La Lombardia si conferma la regione italiana che va piu’ spesso al cinema, come riporta l’approfondimento pubblicato sul sito Lombardia Speciale www.lombardiaspeciale.regione.lombardia.it, su dati Audimovie.
DATI AUDIMOVIE: LOMBARDIA PRIMA IN ITALIA – Secondo le rilevazioni Audimovie nel primo semestre dell’anno hanno frequentato le sale lombarde 9,195 milioni di persone su un totale Italia di 47,693 milioni. Seguono il Lazio (6,612 milioni di presenze), l’aggregato Trentino Alto Adige-Veneto-Friuli Venezia Giulia (5,304 milioni), l’Emilia-Romagna (4,879 milioni), la Toscana insieme all’Umbria (4,154 milioni), il Piemonte insieme alla Valle d’Aosta (3,857 milioni) e la Campania (3,316 milioni). Il resto delle regioni registrano valori inferiori ai 3 milioni di presenze.
FLESSIONE SOTTO LA MEDIA NAZIONALE – Anche la Lombardia e’ pero’ interessata dal calo generalizzato della frequentazione delle sale cinematografiche, infatti nel primo semestre del 2017 le presenze erano 9,744 milioni (il 5,7% in piu’ rispetto al dato 2018), con una flessione leggermente inferiore alla media nazionale.
AUMENTATI GLI SCHERMI – Sono pero’ aumentati il numero degli schermi, passati da 528 a dicembre 2017 a 550 a giugno 2018 su un totale nazionale di 3.517.
NUMERI INCORAGGIANTI – “Questi numeri – ha commentato l’assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia Stefano Bruno Galli – confermano l’amore della Lombardia per la settima arte: sono quasi 9milioni e 200mila i Lombardi che si sono recati al cinema nel primo semestre di quest’anno e rappresentano un quinto dell’intero pubblico nazionale. Il Lazio, che arriva secondo, si ferma parecchio indietro a 6milioni e mezzo di spettatori”. “Anche l’incremento del numero di schermi lombardi e’ un buon segnale – ha sottolineato l’assessore -, un’attenzione di pubblico che trova conferma nelle ormai consuete rassegne in anteprima del 71esimo Festival di Locarno e della 75esima Mostra del cinema di Venezia”.
INCREMENTARE PRODUZIONI PER PROMUOVERE TERRITORIO ED ECONOMIA – “Certo – ha concluso Galli -, dal punto di vista della produzione cinematografica e di tutti i prodotti dell’audiovisivo, si puo’ fare di piu’, anche per valorizzare le numerose realta’ del settore e, nello stesso tempo, innescare ritorni considerevoli per l’economia lombarda, promuovendo la bellezza delle citta’ e dei territori della Regione”.
PREDOMINIO MADE IN USA – Persiste la predominanza di film americani, che, nel 2017, detengono il 65,12 per cento del mercato, rispetto al 55,19 per cento del 2016, mentre cala sensibilmente la quota dei film italiani (pari al 17,64 per cento rispetto al 28,71 per cento del 2016), la peggiore degli ultimi 4 anni.
GLI OVER 60 ZOCCOLO DURO DEGLI SPETTATORI – Lo zoccolo duro degli spettatori cinematografici e’ composto prevalentemente dagli over 60 che, secondo il ‘Rapporto Cinema 2018′, realizzato dalla Fondazione Ente dello spettacolo, sono aumentati dal 2001 dell’11 per cento. Nel rapporto, un’indagine qualitativa, proprio su questo target, realizzata in 5 citta’ italiane (Milano, Bologna, Roma, Napoli e Catania), mette in evidenza le valenze e le aspettative della visione cinematografica. Soprattutto a Milano e a Roma andare al cinema e dedicarsi ad attivita’ culturali fa sentire molti anziani, in particolare le donne, parte di un gruppo ben identificato di persone che amano passare il tempo libero fuori casa, connotandosi quindi come un importante fattore aggregante.
IL PUBBLICO DEI MILLENNIAL – Anche i millennial, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non smettono di frequentare le sale e dichiarano che lo farebbero ancora piu’ spesso se il biglietto costasse meno.
AMORE PER CINEMA
