le nuove vocazioni attraverso la formazione. La creazione di questo nuovo laboratorio di incassatura permetterà di inserire e attrarre sempre più giovani in un settore creativo e altamente innovativo per continuare a tutelare il genio e l’autenticità del Made in Italy”.

Si consolida la partnership di Galdus con il gruppo Pomellato per promuovere percorsi formativi nel settore orafo, grazie anche al supporto della Fondazione ITS Innovaprofessioni, realtà di riferimento in Lombardia per la formazione di alto livello in ambito turistico e culturale.

Questa sinergia, sostenuta dalle iniziative dell’Assessorato formazione e lavoro della Regione Lombardia, dal 2018 a oggi ha coinvolto 150 giovani, formati e inseriti nel mondo professionale del gioiello, a cui si aggiungono i ragazzi che da marzo hanno iniziato a lavorare in aziende orafe con contratto di apprendistato.

E’ un progetto altamente strategico per il territorio: la Lombardia – insieme a Toscana, Piemonte e Veneto – è infatti una delle quattro regioni italiane in cui si concentra la produzione di gioielli, settore in crescita del 9% nel 2023, e che sempre insieme a queste tre regioni, detiene il primato nell’esportazione di questi beni di lusso, fiore all’occhiello del made in Italy.

ARS VOX AMORIS

Il Museo Bagatti Valsecchi alla seconda edizione del cartellone “Stasera al Museo”, con L’amore, nelle sue sfaccettature e con la sua potente voce, arriva con sei spettacoli che smuoveranno molteplici sentimenti.

Si comincia il 29 marzo con Ippolita Baldini e Francesca Porrini che con la regia di Simone Toni presentano “Chiamami, ti prego! Studio su due donne che hanno cambiato la storia”, un’anteprima prodotta dal Museo Bagatti Valsecchi che si pone la sfida di raccontare due tra le figure femminili più celebri della Bibbia, Maria e Maria Maddalena, in una chiave contemporanea dove l’ironia e la comicità fanno da padrone.

Il 26 aprile Sergio Casesi presenta il suo testo dedicato a Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, con il quale ha vinto il Premio Nazionale Franco Enriquez 2022 alla drammaturgia. La regia è affidata a Alberto Oliva e la produzione a Proscenio teatro per questa serata che racconta la forza dell’amicizia e dell’affetto.

Si prosegue il 23 maggio con una storia d’amore assoluto e potentissimo che ha attraversato i secoli, raccontata da Giulia Bellucci: quella tra Raffaello, il pittore che ha sempre vissuto diviso tra carnalità e sacralità per morire a soli trentasette anni e la sua più famosa amante, la Fornarina.

“Out of the blue” è il testo di Chicco Dossi in scena il 28 giugno, presentato dal Teatro della Cooperativa e vincitore del XXI Premio InediTO – Colline di Torino. Storie d’amore che dovranno fare i conti con le malattie del loro tempo e trovare risposte scardinando le proprie certezze, interpretate da Francesco Meola, Diego Pleuteri, Martina Sammarco e Simone Tudda.

Dopo la pausa estiva torna la prosa in Museo il 27 settembre insieme a Eliana Miglio e Angelica Giusto che presentano una nuova produzione teatrale per un dramma sull’amore tutto al femminile, pensato appositamente per gli spazi evocativi del Museo Bagatti Valsecchi, con la regia di Camilla Brison e la collaborazione dell’Accademia della Moda – IUAD.

Infine, il 25 ottobre, sono presenti anche quest’anno Elizabeth Annable e la produzione di Altaluceteatro con “L’Amante” di Harold Pinter, opera che a più di cinquant’anni dalla prima messa in scena continua a stupire per la sua contemporaneità, un gioco di ruoli e di interpretazione dei sentimenti quanto mai attuale.

CUCINA ITALIANA

“La Lombardia, prima regione agricola e agroalimentare italiana, plaude alla decisione del Governo di candidare la cucina italiana a patrimonio dell’umanità Unesco”.

Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta la proposta annunciata oggi dal Governo.

“Proprio la Lombardia e tutte le altre regioni del nostro Paese – aggiunge Fontana – sono la testimonianza concreta di come la ‘buona tavola’ sia un ambasciatore vincente del made in Italy nel mondo”.

Soddisfazione anche da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi: “È una grande opportunità per affermare che il nostro mondo agricolo, alimentare ed enogastronomico è il miglior biglietto da visita dell’Italia nel mondo. Ottenere questo risultato va oltre al valore simbolico, perché significa dare ulteriore spinta alla promozione dei prodotti e alla difesa della nostra tipicità”.

“In Italia e in Lombardia possiamo fregiarci dei migliori prodotti del mondo e questa candidatura, oltre che un piacere, è uno stimolo e un dovere a fare ancora meglio per supportare gli sforzi di chi tutti i giorni lavora per offrire l’eccellenza italiana e lombarda”.

