“Il fatto che la tutela dei nostri
prodotti sia tra le priorità individuate dal variegato universo
delle imprese lombarde presenti qui, oggi, testimonia che
avevamo visto giusto e che in questi due anni abbiamo lavorato
bene”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni
Fava, commentando l’esito del Tavolo tematico che ha presieduto
questa mattina e le risultanze complessive del confronto,
nell’ambito della seconda edizione di ‘Dillo alla Lombardia’.
TENERE PORZIONI DI MERCATO CONQUISTATE – “In questo momento – ha
aggiunto Fava – la preoccupazione è tenere ben salde le porzioni
di mercato conquistate da un sistema molto avanzato come quello
agroalimentare lombardo. L’unico che cresce, in un contesto dove
ci sono distorsioni nella filiera: cresce il sistema, ma cala la
remunerazione delle imprese agricole. Stiamo lavorando per
sistemare queste storture. Gli stakeholders oggi ci hanno
chiesto di fare un passo in più, continuando la nostra battaglia
su promozione, tutela e internazionalizzazione”.
IN EUROPA EVOLUZIONE POSITIVA TUTELA PRODOTTI – “Sul fronte
europeo – ha proseguito l’assessore lombardo – si sta
prospettando una evoluzione positiva del tema della tutela dei
prodotti. Solo due anni fa era fantascienza pensare di avere un
confronto, come quello che ho avuto mercoledì a Bruxelles, sui
prodotti a denominazione, la tutela delle origini e altre
tematiche che sembravano dimenticate dal legislatore europeo. In
particolare, gli stati del Sud Europa, spinti dall’attività
frenetica di Regione Lombardia di questi ultimi due anni, si
stanno tutti orientando verso una differenziazione rispetto al
Nord Europa su tutela, originalità e distintività dei prodotti.
Piano piano stiamo facendo breccia, è una evoluzione sociale e
politica, che ha solo bisogno di tempo”. (Ln)