Non è un piatto che fa della presentazione il suo punto forte, ma quello che perde in bellezza lo guadagna in concretezza. Siamo al nord Italia. Prende origine dalle Valli Bergamasche, è diffusa nell’Alta Lombardia e nelle province di Sondrio, di Brescia e di Lecco. La polenta taragna, che, oltre alla farina di mais contiene quella al grano saraceno e viene alla fine aggiunto formaggio (ad esempio in Valtellina Storico ribelle, Bitto o Casera, in provincia di Bergamo Branzi e Formai de Mut o Taleggio) e burro. Un piatto completo che va servito fumante e dalla consistenza strana, al palato il formaggio le conferisce quella corposità in più con un gusto intenso. Camino acceso mentre fuori nevica, ambiente caloroso e rilassante per la maggior parte in legno e un buon bicchiere di vino, tutti elementi che fanno da contorno e che generalmente non mancano mai dove viene servito. Quello che rende un piatto memorabile nella memoria non è solo il gusto ma anche tutto quello che ci sta intorno. Difficilmente lo ricorderete per la sua bellezza ma sicuramente ricorderete le emozioni e il gusto intenso che ha saputo darvi in quella bella serata d’inverno in quel piccolo ristorantino di montagna… questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani
BRUTTA MA BUONA
