Museo Bagatti Valsecchi presenta la quarta edizione del cartellone culturale “Stasera al Museo. Le vie dell’amicizia”: 11 appuntamenti tra teatro, musica e danza vanno in scena nel Salone d’Onore e nei cortili storici di Palazzo Bagatti Valsecchi per indagare i percorsi che popolano le molteplici sfaccettature dell’amicizia.
Ad aprire la rassegna il 26 marzo il primo dei tre spettacoli teatrali prodotti dal Museo Come fuoco. Da Narciso e Boccadoro di Herman Hesse – uno dei testi più significativi della letteratura della prima metà del Novecento – con la regia di Mario Scandale e la drammaturgia di Giulia Bartolini, interpretato da Michele Di Giacomo e Michelangelo Canzi.
Narciso e Boccadoro si ritrovano dopo anni, legati dall’ incontro che ha segnato le loro vite. Narciso uomo dello spirito, Boccadoro, artista, divoratore di vita, incarnano il conflitto tra mente e materia. Tra i ricordi d’una vita e il presente ormai consumato, il loro dialogo si accende come fuoco, bruciando fino all’inevitabile epilogo.
“Raccontare questo incontro significa interrogarsi sul senso stesso della vita: consumarsi nell’intensità o elevarsi nell’astrazione? Un viaggio tra corpi, parole e desideri sospesi.” afferma il regista Mario Scandale.
“Adattare un romanzo come questo è un’impresa che non ha una fine, abbiamo quindi scelto una via chiara.” – continua la drammaturga Giulia Bartolini – “Due attori, una storia di amicizia, d’affetto, il viaggio di formazione di due ragazzi, ognuno con il suo destino, in un mondo che crolla, cambia, si ammala, in un tempo che passa, inesorabile, mentre la vita si consuma e ciascuno fa le sue scelte”.
Come fuoco è un’opera ambiziosa, tratta dal romanzo di Hermann Hesse, che racconta di due uomini di età diverse, Narciso e Boccadoro. Da giovani hanno avuto un incontro fondamentale, hanno vissuto una parte della vita molto vicini, poi le strade dei due si sono separate: l’opera portata in scena riparte nel momento in cui i due si incontrano nuovamente dopo molti anni. La bellezza di Boccadoro è ancora quella d’un giovane fanciullo, come se agli occhi di Narciso egli non potesse apparire altro che così. È un incontro che ha ancora delle domande in sospeso e che li costringe a ripercorrere parte della loro vita e parte della loro amicizia.
E’ così che il dialogo si sposta da uno scheletro principale (il presente) ad un insieme di flashback, di ricordi, talvolta reali talvolta immaginati, che raccontano in parte ciò che è stato e in parte ciò che poteva essere e che entrano nella narrazione in modalità differenti: i ricordi sono dialoghi, ma anche momenti performativi, musica, danza, suoni, onirici e concreti, possibili e impossibili. Il tutto in un loop temporale che, come si apre, arriverà a chiudersi in un cerchio che ha il suo inizio e la sua fine nel consumarsi e nello spegnersi di Boccadoro.
Le altre due produzioni originali del Museo Bagatti Valsecchi andranno in scena in autunno: l’8 e il 10 ottobre sarà la volta di Misurare l’ombra. Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, scritto e diretto da Chicco Dossi, con Simone Tudda, un viaggio immersivo che intreccia storia e immaginazione per riscoprire le vite dei due fratelli. Il 26 novembre è in programma Giulietta e Desdemona; alla regia Alessandro Merletti De Palo, con Alice De André e musiche di Caterina Coco: una dramedy teatrale in cui i celebri personaggi shakespiriani rinascono per confrontarsi sui loro uomini, sulla loro capacità di amare, di essere sincere e di scegliere di fronte a un sentimento così grande come l’amore