RISERVA PER AUTORIZZAZIONI AI REIMPIANTI VITICOLI PER I TERRAZZAMENTI

“Oggi alla Conferenza Stato-Regioni ho
avanzato la proposta di creare una riserva per le autorizzazioni
ai reimpianti viticoli per i terrazzamenti, al fine di
consentire il ricambio generazionale e lo sviluppo di una
viticoltura eroica che sta avendo risposte molto positive dai
consumatori e che svolge una funzione insostituibile per il
presidio del territorio”. Lo ha detto l’assessore
all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, presente oggi a
Roma con una richiesta che ha trovato ampia condivisione fra gli
assessori delle Regioni dell’arco alpino

VITICOLTURA EROICA GARANTISCE TERRITORIO – “Con l’attuale regime
delle autorizzazioni – ha spiegato l’assessore – non siamo
infatti in grado di garantire il recupero di molte zone, che nei
secoli erano destinate a vigneto e che hanno conosciuto il
fenomeno dell’abbandono. Serve quindi tutelare coloro che
vogliono realizzare interventi di recupero di queste zone di
viticoltura eroica anche per ragioni ambientali e di tenuta del
sistema idrogeologico. La proposta e’ emersa ieri al tavolo
dell’alleanza delle Alpi a Trento, per iniziativa del collega
Renzo Testolin della Valle D’Aosta, col quale avevamo gia’
concordato i contenuti la scorsa settimana nell’incontro di
Aosta”.

RILANCIARE AGRICOLTURA AREE DI MONTAGNA – “Ringrazio i colleghi
assessori, che hanno dato una risposta concreta al progetto di
alleanza per valorizzare i territori e rilanciare l’agricoltura
nelle aree di montagna – ha concluso Fava -. Ora invieremo una
richiesta formale al ministro Martina, affinche’ il Mipaaf si
muova in tal senso”.

PRODUZIONE LOMBARDA – In Lombardia si producono oltre 20mila
ettolitri di vino di qualita’ certificata, su una superficie
destinata a Dop e Igp di oltre 600 ettari. L’esigenza di
ripristinare i terrazzamenti, fondamentali per la coltivazione
in montagna, e’ un aspetto comune dalla Valle d’Aosta al
Trentino-Alto Adige, dalla Lombardia alla Liguria, al Piemonte,
al veneto e al Friuli Venezia Giulia. x

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĂ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *