GIORNATE FAI

Castelli, ville, conventi, ma anche musei e palazzi storici. La Lombardia il 14 e 15 ottobre apre le porte delle sue bellezze culturali e paesaggistiche nelle Giornate del Fai (Fondo Ambiente Italiano) d’Autunno. E lo fa mettendo a disposizione 96 luoghi straordinari in oltre 44 paesi e città della regione, spesso inaccessibili o semplicemente insoliti, originali, curiosi, poco conosciuti e valorizzati. Meraviglie da scoprire che raccontano, ognuna a suo modo, la Lombardia.

“Un numero importante di proposte – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – che raccontano la Lombardia. Il focus del Fai d’Autunno di questa edizione mette in luce alcune delle sedi universitarie di Milano e Bergamo e oltre dieci luoghi di istruzione, dalle scuole alle accademie, dai centri di ricerca ai laboratori per la formazione: edifici di valore storico da conoscere e apprezzare. Le Giornate del Fai sono un’iniziativa fondamentale e strategica per conoscere promuovere lo straordinario patrimonio della nostra regione”.

Giunta alla dodicesima edizione, la manifestazione consentirà al pubblico italiano e straniero di visitare edifici di culto, borghi, archivi e biblioteche. Tra le aperture esclusive Fai, a Milano sono in programma visite alla Banca d’Italia, alla Prefettura, al Politecnico, al Teatro Verdi e a Villa Necchi Campiglio. A Bergamo e Brescia, Capitali della Cultura 2023, si potrà entrare all’ex Monastero di Sant’Agostino, al Palazzo e ai Giardini Moroni, all’ex Monastero di San Faustino, al Palazzo Martinengo Cesaresco dell’Aquilone e a Casa Trainini.

FIERA ‘HOST’

“Un settore strategico, molto importante di cui, erroneamente, si parla troppo poco. Non dimentichiamo mai che l’Italia, sia per esportazioni, sia per importazioni, è ai vertici in tutto ciò che attiene il comparto dell’ospitalità. Questa fiera assume una rilevanza internazionale per quanto concerne, in generale, l’attrattività e, nello specifico, per ciò che riguarda il turismo. Proprio per questo la Lombardia crede molto in queste iniziative e vuole continuare a essere punto di riferimento per eventi come ‘Host'”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine dell’inaugurazione di ‘Host’, fiera internazionale dedicata al mondo della ristorazione e accoglienza in programma a fiera Milano nei padiglioni di Rho fino al 17 ottobre.

BIOCLIMA

L”European Business and Nature Summit 2023′, la più grande conferenza dedicata a modelli di business sostenibili che valorizzano la biodiversità, si è aperta all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia con l’intervento del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Presenti anche gli assessori regionali Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo.

“Sono argomenti – ha spiegato il presidente Fontana – sui quali Regione Lombardia è da sempre impegnata e continua ad impegnarsi. Per esempio ricordo il bando ‘BioClima’ che va nella direzione di cercare di coinvolgere negli investimenti il pubblico e il privato per cercare di interessare il maggior numero di persone”.

Il bando ‘Biodiversità e Clima’ di Regione Lombardia, infatti, mette a disposizione 3,5 milioni di euro di fondi regionali per interventi di promozione della biodiversità e delle infrastrutture verdi in tutto il territorio regionale, con particolare riguardo alla rete di aree protette e siti Natura 2000. Una proposta che ad essere il più importante esempio di partnership pubblico-privata a scala regionale per la valorizzazione dei servizi ecosistemici.

La piattaforma Business and Nature della Commissione europea favorisce il dialogo con le imprese e la finanza per creare un’interfaccia di confronto per lo sviluppo delle politiche per la biodiversità su scala europea. Tra i suoi obiettivi c’è il ruolo delle aziende e delle istituzioni finanziarie nell’arrestare e invertire la perdita di biodiversità.

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Comazzi – è protagonista, insieme alla Commissione europea di un evento di carattere internazionale perchè per la prima volta mettiamo insieme il tema della sostenibilità ambientale con quello economico e questa sarà la grande sfida dei prossimi anni. Dobbiamo cioè riuscire a coniugare la conservazione e la tutela dell’ambiente del territorio e della biodiversità anche con la capacità attrattiva da parte delle imprese e delle grandi aziende di rinnovarsi, di investire nell’innovazione, nella tecnologia, facendolo però soprattutto nel rispetto dell’ambiente”.

Sul tema ambiente ed economia è intervenuto anche l’assessore Giorgio Maione.
“L’ambiente e l’economia – ha ribadito – sono due aspetti fondamentali della sostenibilità. Quest o è un concetto sul quale stiamo lavorando. Agire sulla biodiversità, come in questo caso, ragionando con chi fa impresa è sicuramente un modo moderno e giusto per creare occasioni di sviluppo e sostenere l’ambiente, quindi è una vittoria perfetta. Per raggiungere questi obiettivi è importante ricercare nuove tecnologie ma anche bonificare i luoghi utilizzando le nuove tecnologie che rappresentano un’occasione anche per le imprese, per non consumare il suolo, per occupare i loro dipendenti e per trovare soluzioni. I brevetti, i lavori di ingegneria, l’intelligenza artificiale, il concetto di smart city sono tutti strumenti che servono da salvaguardia all’ambiente e creano occupazione e profitto”.

FIERA TURISMO

“Un’inimitabile poltrona di Gaetano Pesce, una lampada ?geniale’ e una bicicletta da corsa iconica sono i tre oggetti, che hanno fatto la storia del Design italiano, con cui Regione Lombardia si racconta al TTG di Rimini”. Ne parla con orgoglio Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia, oggi in visita allo spazio regionale presente al TTG ?Tourism Travel Experience’ di Rimini, manifestazione italiana di riferimento per la promozione del turismo mondiale, in programma da oggi al 13 ottobre al Rimini Expo Centre.

“La scelta di presentare il nostro territorio attraverso una strategia di ?Destination Branding’ è legata alla forza del marchio della nostro Design e della nostra Moda nel mondo. Sono, infatti, numerosi e vari gli oggetti che turisti di tutto il mondo riconoscono e riconducono alla nostra Regione e al suo capoluogo, Milano”, spiega Mazzali ringraziando il Museo Adi/Compasso d’Oro di Milano per la concessione dei tre preziosi tesori, premiati nel corso degli anni, dopo essere diventanti veri e propri ?pezzi cult’ tra gli anni ’60 e ’80.

“Design e Moda – enfatizza l’assessore – sono due comparti economici che più di altri simboleggiano il saper fare e lo stile lombardo, capisaldi dell’identità regionale. E’ proprio tramite il saper fare lombardo dei nostri imprenditori, di uomini e donne lombarde, che è possibile raccontare un mondo d’accoglienza e di servizi di alta qualità che oggi a Rimini presentiamo. Territori straordinari che vanno dai laghi alle montagne, fino alle nostre splendide città d’arte passando per la pianura della nostra Lombardia”.

RICERCA

Il Premio internazionale ‘Lombardia è ricerca’ 2023 va a Steven A. Rosenberg e Carl H. June, due pionieri dell’immunoterapia, trattamento risultato determinante nella lotta a diverse forme di tumore prima non curabili.

Lo fanno sapere il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e l’assessore alla Ricerca, Innovazione e Università, Alessandro Fermi, dopo che la giuria composta da 14 top scientists e presieduta dal professor Marco Bianchi (professore dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, fondatore e socio di HMGBiotech srl e grande esperto delle proteine nucleari HMGB che promuovono risposte infiammatorie, immunitarie e di rigenerazione del tessuto danneggiato) ha indicato loro come vincitori del riconoscimento da 1 milione di euro che sarà formalmente consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala nel corso della ‘Giornata della Ricerca’,

Dedicata alla memoria di Umberto Veronesi e incentrata, quest’anno, su ‘Modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione’.

“Con questo riconoscimento – ha detto Fontana – incontrando insieme all’assessore Fermi, Marco Emilio Bianchi – Regione Lombardia ha valorizzato il ruolo fondamentale dell’innovazione in medicina, e il suo impatto sulla vita quotidiana dei cittadini. L’utilizzo di cellule immunitarie derivate dal paziente e riprogrammate, secondo il protocollo individuato da Rosenberg e poi agli sviluppi proposti da June, ha permesso a diversi malati che non rispondevano alle terapie di guarire completamente. Anche quest’anno il 70% del premio dovrà essere investito in Lombardia, e siamo certi che ne potranno beneficiare diversi nostri concittadini”.

“È con un pizzico di emozione – ha aggiunto Alessandro Fermi – che oggi ho appreso i nomi dei vincitori del Premio della Ricerca. Si tratta senza dubbio di uno degli eventi centrali del mio assessorato e sapere che i fondi messi a disposizione dalla Regione saranno utilizzati per proseguire studi o ricerche così importante mi riempie di orgoglio. Poter fornire alle persone malate di tumore un motivo in più per sperare nella guarigione credo che sia una delle notizie più belle che potremo comunicare durante l’attesissima Giornata della Ricerca”.

“Il premio ‘Lombardia è ricerca’ 2023 è stato assegnato a Steven A. Rosenberg e Carl H. June per aver sviluppato l’immunoterapia con cellule naturali e con cellule riprogrammate geneticamente. L’immunoterapia, uno dei grandi successi della medicina moderna, è il trattamento dei tumori con cellule del sistema immune del paziente che faranno da killer nei confronti delle cellule tumorali. Un’altra forma di immunoterapia, quella con anticorpi monoclonali diretti verso i cosiddetti checkpoint inhibitors, rimuove i freni alle cellule immunitarie, senza doverle isolare dal paziente. A seconda del tipo di tumore, una frazione considerevole di pazienti viene curata completamente e non ha ricadute”.

L’immunoterapia con cellule derivate dal paziente rappresenta una svolta nella lotta contro il cancro: dopo decenni in cui chirurgia, radioterapia e chemioterapia hanno costituito le uniche opzioni, oggi ha affiancato le terapie tradizionali come terapia innovativa con risultati promettenti per forme di cancro altrimenti non trattabili. Questo approccio per la prima volta utilizza le cellule stesse dei pazienti come strumento terapeutico, dunque come potenziale farmaco contro il tumore.

Steven Rosenberg è un chirurgo e immunologo statunitense che lavora ai National Institutes of Health a Bethesda, Maryland. È stato il primo a usare cellule immunitarie per curare il melanoma, tumore cutaneo per il quale all’epoca non c’era terapia. Le cellule furono estratte dai pazienti, fatte crescere in laboratorio e reinfuse nei pazienti assieme a Interleuchina 2, una molecola solubile che porta all’attivazione delle cellule antitumorali. Alcuni pazienti furono curati in modo definitivo usando le loro stesse cellule. Studi successivi dello stesso Rosenberg e di Carl June hanno permesso un deciso passo avanti.

Carl H. June è un oncologo e immunologo statunitense, attualmente professore nella Scuola di Medicina Perelman dell’Università di Pennsylvania. June è riuscito a modificare geneticamente le cellule T (le cellule immunitarie che uccidono cellule infettate e cellule tumorali) trasformandole in cellule chimeriche esprimenti un recettore per antigeni tumorali (cellule CAR-T). Le cellule CAR-T, che non esistono in natura, possiedono la proprietà di riconoscere e uccidere in modo selettivo le cellule tumorali ma non quelle normali. I primi studi clinici risalgono agli anni 1990 e sono ancora in costante sviluppo, con CAR-T di nuova generazione che hanno garantito la remissione completa a pazienti affetti da leucemie e linfomi refrattari alle terapie standard. Nel 2017 sono state approvate due terapie basate sulle cellule CAR-T, il tisagenlecleucel (Kymriah) e lo axicabtagene ciloleucel (Yescarta) contro la leucemia linfoblastica acuta (B-ALL) e il linfoma diffuso a grandi cellule B.

Gli studi di Rosenberg e June hanno fornito dunque all’immunoterapia con cellule immunitarie una ‘proof of principle’, dimostrando che questo approccio funziona.

Lo sviluppo futuro dell’immunoterapia sarà quindi quello di aumentare il repertorio di tumori aggredibili raffinando sempre più la creazione di nuove cellule riprogrammate, con specificità sempre più elevata.

L’immunoterapia oggi si presenta dunque sempre più come un sistema integrato di approcci. Non si parla inoltre di immunoterapia solo contro i tumori, le applicazioni future potrebbero riguardare anche altre patologie, come ad esempio le malattie autoimmuni. In tutto questo, le intuizioni di Rosenberg e June sono state rivoluzionarie.

La Giornata della Ricerca, come da tradizione, sarà un vero e proprio momento di festa e spettacolo. Dopo l’apertura musicale affidata a Paolo Fresu e Frida Bollani Magoni, saliranno sul palco per i saluti istituzionali il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e il ministro Anna Maria Bernini. Quindi sarà la volta di Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Veronesi, e dell’assessore regionale alla Ricerca, Innovazione  e Università, Alessandro Fermi. E poi l’architetto e urbanista Carlo Ratti, la conduttrice Alessia Ventura e Gerry Scotti, da sempre attentissimo al tema della ricerca.

SENSIBILIZZA

‘Un ospedale per amico’, la grande festa dei bambini, organizzata dall’ospedale Buzzi di Milano, si svolgerà domani, sabato 7 ottobre, in piazza Città di Lombardia.

Sarà un’edizione speciale perché coincide con il ventesimo anniversario dell’iniziativa.

L’evento, organizzato in collaborazione con Regione Lombardia, prevede giochi, incontri, laboratori e spettacoli.

Sarà presente l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi.

“Per Regione Lombardia – ha commentato l’assessore – è un grande onore ospitare un manifestazione di questo tenore perché coinvolge grandi e piccini e sensibilizza su argomenti importanti per la nostra salute e per la comunità oltre che sull’attività dell’ospedale milanese dei bambini”.

Per tutta la giornata si susseguiranno appuntamenti didattici, momenti di giochi e svago oltre ad una gustosa e sana merenda.

Dal 2004 Obm ospedale dei bambini Buzzi Milano è accanto alle donne, ai bambini e alle famiglie che si rivolgono alla struttura per accompagnarli verso una cura più serena finanziando innovazioni tecnologiche e costruendo un ambente a loro misura.

Il ricavato della manifestazione sosterrà, in particolare, il progetto ‘Family room’, speciali spazi di accoglienza destinati alle famiglie dei bambini ricoverati. Il progetto permette a tutti i bimbi di ricevere le migliori cure specialistiche avendo accanto tutto il nucleo famigliare.

La giornata inizierà con l’esibizione della Fanfara del III Reggimento dei Carabinieri della Lombardia, cui seguirà la premiazione del progetto ‘Da noi a voi’ realizzato dagli alunni delle scuole dell’obbligo. Le classi premiate riceveranno libri per la biblioteca scolastica.

In piazza Città di Lombardia saranno presenti anche 25 moto Harley Davidson.

Durante tutta la giornata sarà presente ‘Ghisalandia’, un piccolo circuito allestito dalla Polizia Locale per insegnare ai bambini le principali regole di educazione stradale e ‘Pompieropoli’, un camp dimostrativo delle attività dei Vigili del Fuoco. Alcuni militari della Guardia di finanza inoltre effettueranno dimostrazioni sul lavoro svolto dai cani antidroga.

Sempre in piazza Città di Lombardia, nello spazio Coldiretti,ci saranno le mascotte Summer & Todd e gli amici della fattoria di Rainbow giocheranno e balleranno con i bambini. Sarà presente anche un truccabimbi.

In programma anche divertenti laboratori tra i quali ‘La Stazione del cuore’. per giocare con i battiti del cuore e scoprire come funziona, ‘Occhio all’etichetta’, per conoscere cosa si nasconde nei cibi e ‘L’ambulanza che non fa paura’, a cura della Croce Rosa Celeste.

L’auditorium Testori ospiterà un corso di primo soccorso pediatrico organizzato dalla Croce Rosa Celeste e uno spettacolo del mago Diego.

MTBIKE

Presentata questa mattina al Kilometro Rosso, nell’auditorium di Confindustria Bergamo, la prima edizione di Innovation Mtbike. L’evento è in programma sabato 14 e domenica 15 ottobre nel parco del Kilometro Rosso con le gare dei Giovanissimi e dei Master, che si svolgeranno sotto l’egida della FCI.

Il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega Sport e Giovani Lara Magoni, ha sottolineato: “Lo sport ancora una volta è protagonista e questa volta lo sarà alla Innovation Mtbike, una manifestazione che si svolgerà all’interno dell’hub dell’eccellenza a livello internazionale. Celebra i valori dell’attività sportiva condivisa con tanti professionisti, appassionati di età diverse. Promuove le attività di produzione hi-tech presenti nel parco Scientifico Tecnologico e rilancia ancora di più la bellezza di un territorio ricco e vario come quello bergamasco”.

“Da qualche settimana – ha detto ancora – il valore dello sport è stato inserito all’articolo 33 della Costituzione Italiana come strumento fondamentale per il benessere psicofisico della persona. Sono certa che eventi come la Innovation Mtbike contribuiscano in modo determinante alla diffusione della pratica e della cultura sportiva in tutte le generazioni”.

“La prima edizione è quella che ci spronerà a renderlo un evento che continuerà negli anni – ha concluso – grazie al supporto straordinario degli organizzatori. Conosco l’impegno, il dietro le quinte di una manifestazione sportiva per questo desidero complimentarmi con tutte le persone e gli sponsor che si sono impegnati per la sua realizzazione. Un fine settimana all’insegna del mountain biking, tra sorrisi, fatica, divertimento e sport; un weekend ideale per noi sportivi. Viva lo sport, viva la mountain bike”.

VISIONI METAFISICHE

Museo Bagatti Valsecchi e la Fondazione Pasquale Battista, con il sostegno del Gruppo Augusta Ratio S.p.A., SILGAS e K&L Gates, il patrocinio della Regione Lombardia, del Comune di Milano e dell’Institut français di Milano, e in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, fino al 3 dicembre 2023 la prima mostra milanese dedicata al fotografo Vasco Ascolini dal titolo Visioni Metafisiche. Vasco Ascolini incontra Canova, Thorvaldsen e De Chirico, a cura di Antonio D’Amico e Luca Carnicelli.

Il percorso di visita si snoda all’interno delle sale museali dove si potrà ammirare una selezione di oltre settanta tra gli scatti più significativi di Ascolini, dedicati ad elementi statuari, proposti come frammenti scultorei che animano, con la loro immobilità, contesti desolati. Tema caro all’artista fin dai primi anni Ottanta, quando iniziò a immortalare architetture isolate sospese nel tempo, caratterizzate da metafisici spazi alienati.

I dialoghi metafisici sono il focus di questa mostra: il cosmo fotografico di Ascolini si pone in relazione con le tele di Giorgio de Chirico attraverso scatti che enfatizzano una dimensione atemporale scandita da bianchissime sculture marmoree e immensi spazi disabitati. Le opere del fotografo reggiano dialogano pertanto con L’Autoritratto di De Chirico e L’Autoritratto in gesso di Canova proveniente dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, con L’aragosta del 1922 e con una Piazza d’Italia dove si scorgono il silenzio imperante di una scultura sdraiata al centro della piazza e architetture desolate.

La dialettica è arricchita da suggestivi modelli e calchi in gesso dei maestri del Neoclassicismo, come quelli di Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, le cui opere provengono dalle collezioni della Gipsoteca dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e da una collezione privata.

Il dialogo che si instaura tra le opere esposte all’interno della Casa Museo di via Gesù immersa nel cuore del quadrilatero della moda, si spinge fino ad abbracciare elementi di relazione con i canoni estetici propri della Haute couture. Questi vengono indagati per mezzo di opere i cui soggetti, avvolti in veli di plastica, assumono sembianze di modelli misteriosi ed eterei, che suggeriscono analogie tra il singolare immaginario figurativo ascoliniano e il concept visionario di Demna Gvasalia e attraverso citazioni e richiami espliciti al rosa shocking e all’Abito da sera con aragosta disegnato da Elsa Schiaparelli – in collaborazione con Salvador Dalì -, che al pari di Ascolini visse un legame profondo e autentico con la Francia e la cultura francese.

Il visitatore è così invitato a introdursi nell’eloquente dialogo instaurato tra gli ambienti museali e le opere fotografiche di Vasco Ascolini in un percorso pensato per valorizzare non solo gli scatti del fotografo reggiano ma anche le numerose opere bagattesche. Invitando a fruire gli ambienti come in una vera casa, si potrà scoprire il valore di tutti gli elementi che connotano la Casa Museo Bagatti Valsecchi – dalle ceramiche ai vetri, dagli arredi agli avori – comprendendo l’importanza delle opere che comunemente vengono etichettate come secondarie. L’esposizione pone infatti l’attenzione anche sul parallelismo che corre tra la valorizzazione di dettagli sfuggenti, operata da Vasco Ascolini mediante la selezione di precisi soggetti fotografici e la rivalutazione delle arti applicate attuata dai Bagatti Valsecchi per evocare l’immaginario rinascimentale nella dimensione più prettamente domestica.

Con questa esposizione il Museo Bagatti Valsecchi si dimostra sempre più attento ai dialoghi tra antico e contemporaneo — già insiti nell’approccio ottocentesco dei fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi — e prende parte alle proposte culturali della città di Milano, ormai divenuto polo attrattivo per la fotografia, con una mostra che offre una visione esaustiva dell’opera di Vasco Ascolini, il quale, concentrandosi sull’artificio della scultura e degli spazi architettonici, restituisce una visione onirica e quasi metafisica degli ambienti della dimora.

“Con questa mostra, realizzata grazie alla partnership con la Fondazione Pasquale Battista e il Gruppo Augusta Ratio, il Museo Bagatti Valsecchi persegue l’intento di ospitare mostre temporanee in armonia con la collezione permanente raccolta dai fratelli Bagatti Valsecchi a metà Ottocento, confermando l’interesse per il collezionismo e in questo caso per la fotografia contemporanea.” – afferma Camilla Bagatti Valsecchi, presidente della Fondazione Bagatti Valsecchi – “Il percorso si snoda in tutte le sale della Casa Museo ed evoca ricordi e suggestioni tra le arti sorelle. Infatti, il nucleo di oltre settanta fotografie di Vasco Ascolini, dedicate alla statuaria antica, viene messo in dialogo con alcuni marmi, con i gessi di Antonio Canova e Bertel Thorvaldsen, alcuni dei quali provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Carrara, e con le tele di Giorgio De Chirico, confermando la suggestione metafisica di Ascolini. Ai visitatori auguro di trovare quei dettagli nascosti che connettono le fotografie di Vasco Ascolini con Canova, Thorvaldsen, De Chirico e la nostra collezione permanente”.

“Con questa mostra il Museo Bagatti Valsecchi celebra la lunga e proficua carriera del fotografo emiliano, ponendo l’accento sulla sua produzione dedicata alla scultura antica.” – conclude Francesca Caruso, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia – “Un lavoro, quello di Ascolini, che grazie al sapiente uso di luci e ombre, arricchisce i soggetti da lui ritratti di nuovi significati, in un’atmosfera senza tempo. Nel rendere omaggio all’opera del fotografo mi unisco, in quanto Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, al Museo Bagatti Valsecchi, una delle Case Museo di Milano riconosciute dalla Regione, il cui grande patrimonio culturale restituisce non solo una puntuale rappresentazione del collezionismo di fine XIX secolo, ma anche uno spaccato della società milanese dell’epoca.  Attraverso i suoi musei riconosciuti, la Lombardia cerca sempre di più di dare voce a nuove sinergie tra antico e contemporaneo, attraverso esposizioni temporanee ed installazioni di artisti, fotografi e designer. Sono lieta di constatare come il sostegno di Regione Lombardia consenta alla Fondazione Bagatti Valsecchi di porsi come un esempio virtuoso di promozione e valorizzazione culturale anche in questo campo”.

Accompagna la mostra un catalogo edito da Sagep Editori con contributi di Antonio D’Amico, Luca Carnicelli, Eugenio Bitetti, Aurora Ghezzi, Moira Mascotto, direttrice del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno

FESTA DEI NONNI

La festa dei nonni a Palazzo Lombardia è stata un successo. La visita gratuita al belvedere del 39° piano del Palazzo della Regione, organizzata dall’assessorato alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità e fortemente voluta dall’assessore Elena Lucchini, ha segnato il tutto esaurito con 400 famiglie coinvolte.

“Questa è una giornata speciale – ha detto l’assessore Lucchini – nella quale vogliamo omaggiare tutti i nonni lombardi che sono una colonna portante delle nostre famiglie, un punto di riferimento, nonché un patrimonio di esperienze, conoscenze, storie e trazioni”.

“Per Regione Lombardia – ha concluso Lucchini – la famiglia è al centro della società e sulla base di questo principio si orientano le nostre politiche. Pensiamo alla nostra società del futuro, lavorando perché sia pronta alle nuove sfide, forte, coesa e sempre più comunità”.