COMMERCIO, RICONOSCIUTI 33 NUOVI NEGOZI STORICI

“Quello dei luoghi storici del
commercio in Lombardia e’ un patrimonio che vogliamo continuare a
valorizzare e sostenere, perche’ sono punti di riferimento ed
elementi di attrattivita’ per i centri urbani; e poi perche’
rappresentano un’identita’ e un modo di fare attivita’ economica
in grado di durare nel tempo, nonostante i morsi delle crisi e i
rapidi cambiamenti imposti dal mercato”. Cosi’ Mauro Parolini,
assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia,
annunciando il riconoscimento e l’inserimento nel Registro
regionale dei luoghi storici del commercio di 33 nuove attivita’,
di cui 31 con la qualifica di ‘Storica attivita” e uno con
quella di ‘Negozio storico’ e uno con il marchio di ‘Locale
storico’.

NEGOZI STORICI VALORE PER COMUNITA’ LOCALI – “E’ dal 2004 – ha
rimarcato Parolini – che Regione Lombardia, insieme agli Enti
locali e alle associazioni di categoria, ha istituito questo
riconoscimento proprio per tener viva la memoria e premiare la
professionalita’ di quelle generazioni di imprenditori che da piu’
di cinquant’anni hanno saputo unire tradizione e innovazione e
creare con il loro servizio un valore per le comunita’ locali di
riferimento”.

IMPEGNO REGIONE PER COMMERCIO – “In questi giorni – ha aggiunto
l’assessore – abbiamo lanciato l’iniziativa ‘Negozi di Valore’,
che mette in palio 22 premi da 2.000 a 8.000 euro per i negozi e
le reti di attivita’ commerciali che si sono distinti per la
capacita’ di generare attrattivita’ con iniziative di marketing,
strategie di vendita innovative o attraverso la storicita’ e la
tipicita’ dell’attivita’. Questa e’ solo l’ultima misura inserita
in un ampio contesto di iniziative e di incentivi economici che
l’Assessorato allo Sviluppo economico ha messo in campo per il
settore del commercio sul fronte della lotta alla
contraffazione, all’abusivismo e alla desertificazione
commerciale, per il sostegno di interventi specifici di
riqualificazione degli esercizi commerciali e per la sicurezza
dei negozi, che sono sempre piu’ esposti alla microcriminalita’,
oppure per lo sviluppo del franchising e la valorizzazione
stessa delle attivita’ storiche”.

Queste le insegne riconosciute divise per provincia.

– Bergamo: Gioielleria Rosaspina (Bergamo)
– Brescia: Oreficeria Ribola, Birreria Wührer (Brescia)
– Como: Panificio della Torre (Cernobbio), Farmacia via Milano
(Como), A. Sommaruga Ortopedico (Como), Castiglioni (Como),
Ragazzoni (Erba), Leonardi (Lurate Caccivio)
– Cremona: Alimentari Beretta (Calvatone), Pasticceria Elena
(Castelleone), Il Formaggiaio (Crema), Gastronomia di piazza
Stradivari (Cremona), Colorificio Piccioni sas di Piccioni
Attilio e C. (Cremona), Soncincibus (Soncino), Bar California
(Sospiro)
– Lecco: Macelleria Salumeria Polleria Brioni (Brivio),
Aliprandi Arreda Collection (Mandello Del Lario)
– Lodi: Bar Roma (Casalmaiocco), Fotottica Gigi
(Casalpusterlengo), Enoteca e Dolcerie De Toma (Lodi)
– Monza e Brianza: La Bomboniera Mariani (Meda), Trattoria
Gastronomia Spotti (Seregno)
– Milano: Ottica Aleardi (Milano), Orologeria Pezzi (Vaprio
D’adda)
– Pavia: Gregori (Vigevano)
– Sondrio: Bar Rododendro (Aprica), Negrini (Caspoggio),
Salumeria Macelleria Nani (Chiesa In Valmalenco), Spendibene
(Chiuro), Bar Pasticceria Stella (Madesimo), Sandrini Macelleria
Salumeria (Morbegno), Gelateria Giacomel (Morbegno). (Lnews)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *