Napoli. Appartiene alla categoria dei gusti forti e decisi tipici della cucina partenopea. E’ preparato con un sugo a base di pomodoro, olio d’oliva, aglio, olive nere di Gaeta, capperi e origano. Dello stesso piatto esiste anche una variante laziale che vede aggiunte le acciughe sotto sale. Tutta una serie di ingredienti che tra loro legano perfettamente dando alla luce una fragranza e un gusto unici, forti ma al tempo stesso non invasivi. Il nome è tutto un programma… parliamo degli spaghetti alla puttanesca, ovviamente, le origini del nome sono ancora oggetto di discussione ad oggi . Alcuni sostengono che agli inizi del secolo il proprietario di una casa di appuntamenti situata nei quartieri spagnoli fosse solito servire ai suoi ospiti questo piatto, altri invece attribuiscono il nome al colore degli indumenti intimi che le ragazze della casa usavano per attirare i clienti. I tanti colori di questo abbigliamento si ritroverebbero nell’omonima salsa: il verde del prezzemolo, il rosso dei pomodori, il viola scuro delle olive, il grigio-verde dei capperi, la tinta granata dei peperoncini. Indipendentemente dalle origini del nome è chiaro che solo noi italiani col il nostro estro in campo culinario e non potevamo dar vita a una simile trovata. Una volta provato questo capolavoro vi risulterà difficile da dimenticare al pari di un’offesa, anche se a pensarci bene più che un’offesa è più una poesia d’amore rivolta al palato. Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani
INDIMENTICABILI
