Croccante fuori e morbida dentro. Sono le caratteristiche principali di questo capolavoro campano, la pastiera napoletana. Costituita da pasta frolla farcita con un impasto di ricotta o di crema pasticcera a seconda delle versioni, canditi, uova, zucchero e grano bollito nel latte. Vengono poi aggiunti scorze di arancia, vaniglia e acqua di fiori d’arancio.I più golosi ci aggiungono anche il cioccolato bianco. Superfluo dirvi quanto sia buona. La differenza di consistenza tra la crosta esterna e il ripieno contribuisce a darle quel senso di turgidità che la contraddistingue, e perfetta per concludere col botto il tipico pranzo pasquale. Tipico dolce di questo periodo ma oramai la si può trovare tutto l’anno e non solo nelle rinomate pasticcerie napoletane. La leggenda narra che Maria Teresa d’Asburgo-Teschen, seconda moglie di re Ferdinando II di Borbone, soprannominata “la Regina che non sorride mai” quando ne provò una fetta non poté far a meno di sorridere, da qui nasce il termine partenopeo “magnatell’na risata”. Non so voi ma, senza scomodare la regina, io comincio a sorridere… Questo ed altro su instagram @juri_spankhmayer_bassani
DOLCE SORRISO