Sul tema interviene anche l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso: “La cucina italiana è un vero viaggio nella cultura del nostro Paese. Un vero e proprio ‘itinerario del gusto’ ricco dei sapori che rappresentano l’identità dei territori di origine: ogni piatto ha un legame indissolubile con la storia dei nostri luoghi e della nostra comunità”.

ACQUA

“L’acqua è vita. Mai come oggi, con il tema della siccità e di tutto ciò che ne consegue, serve attenzione e responsabilità”. Lo scrive sui suoi profili social il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della ‘Giornata Mondiale dell’Acqua’. “È dunque necessario preservare questo bene. Da parte nostra – prosegue il governatore – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo il massimo impegno nel settore agricolo e più in generale in ogni comparto produttivo. Troppo spesso non ci rendiamo conto quanto siamo fortunati nel poter aprire un rubinetto e usufruire dell’acqua”. “Anche in Lombardia, cambiamenti climatici e surriscaldamento del pianeta – conclude Fontana – sono segnali evidenti per comprendere ancora di più che l’acqua deve essere un bene da utilizzare con raziocinio e senza sprechi nella vita di tutti i giorni. Mi raccomando, facciamone tutti un uso corretto”.

19 APPUNTAMENTI

Il Museo Bagatti Valsecchi ha presentato oggi la seconda edizione del cartellone “Stasera al Museo”: diciannove appuntamenti di musica e teatro che da marzo a dicembre prenderanno vita nello splendido Salone d’Onore e – novità di quest’anno – nel cortile di Palazzo Bagatti Valsecchi.

Il tema di questa edizione è Le voci degli amori, traendo ispirazione dal motto latino ARS VOX AMORIS inciso proprio nelle pareti lignee del Salone d’Onore. Un inno alla musica, alla poesia, al canto e al teatro, ossia a tutte quelle forme d’arte che danno voce all’amore e che hanno guidato i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi nella realizzazione della suggestiva residenza di via Gesù, piena di fascino e bellezza.

Ideata dal Conservatore Antonio D’Amico, Stasera al Museo. Le voci degli amori ha l’obiettivo di rendere la casa museo un luogo di cultura vivo, che crea e sviluppa rapporti sinergici tra le arti, condividendo il piacere di stare insieme, come faceva un tempo la famiglia Bagatti Valsecchi, aprendo la dimora a ospiti e artisti in un’atmosfera accogliente e intima e offrendo esperienze creative e multisensoriali.

Il salone d’onore si animerà di creatività, dando voce all’amore che si presenta in tutte le sue multiformi caratteristiche attraverso serate sorprendenti. Apre questa edizione Ippolita Baldini che, insieme a Francesca Porrini, presenterà un nuovo e inedito studio, prodotto proprio dal Museo Bagatti Valsecchi, su due donne che hanno cambiato la storia dell’umanità, Maria e Maddalena; si prosegue con Emanuele Pedrani, artista poliedrico e contrabbassista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e dell’omonima Filarmonica dell’Orchestra del Teatro alla Scala, che dialogherà tra parole e musica con Alice Cappagli; a giugno Chicco Dossi porterà in scena per la prima volta in assoluto un suo nuovo spettacolo vincitore nel 2021 del XXI Premio InediTO – Colline di Torino. Assolutamente imperdibili saranno i due appuntamenti speciali con Enrico Ruggeri e Arisa, cantanti che con le loro performance tra musica e parole, animeranno per la prima volta l’affascinante cortile neorinascimentale di Palazzo Bagatti Valsecchi, raccontando con le note musicali il loro punto di vista sull’amore che smuove i sentimenti più reconditi. E ancora Eliana Miglio e la giovane Angelica Giusto, con la regia di Camilla Brison, sono le protagoniste di un originale spettacolo dal titolo Le lacrime amare di Petra von Kant, che, prodotto sempre dal Museo Bagatti Valsecchi, va in scena per la prima volta e vede la collaborazione con l’Accademia della Moda – IUAD. A ottobre sarà la volta de L’Amante uno spettacolo teatrale inedito che viene portato in scena al Museo da Elizabeth Annable e Maria Carolina Nardino con la produzione di AltaLuceTeatro. In uscita con il suo nuovo album, il salone d’onore si ammanterà a novembre di dolci e armoniose melodie con la musica di Gioni Barbera compositore e pianista, storico collaboratore di Mogol.

“Il nostro Museo quest’anno prosegue le sue attività con un periodo di grande fermento creativo e culturale. La programmazione di stasera al Museo è varia e ci consente di raccontare la bellezza del vivere che era uno dei desideri dei miei avi, i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi che hanno creato questa casa come un luogo dinamico, poliedrico e volto alla sinergia delle arti.” – afferma la Presidente Camilla Bagatti Valsecchi – “Sin dall’apertura della casa a metà Ottocento in questa residenza sono passati tantissimi artisti, pittori, scultori, musicisti, danzatori, cantanti lirici, e Stasera al Museo quest’anno ospita attori e cantanti d’eccezione proseguendo questa bella tradizione che rende questa casa un luogo magico”.

“Quest’anno sono gli amori in tutte le loro declinazioni i protagonisti della nostra programmazione di Stasera al Museo. I fratelli Bagatti Valsecchi, innamorati della sapienza degli scrittori latini, hanno arricchito a metà Ottocento le sale della loro abitazione con tanti motti che ci invitano a vivere la vita con più attenzione e cura per la bellezza.” – continua Antonio D’Amico – “L’arte è dunque voce degli amori, come recita un motto che si può leggere dentro al museo, nel salone d’onore, e quest’anno l’amore trova spazio nelle attività di Stasera al Museo che si svolgeranno dal 29 marzo al concerto di capodanno il 31 dicembre, portando in scena musiche e performance teatrali e nei cortili del palazzo saranno protagoniste le canzoni di Arisa ed Enrico Ruggeri. Il Museo Bagatti Valsecchi quest’anno punta ad attività diversificate, credendo fermamente nell’interazione delle arti e nella sinergia con varie istituzioni”.

La rassegna gode del sostegno di Regione Lombardia e del patrocinio del Comune di Milano, istituzioni a fianco del Museo Bagatti Valsecchi per promuovere la cultura.

Stasera al Museo è realizzato grazie a diverse collaborazioni prestigiose: per i concerti sono stati coinvolti Serate musicali e Conservatorio di Milano, l’Accademia Teatro della Scala, Il Festival del Lago Cromatico, Orchestra internazionale LaFil Filarmonica di Milano, Accademia musicale OttavaNota e Pepita promozione; per gli spettacoli teatrali Eco di Fondo, Proscenio Teatro, Teatro della Cooperativa e Alta Luce Teatro.

GIOCHI PARALIMPICI

“Stiamo lavorando con grande impegno per arrivare pronti e all’altezza del grande appuntamento. Esattamente tra tre anni celebreremo l’apertura dei Giochi Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Un evento di portata eccezionale che renderà ancor più forte e internazionale la Lombardia e tutti gli altri territori interessanti dalle Olimpiadi”. Lo dice il presidente della Regione, Attilio Fontana, ricordando che oggi, per l’occasione, a partire dalle ore 19, Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli a Milano, e Palazzo Balbi e Palazzo Grandi Stazioni a Venezia si tingeranno di viola per ricordare la scadenza.

GUSTO BOSCO

Provate a chiudere gli occhi e immaginate di stare in un posto all’aria aperta. Magari nel bel mezzo di un tappeto erboso in prossimità di un bel boschetto. La sensazione di libertà e serenità… Il silenzio che fa da padrone interrotto solo dal fruscio del vento sugli alberi che ci accarezza dolcemente il viso. Il profumo dell’erba rimasta ancora umida dalla rugiada del mattino. Rilassante vero? Ci sentiamo immediatamente più leggeri, la mente si libera da tutti i pensieri della quotidianità. Siete soli. C’è solo un senso che viene continuamente stimolato mantenendovi vigili. Il vostro olfatto. Un profumo misto di foglie di sottobosco, funghi e frutti oramai maturi vi tiene compagnia aiutandovi ad immergervi totalmente in questa atmosfera incantata quasi surreale. Tutto molto bello ma vogliamo rendere l’esperienza più concreta? Facciamolo nel modo che piace tanto a noi italiani e non solo., ossia nella cucina.  Gran parte di queste sensazioni, sapori e odori potrebbero essere riassunti in un singolo piatto. Un bel risottino con funghi porcini, mirtilli e taleggio. Nella sua semplicità sarà in grado davvero di attivare tutti i vostri sensi. Il taleggio che di per sé ha una fragranza abbastanza intensa fa da intermediario, sciogliendosi letteralmente fino a formare una cremina, mitigando il suo odore ma esaltando il suo sapore con la sua parte dolce e delicata che andrà a fondersi con la dolcezza dei mirtilli a cui si contrapporrà l’aroma intenso e deciso dei funghi. Ad ogni forchettata ogni singolo ingrediente danzerà con incantevole precisione nella vostra bocca in perfetto equilibrio con gli altri e senza primeggiare darà luogo ad un gusto unico ed inconfondibile che si imprimerà nella vostra memoria per molto molto tempo. Quando lo assaggerete provate davvero a chiudere gli occhi. La mente umana ha una fantasia formidabile ognuno nella propria mente si immaginerà il proprio angolo di bosco ma credetemi che fondamentalmente saremo tutti nello stesso posto. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani