Il Museo Bagatti Valsecchi alla seconda edizione del cartellone “Stasera al Museo”, con L’amore, nelle sue sfaccettature e con la sua potente voce, arriva con sei spettacoli che smuoveranno molteplici sentimenti.
Si comincia il 29 marzo con Ippolita Baldini e Francesca Porrini che con la regia di Simone Toni presentano “Chiamami, ti prego! Studio su due donne che hanno cambiato la storia”, un’anteprima prodotta dal Museo Bagatti Valsecchi che si pone la sfida di raccontare due tra le figure femminili più celebri della Bibbia, Maria e Maria Maddalena, in una chiave contemporanea dove l’ironia e la comicità fanno da padrone.
Il 26 aprile Sergio Casesi presenta il suo testo dedicato a Maria Callas e Pier Paolo Pasolini, con il quale ha vinto il Premio Nazionale Franco Enriquez 2022 alla drammaturgia. La regia è affidata a Alberto Oliva e la produzione a Proscenio teatro per questa serata che racconta la forza dell’amicizia e dell’affetto.
Si prosegue il 23 maggio con una storia d’amore assoluto e potentissimo che ha attraversato i secoli, raccontata da Giulia Bellucci: quella tra Raffaello, il pittore che ha sempre vissuto diviso tra carnalità e sacralità per morire a soli trentasette anni e la sua più famosa amante, la Fornarina.
“Out of the blue” è il testo di Chicco Dossi in scena il 28 giugno, presentato dal Teatro della Cooperativa e vincitore del XXI Premio InediTO – Colline di Torino. Storie d’amore che dovranno fare i conti con le malattie del loro tempo e trovare risposte scardinando le proprie certezze, interpretate da Francesco Meola, Diego Pleuteri, Martina Sammarco e Simone Tudda.
Dopo la pausa estiva torna la prosa in Museo il 27 settembre insieme a Eliana Miglio e Angelica Giusto che presentano una nuova produzione teatrale per un dramma sull’amore tutto al femminile, pensato appositamente per gli spazi evocativi del Museo Bagatti Valsecchi, con la regia di Camilla Brison e la collaborazione dell’Accademia della Moda – IUAD.
Infine, il 25 ottobre, sono presenti anche quest’anno Elizabeth Annable e la produzione di Altaluceteatro con “L’Amante” di Harold Pinter, opera che a più di cinquant’anni dalla prima messa in scena continua a stupire per la sua contemporaneità, un gioco di ruoli e di interpretazione dei sentimenti quanto mai attuale.