PALAZZO DI GIALLO

Ha fatto registrare un nuovo ‘sold out’ l’iniziativa della Regione di aprire le porte di Palazzo Lombardia in occasione della Giornata Internazionale della donna. Al Belvedere del 39esimo piano, allestito a tinte gialle, dalle ore 18 alle 22 i visitatori che hanno aderito all’iniziativa si sono alternati per celebrare in maniera originale la ‘Festa della Donna’.

Sul maxischermo del Belvedere si sono alternate dieci frasi celebri sull’universo femminile, pronunciate da altrettante donne protagoniste della storia passata e recente.

Infine, stasera i Belvedere di Palazzo Lombardia e Palazzo Pirelli, saranno illuminati con il colore giallo, colore simbolo della Giornata.

WOMEN 2024

In occasione dell’8 marzo, giornata Internazionale della Donna, l’assessore regionale al Turismo, Marketing Territoriale e Moda Barbara Mazzali ha affermato “La Maglia Rosa nel ‘Giro Donne’ è molto più di un semplice capo di abbigliamento che premia il vincitore di una storica manifestazione sportiva, è un simbolo di passione e perseveranza che, anche oggi 8 marzo, Festa della Donna, ispira tante cicliste agonistiche e persone comuni”.

“Il 7 luglio si partirà da Brescia, città di grande bellezza – ha spiegato – per poi passare nelle splendide località del Mantovano, alcune anche patrimonio Unesco, Sabbioneta e Volta Mantovana”.

“Il Giro d’Italia femminile – ha sottolineato – va oltre l’iconico evento sportivo: dall’epoca di Alfonsina Strada, prima donna a correre il Giro d’Italia negli anni Venti, rappresenta anche il palcoscenico in cui le donne dimostrano, se mai ce ne fosse bisogno, che, con la loro capacità e determinazione,  vincono nello sport così come nella vita”.

“La ‘Maglia Rosa’ – ha rimarcato Mazzali – è il simbolo di quella passione e di quel coraggio che ogni donna porta dentro di sé. Spero, quindi, che guardando le atlete del ‘Giro Women’ sfrecciare tra piazze storiche e monumenti delle nostre città lombarde, tante donne in difficoltà siano invitate a pensare ‘Posso farcela’ “.

Giunto alla trentacinquesima edizione, la prima organizzata da RCS Sport, il Giro d’Italia Women 2024 è il più prestigioso appuntamento internazionale delle competizioni ciclistiche femminili e si disputerà dal 7 al 14 luglio, con partenza da Brescia e arrivo a L’Aquila.

REALTÀ DI ECCELLENZA

“Ringrazio le ragazze e i ragazzi che, con grandi energie e talento, contribuiscono a realizzare il loro futuro e, al tempo stesso, alla crescita della Lombardia attraverso competenze specialistiche che permettono di dare voce al territorio e farlo conoscere al mondo”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Iulm.

“Lo Iulm – ha proseguito – rappresenta un punto di incontro e riferimento, oltre che polo di attrazione culturale per Milano e la Lombardia. È una realtà di eccellenza accademica, di ricerca scientifica e grande valore umano. In particolare, in questa giornata voglio evidenziare l’impegno nel fornire adeguate competenze anche in previsione delle Olimpiadi del 2026”.

“I Giochi – ha aggiunto – saranno un eccezionale volano per la crescita milanese e lombarda. In tale direzione, occorrono capacità in tema di comunicazione sportiva, organizzazione, gestione degli eventi e dei social media. Perciò, è fondamentale che la Iulm prosegua in questa direzione, ampliando ulteriormente, nei prossimi anni, lo spazio dedicato al mondo sportivo”.

“In questo ultimo anno accademico del suo mandato – ha concluso il presidente Fontana – ringrazio il magnifico rettore Gianni Canova che ha lavorato con grande impegno al fine di consolidare l’integrazione sociale e culturale dell’Ateneo sul territorio”.

Presente all’inaugurazione anche l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. “Lo IULM – ha commentato – è una università dinamica e versatile, che ha saputo coniugare alla perfezione ‘il sapere’ e il ‘saper fare’ attraverso l’acquisizione di competenze anche informali, aspetti fondamentali per competere nel mondo del lavoro. Si tratta di uno dei tanti fattori che ha permesso alla Iulm di crescere e diventare un Ateneo di spicco tra quelli non statali. Questa università – è una vera eccellenza nel panorama universitario della Lombardia”.

“La Lombardia ha un sistema universitario eccellente – ha commentato l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – che ha anche la capacità di offrire ai giovani una grandissima varietà di corsi e lauree. Lo Iulm si inserisce pienamente in questo contesto, mettendo a disposizione degli studenti alcune facoltà che costituiscono un unicum nel panorama nazionale e che sono perfettamente al passo con i tempi. Da assessore all’Università, ma anche alla Ricerca, poi, non posso che essere felice del fatto che questo Ateneo fa dell’attività di ricerca lo strumento principe attraverso cui crescere per affrontare le sfide del futuro”.

NUOVA STAGIONE

Il Museo Bagatti Valsecchi ha presentato la terza edizione del cartellone “Stasera al Museo. Vivere nel tempo”: quattordici appuntamenti di musica e teatro a cui si aggiunge, per la prima volta, anche la danza, che animeranno il Salone d’Onore e il cortile storico di Palazzo Bagatti Valsecchi.

