SICCITA’,BECCALOSSI:ACCORDO REGIONI PADANE-GOVERNO PER MISURE ECCEZIONALI

A fronte della forte siccita’ che sta
riguardando soprattutto Lombardia e Veneto, oggi tutte le
Regioni padane hanno condiviso con il Governo la possibilita’,
per i prossimi dieci giorni, di porre in essere misure
eccezionali, come l’abbassamento della regolazione del livello
dei laghi, con l’obiettivo di alleviare l’emergenza causata
dalla riduzione delle portate del Po, ma anche di affrontare le
esigenze irrigue degli imprenditori agricoli, senza dimenticare
le indispensabili necessita’ dei tanti acquedotti che si
approvvigionano dalle acque del Po e dei grandi laghi.

SPECIFICI MONITORAGGI – Le Regioni interessate dovranno
attivare, contemporaneamente, specifici monitoraggi ambientali
per garantire la salvaguardia della fauna ittica ed adottare
ogni misura per non compromettere la qualita’ dei corpi idrici
interessati. Tutto cio’ senza penalizzare il sistema turistico
dei grandi laghi. E’ questo l’esito del confronto avvenuto oggi
tra Governo e rappresentanti delle Regioni Lombardia, Piemonte,
Emilia Romagna, Veneto e Provincia di Trento per affrontare il
tema della siccita’ che in questi ore sta riguardando tutto il
Nord Italia.

VICINI AI MINIMI ASSOLUTI – “La siccita’ – afferma Viviana
Beccalossi, assessore regionale lombardo al Territorio, con
delega anche al Sistema della bonifica ed irrigazione agricola,
che oggi ha preso parte alla riunione – non riguarda solo il
Fiume Po, ma tutto il bacino padano, che comprende anche
innumerevoli affluenti grandi e piccoli, e il sistema dei grandi
laghi, condiviso tra Lombardia, Veneto e Trentino. Tutto questo
sistema sta soffrendo per il prolungarsi di una siccita’
realmente eccezionale, testimoniata dalla risalita dell’acqua
salata che, dal mare, penetra per molti chilometri nel delta del
Po e dal drastico abbassamento del livello di laghi e fiumi,
ormai vicini ai minimi assoluti”.

SERVONO FONDI COMUNITARI – “Auspico – conclude Viviana
Beccalossi – che questo genere di ricorrenti emergenze venga
finalmente superato, mettendo da subito a disposizione i fondi
comunitari del Piano Irriguo Nazionale, di competenza del
ministro all’Agricoltura, sul quale da molto tempo stiamo
lavorando. Le Regioni si sono dimostrate tra loro solidali, il
Governo faccia la sua parte nel mettere a disposizione le
risorse europee esistenti”. (Ln)

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