PREMIO LOMBARDIA

Mercoledì 8 novembre, al Teatro alla Scala di Milano, si svolgerà la tradizionale ‘Giornata della Ricerca’ di Regione Lombardia.

In questa occasione sarà consegnato il premio ‘Lombardia è Ricerca’, il ‘Nobel’ da un milione di euro che ogni anno viene assegnato a chi si è distinto per la sua attività di ricerca.

Una giuria di 15 scienziati di calibro internazionale, presieduta dal professor Marco Bianchi ha decretato vincitori Steven A. Rosenberg e Carl H. June, due pionieri dell’immunoterapia, trattamento risultato determinante nella lotta a diverse forme di tumore prima non curabili.

A portare i saluti iniziali saranno il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi e Paolo Veronesi, presidente della ‘Fondazione Veronesi’.

Nel corso della Giornata saranno premiati da Gerry Scotti – da sempre molto vicino al mondo della ricerca – e da Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di ‘Amici’, anche gli studenti che hanno partecipato al contest dedicato alle scuole.

In apertura dell’evento è previsto un intrattenimento musicale Con Paolo Fresu e Frida Bollani Magoni. La Giornata è condotta da Alessia Ventura.

ARCHIVIO STORICO

Una carta geografica lunga 8 metri con la rappresentazione dei Navigli lombardi; la progettazione del logo della Rosa Camuna, simbolo della Regione Lombardia; la nascita delle linee delle Metropolitane di Milano; i disegni del grattacielo Pirelli firmati dall’architetto Gio Ponti. E molto altro. L’Archivio storico della Regione, consultabile nei locali della Biblioteca ‘Marzio Tremaglia’, diventa luogo d’attrazione e apre le porte di Palazzo Lombardia alle visite degli studenti.

Primo istituto ad aderire all’iniziativa, la scuola media ‘Giancarlo Puecher’ di Milano che ha potuto apprezzare il patrimonio documentario prodotto dalla Giunta regionale tra il 1970 e 2014.

“Un’interessante iniziativa – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – che ha permesso ai più giovani di accedere alla straordinaria realtà documentale prodotta in oltre cinquant’anni di lavoro del governo lombardo. È doveroso trattare questi atti alla stregua di veri e propri beni culturali per il loro valore intrinseco di testimonianza storica. La creazione di un archivio trasforma in via definitiva l’atto amministrativo in un materiale fondamentale all’interno di un luogo della cultura e della trasparenza burocratica”.

L’iniziativa rientra nel progetto ‘Cittadini del presente e del futuro’ e mira a far conoscere a studenti e insegnanti gli atti che testimoniano la storia della Regione e più in generale della Lombardia promuovendo la cittadinanza attiva.

I ragazzi sono stati accolti dai responsabili dei servizi interni della Giunta regionale e degli Archivi che hanno fornito loro un’introduzione sulla storia di Palazzo Lombardia. Quindi la scolaresca ha assistito a una lezione didattica e ha potuto ammirare la galleria dedicata a Salvatore Fiume per ammirare i quadri dell’artista.

L’Archivio è ospitato al primo piano di Palazzo Lombardia, gestito dalla Direzione Centrale Bilancio e Finanza, con il sostegno della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Lombardia. All’interno sono conservate le informazioni relative a decine di milioni di documenti, conservati in circa 35 chilometri lineari, descritti in decine di inventari, per un totale di più di 100.000 unità documentarie e oltre 30.000 pagine di descrizione archivistica.

SECOLO D’ORO

Il Museo Bagatti Valsecchi presenta ” Il  Secolo d’Oro di Scavia”. Una bellezza che incanta, un’incursione di arte orafa nel percorso permanente della Casa Museo realizzata in collaborazione con Scavia che si terrà dall’8 al 12 novembre 2023. La mostra, a cent’anni dall’apertura del primo negozio milanese, sigla una partnership tra la Casa Museo e la nota maison di gioielli che da un secolo incanta il mondo con creazioni senza tempo.

La storia secolare di Scavia è un esempio di alto artigianato artistico milanese che ha visto alternarsi ben quattro generazioni di una famiglia dedita alla creazione di gioielli. È questa una vicenda affine all’identità del Museo Bagatti Valsecchi, una dimora neorinascimentale voluta dai fratelli Fausto e Giuseppe a metà Ottocento che custodisce in maniera armonica due anime, quella rinascimentale e quella ottocentesca, frutto di un raffinatissimo lavoro di alto artigianato per la creazione di mobili, suppellettili e parti decorative architettoniche.

Scavia e il Museo Bagatti Valsecchi sono due realtà che condividono lo stesso scenario di bellezza e magnificenza: il “Quadrilatero della moda”, cuore meneghino che nel corso del Novecento è diventato un distretto del lusso e il Museo Bagatti Valsecchi ne anima la vita culturale.

È il 1911 quando Domenico Scavia, abile orafo, si trasferisce da Valenza a Milano insieme alla moglie Maria per aprire un laboratorio di gioielli, tutt’oggi attivo, in un edificio in corso XXII Marzo. Pochi anni dopo, proprio nel 1923, inaugurerà il primo negozio sulla stessa strada. Alla morte di Maria e Domenico, è la figlia Sara, affiancata dal figlio Fulvio, a prendere in mano il destino della famiglia, facendo prosperare l’attività e distinguendosi come una delle poche donne protagoniste nel settore orafo italiano. Oggi, la quarta generazione di Scavia, con Fulvio e il figlio Alessandro, guarda al futuro rompendo la tradizione, distinguendosi nell’arte dell’alta gioielleria per la profonda innovazione.

La mostra ” Il  Secolo d’Oro di Scavia”. Una bellezza che incanta vuole dunque rendere omaggio a questa appassionante vicenda familiare: nelle sale del Museo saranno esposti, in stretta sinergia con la collezione permanente, alcuni dei gioielli storici del brand, affiancati da altri di fattura recente, frutto dell’estro creativo di Fulvio Scavia e Alessandro Scavia. Pezzi unici che rendono immediatamente riconoscibile la passione e la dedizione dei loro designer, molti dei quali insigniti di prestigiosi premi internazionali.

Come i magnifici orecchini Sandra Dia, disegnati nel 1988 per Elizabeth Taylor e diventati ormai iconici grazie alla loro forma inconsueta e affascinante. O ancora, la meravigliosa collana in corno biondo e nero e oro, paradigma dei tagli più classici. O l’anello Due coni illuminato da 2 diamanti, grazie al quale Fulvio Maria Scavia si è aggiudicato il primo Diamond Intemational Award nel 1976.

Ad affiancare i gioielli ci saranno fotografie d’archivio che testimoniano oltre cent’anni di attività: scatti del lavoro di oreficeria in laboratorio e immagini storiche del primo negozio di corso XXII Marzo, ma anche foto di famiglia, sfilate d’alta moda, eventi mondani e incontri con famosi volti internazionali.

PREMIO LOMBARDIA

Mercoledì 8 novembre, al Teatro alla Scala di Milano, si svolgerà la tradizionale ‘Giornata della Ricerca’ di Regione Lombardia.

In questa occasione, sarà consegnato il premio ‘Lombardia è Ricerca’, il ‘Nobel’ da un milione di euro che ogni anno viene assegnato a chi si è distinto per la sua attività di ricerca.

Una giuria di 15 scienziati di calibro internazionale, presieduta dal professor Marco Bianchi ha decretato vincitori Steven A. Rosenberg e Carl H. June, due pionieri dell’immunoterapia, trattamento risultato determinante nella lotta a diverse forme di tumore prima non curabili.

A portare i saluti iniziali saranno il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi e Paolo Veronesi, presidente della ‘Fondazione Veronesi’.

Nel corso della Giornata saranno premiati da Gerry Scotti – da sempre molto vicino al mondo della ricerca – e da Mattia Zenzola, vincitore dell’ultima edizione di ‘Amici’, anche gli studenti che hanno partecipato al contest dedicato alle scuole.

In apertura dell’evento è previsto un intrattenimento musicale Con Paolo Fresu e Frida Bollani Magoni.

La Giornata è condotta da Alessia Ventura.

SMART AND HACK

Una maratona di 24 ore fra giovani talenti universitari che hanno accettato la sfida di 6 importante aziende pavesi per presentare un project work.

Si presenta così l’edizione 2023 di Smart&Hack, la competizione nazionale rivolta agli studenti di tutte le università italiane, dedicata alle ‘competenze trasformative’, e presentata questa mattina in conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Per la sesta edizione, promossa dall’Agenzia per il lavoro Risorse SpA, e patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Pavia, scendono in campo anche Sea Vision, Fedegari, Cattini e Figlio, 7Pixel, Eleva e Zucchetti. Main Partner per questa edizione l’Università degli Studi di Pavia e ITIR (Institute of transformative innovation research) presieduto dal professor Stefano Denicolai.

L’hackathon, ossia la maratona di 24 ore, si svolgerà in digitale fra il 14 e il 15 novembre. I giovani talenti avranno la possibilità di sviluppare una delle sfide lanciate dalle aziende.  Sea Vision, che sviluppa software di machine vision per il controllo della qualità nell’ambito farmaceutico, propone di potenziare la intranet aziendale per agevolare la condivisione e l’accesso alle informazioni interne. Fedegari, azienda metalmeccanica che fornisce soluzioni complete nel campo della sterilizzazione per l’industria farmaceutica e biotech, si presenta chiedendo di disegnare un processo di ‘open innovation’ per elevare gli standard tecnologici qualitativi dell’azienda. La Cattini e Figlio, famosa per la produzione di ingranaggi, ha chiesto di ideare un progetto per ridurre le distanze e monitorare i processi produttivi dei propri impianti in India, sfruttando la realtà aumentata. La digital-tech company pavese di comparazione dei prezzi 7Pixel ha proposto ai partecipanti di sviluppare una strategia in ambito marketing e comunicazione su Telegram per il brand Trovaprezzi; Eleva, l’azienda innovativa che fornisce consulenza e sviluppo di progetti in ambito digitale, si rivolge agli studenti con l’obiettivo di immaginare un’app per coinvolgere maggiormente i dipendenti ai tempi del lavoro ibrido. Zucchetti, infine, la prima software-house italiana, lancia la sfida relativa allo sviluppo di un nuovo processo di recruiting innovativo e attrattivo rivolto ai candidati della Generazione Z.

GOLOSARIA 2023

“Tradizione e innovazione, temi che caratterizzano l’edizione 2023 di ‘Golosaria’, si sposano perfettamente con il lavoro che ogni giorno svolgiamo per affiancare, supportare e promuovere il nostro sistema agricolo e il lavoro di aziende e produttori”. Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, intervenendo oggi alla presentazione della 18à edizione di ‘Golosaria’, rassegna in programma il 4,5,6 novembre all’Allianz MiCo-Fieramilanocity. In vetrina il meglio dell’agroalimentare italiano, tra produttori storici e start-up innovative.

Tradizione significa rispetto per le proprie radici, voglia di tenere vivi e tramandare gesti, accorgimenti e ‘segreti’ che hanno portato fino a noi cibi e vini straordinari, ambasciatori di ogni territorio e delle sue peculiarità. “Innovazione – ha osservato Beduschi – significa al contempo sfruttare tutti i vantaggi che le nuove tecnologie mettono a disposizione di agricoltori e trasformatori per realizzare prodotti di altissima qualità. Sempre più sostenibili per l’ambiente in cui nascono e per i consumatori che li richiedono. Il connubio tra tradizione e innovazione definisce quindi perfettamente la nostra idea di agricoltura”.

Come di consueto, Golosaria si svilupperà su 4 aree. La prima quella del Food che comprende il palco dell’Agorà, la sala degli show cooking e poi gli espositori provenienti da ogni parte d’Italia, con focus su Lombardia, Sicilia, Calabria, Liguria e Friuli-Venezia Giulia. La seconda area sarà quella del Wine, con la partecipazione delle cantine che hanno ottenuto il riconoscimento del Top Hundred che quest’anno si sdoppia: 100 cantine nuove e 100 cantine storiche con un nuovo vino premiato rispetto a quello delle 21 edizioni precedenti.
La terza area sarà ‘Mixo’, ovvero la mixology. Curata dai bartender di Milano Bartender Community, Mixo rappresenterà una grande piazza, uno spazio contemporaneo con l’area Lounge al centro su cui si affacciano gli stand dei brand italiani protagonisti nel mondo e le realtà artigianali. Infine, la quarta area, dedicata alla Cucina di strada, con 12 espressioni che racconteranno la cucina italiana partendo proprio dalla filiera agricola.

“Il detto secondo cui la tradizione è un’innovazione ben riuscita – ha aggiunto il ‘patron’ di Golosaria, Paolo Massobrio – nasconde una verità storica. La tradizione, infatti, non è mai qualcosa di fermo o di museale, ma piuttosto un fattore in continuo movimento che trae dal passato ciò che è ancora attuale oggi. Il tema di Golosaria 2023 può, dunque, essere ribaltato invertendo i fattori: i produttori che hanno custodito la nostra grande biodiversità sono innovatori perché sanno rendere contemporaneo un consumo, sempre più consapevole. Nulla si inventa, tutto si ricrea, che è un altro modo per dire la medesima cosa: la terra è il laboratorio dove tutto questo avviene. Ecco perché merita d’essere rispettata”.

“Nell’area dedicata alla Lombardia – ha concluso Beduschi- saranno presenti nove realtà e organizzati numerosi eventi, grazie ai quali approfondire altre sfaccettature di questo meraviglioso mondo. Tra queste la particolarità dell’agricoltura urbana e periurbana, la multifunzionalità delle aziende e il ruolo dei giovani nel settore. È su di loro che vogliamo investire sempre di più, stimolandoli a conoscere un mondo che oggi è in grado di offrire un futuro professionale in tanti ruoli, tutti affascinanti”.

IA

“L’intelligenza artificiale ci proietta verso il futuro ma, di fatto, è un tema che già riguarda il nostro presente. Penso innanzitutto alle implicazioni ‘amministrative’ che riguardano il trattamento dei dati personali e la privacy, temi di cui spesso si parla ma per i quali non sono ancora state scritte regole chiare e certe”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, aprendo i lavori, a Palazzo Pirelli, degli ‘Stati Generali dell’intelligenza artificiale’ organizzati dall’Associazione Imprenditori Nord Milano.

“Indubbiamente – ha proseguito il governatore – l’intelligenza artificiale può offrire opportunità utili in diversi settori. Penso, ad esempio, a come anche noi in Regione stiamo guardando a queste opportunità in materia di gestione e classificazione dei dati sanitari. Lo stesso discorso può valere, poi, per la sicurezza: anche in questo caso, mettere a disposizione un sistema di dati da condividere tra tutte le Forze dell’ordine, può aiutare a definire azioni di prevenzione e controllo del territorio”.

“L’appuntamento di oggi, dunque – ha concluso il presidente Fontana – è una grande opportunità per condividere idee e proposte, ma soprattutto per iniziare a definire il perimetro entro il quale utilizzare questa nuova tecnologia dalle grandi potenzialità in parte ancora inespresse”.

MILLE MIGLIA

“La ‘Mille Miglia’ è un evento tradizionale che rappresenta una straordinaria leva di attrattività per i nostri territori”.
Lo ha detto l’assessore a Turismo, Moda e Marketing Territoriale della Regione Lombardia, Barbara Mazzali, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2024 della Mille Miglia.

“Ogni anno – ha proseguito Mazzali – le strade di Brescia si riempiono di un’atmosfera elettrizzante, mentre si svolge una delle gare automobilistiche più leggendarie al mondo. Questa gara storica è molto più di una semplice competizione, è un omaggio alla bellezza, alla storia e alla passione per le auto d’epoca, ma a renderla speciale sono anche la splendida campagna lombarda e italiana e i siti storici lungo i quali sfrecciano i bolidi”.

“Appassionati, persone comuni e turisti – ha concluso l’assessore – si radunano per vedere da vicino queste opere d’arte su ‘quattro ruote’ e parlare con i campioni”.

La Mille Miglia 2024 si correrà dal 13 al 17 giugno e si sfideranno 420 auto.

“TORRE” SCALA

“Siamo costantemente vicini al Teatro alla Scala e lo siamo stati, come Regione, anche in occasione di questo intervento straordinario”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione della consegna delle opere di superficie della nuova torre del Teatro alla Scala, realizzata con il contributo dello Stato e della Regione Lombardia e con il supporto della società regionale Aria Spa come stazione appaltante.

“I nuovi spazi – ha sottolineato Fontana – completano le necessità del teatro e contribuiscono a rendere la Scala ancora più funzionale e attrattiva. Sono orgoglioso del fatto che Regione sia parte attiva in questo percorso”.

Alla cerimonia era presente anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso: “Regione ha sostenuto convintamente i lavori di valorizzazione e ampliamento di un teatro che è simbolo della nostra cultura in tutto il mondo. All’investimento in oggetto si aggiunge il contributo di gestione erogato annualmente. Un risultato, quello dei nuovi spazi, ottenuto grazie a una sinergia importante tra le istituzioni”.

“L’intervento odierno – ha evidenziato Caruso – è un esempio di come Regione agisca concretamente sul tema delle politiche culturali. Il sostegno alla Scala si affianca ad altri interventi diffusi sul territorio lombardo: siamo accanto alle sale di spettacolo e ai teatri che affrontano lavori di ampliamento e di adeguamento degli impianti tecnologici”.

CUOCHI AMBASSADOR

“I nostri cuochi sono un pilastro fondamentale del sistema d’accoglienza e del turismo enogastronomico. Sono loro i veri ‘ambassador’ del buon cibo, eccellenza della Lombardia e oggi tra i protagonisti di ‘Host’, fiera dell’ospitalità in corso a Milano”.

Così l’assessore regionale al Turismo, Moda e Marketing Territoriale, Barbara Mazzali oggi in visita allo stand di Federcuochi a ‘Host’, fiera internazionale dedicata al mondo della ristorazione e accoglienza, in programma nei padiglioni di Fieramilano Rho fino a domani.

“Nel mio ruolo di assessore al Turismo ringrazio tutto il mondo dell’accoglienza, cuore dell’ospitalità lombarda, un’industria’ fatta di uomini e donne che lavorano il sabato la domenica e festivi per offrire ai visitatori in vacanza benessere e piaceri della tavola”, sottolinea Mazzali.
“Alle loro sapienti mani affidiamo uno dei piaceri della vita: il buon cibo”. Per l’assessore, “va a loro il merito di rendere la Lombardia meta sempre più attrattiva, grazie a standard elevati e di alta qualità, ma anche destinazione piena del fascino delle tradizioni, di cui la ristorazione tipica è caposaldo. I piatti e i calici che i ristoratori del food offrono ai nostri turisti sono un importante biglietto da visita per i nostri territori, così come una ricetta della tradizione può diventare motivo di racconto culturale, e elemento per un altro viaggio in Lombardia”.