Come per le precedenti edizioni, anche quest’anno il tema che ha ispirato il cartellone culturale di “Stasera al Museo” – Vivere nel tempo – trae ispirazione da uno dei motti latini incisi nel Salone d’Onore del Museo Bagatti Valsecchi: Laudamus veteres sed nostris utimur annis, ossia “lodiamo il passato ma viviamo il nostro tempo”. Musica, teatro e danza metteranno in scena il Tempo nelle sue multiformi sfaccettature, invitando i visitatori a riflettere sul bagaglio della storia che è fondamento per vivere l’oggi e proiettarsi verso il futuro. Un valore che fu di notevole importanza anche per i fratelli Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, i quali dedicarono la loro vita alla realizzazione di un sogno, ossia costruire una residenza tardo rinascimentale nella quale, armonia, benessere e vitalità consentissero a chiunque entrava di trascorrere il proprio tempo con consapevolezza e immersi nel bello.

Con la nuova edizione di Stasera al Museo. Vivere nel tempo, ideata dal Direttore Antonio D’Amico, il Museo Bagatti Valsecchi apre ancora una volta le porte a tutti i visitatori per accoglierli in un luogo di cultura dove ciascuno può sentirsi a casa e dove il dialogo sinergico tra le diverse arti dà vita ad esperienze creative di grande respiro tra le arti. Quattordici appuntamenti per condividere con il pubblico il piacere di stare insieme in un’atmosfera accogliente e intima, proprio come faceva un tempo la famiglia Bagatti Valsecchi. Tra l’altro, quest’anno il pubblico avrà la possibilità di intrattenersi, prima degli spettacoli, o con una visita libera in Museo o con un piacevole aperitivo offerto da diversi partner che concederanno la possibilità di far conoscere la propria produzione, tra le eccellenze del food and beverage italiano.

Molti gli appuntamenti in programma che racconteranno il Tempo e gli infiniti significati, in una commistione di arti capace di affascinare e sorprendere. Apre questa edizione Antonella Boralevi, scrittrice e opinion leader, con una formazione da filosofo del linguaggio, che con Parole nude smaschererà la parola più usata dei nostri tempi, amore. Si continua ad aprile con Al confine tra due mondi, una serata dedicata all’Ucraina, che vede al pianoforte Hanna Buhakova con le sue creazioni musicali e la voce narrante di Michele Piccolo. Per la prima volta si esibiranno nel Salone d’Onore del Museo i due ballerini Domenico Di Cristo e Matilde Gherardi con le coreografie di Andrea Crescenzi, componenti del corpo di ballo del Teatro La Scala di Milano. A inizio maggio, l’imperdibile concerto di Giovanni Caccamo, vincitore del Festival di Sanremo 2015 nella categoria Nuove Proposte e da allora considerato uno dei cantautori più raffinati del panorama discografico italiano. Lo stesso mese andrà in scena Nell’Occhio del Labirinto, con Simone Tudda e per la regia di Chicco Dossi, uno spettacolo intenso e avvincente dedicato al caso Enzo Tortora. E poi, a maggio e settembre due grandi sorprese in cortile! A maggio Paola Turci scalderà con la sua voce l’affascinante cortile neorinascimentale di Palazzo Bagatti Valsecchi, raccontandosi al pubblico con le sue canzoni più importanti che rivelano il punto di vista sul Tempo di un artista raffinata. A settembre invece, il cortile si animerà con lo spettacolo Varie…Età: ospiti d’eccezione Vittorio Gucci, accompagnato dalla comicità di Davide Paniate e Federico Basso. Il pubblico potrà tornare a casa con una sorpresa preparata da Vittorio Gucci che rivela la sua genialità nell’aver dato vita al grande progetto food, il Panino Ignorante Gourmet. A settembre, l’attore cantante Matteo Ferrari debutterà a Milano con il suo spettacolo Maramao. Canzoni tra le Guerre, un omaggio agli artisti che hanno fatto la storia della canzone italiana. A ottobre, torna al Museo Bagatti Valsecchi l’attrice comica Ippolita Baldini con un esilarante spettacolo dedicato a La Regina Margherita, per la regia di Luigi Guaineri, un monologo ironico che con leggerezza racconterà la vita di Margherita di Savoia, la prima grande Regina d’Italia e la prima “influencer” della storia. A ottobre per la prima volta a Milano lo spettacolo La donna Alata, di e con Federica Restani, per la regia di Raffaele Latagliata, un’intensa e appassionata performance liberamente ispirata al romanzo cult della più stravagante e visionaria scrittrice inglese, Angela Carter, uno degli emblemi della letteratura femminile del nostro secolo. A novembre, invece, sarà la volta del cantautore Giuseppe Anastasi, i cui testi hanno vinto per due volte il festival di Sanremo, che sarà protagonista con pianoforte e voce nello spettacolo dal titolo Il tempo che verrà. A dicembre il Salone d’onore ospita Franz Schubert incontra Simone Weil interpretato dal Trio Michelangeli, giovane formazione che in pochi anni sta riscuotendo grande successo internazionale, portando la musica da camera nel mondo e facendo dialogare il repertorio del canone tradizionale con quello contemporaneo.

“In questa edizione Stasera al Museo racconta il tempo – ricorda Camilla Bagatti Valsecchi, presidente del Museo – partendo da uno dei motti della casa che i miei avi hanno ideato e realizzato, immersi in un progetto nel quale hanno speso tutta la loro vita. Oggi il Museo ha il compito di far conoscere non soltanto l’opera collezionistica dei fratelli Bagatti Valsecchi, che credevano nella bellezza di un tempo speso in maniera proficua e produttiva, ma anche farsi portavoce di valori come la valorizzazione del proprio tempo e la conduzione di una vita più consapevole”.