Per inaugurare il nuovo anno, viste le ricche e caloriche tavolate delle festività, abbiamo pensato alla cugina più giovane e leggera della pizza. Molto simile nell’aspetto la pinsa romana si differenzia per la sua forma allungata ovale o rettangolare, per la diversa idratazione dell’impasto meno ricco di carboidrati e grassi che la rende molto più digeribile e per i suoi ingredienti, frumento, soia riso e pasta madre. Una cosa però le accomuna. Il gusto e la bontà che nel giro di pochi decenni hanno contribuito a renderla famosa in tutto il mondo. Si contano ormai in tutto il globo più di 5000 pinserie ed il loro numero è destinato a crescere. Per molti anni si pensava che la pinsa come la pizza avesse antiche origini risalenti all’antica Roma e solo ultimamente il tecnico pizzaiolo Corrado Di Marco nonché inventore della stessa ha ammesso di avere inventato il tutto per focalizzare l’attenzione sul suo nuovo prodotto che in realtà risale solo al 1981. Che dire un’abile mossa di marketing e di comunicazione che ha sortito indubbiamente l’effetto desiderato. Del resto noi italiani oltre che cucinare siamo bravi anche a fare questo… Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani
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