GOLOSARIA 2017: RISO E RISOTTI CON PRODOTTI DEL TERRITORIO

“Ancora una volta Regione Lombardia sposa la linea del gusto e della promozione dei prodotti tipici di qualita’ del territorio, partecipando all’edizione 2017 di Golosaria, vera e propria miniera di produttori, talenti della cucina e tendenze nell’ambito dell’enogastronomia”.

Cosi’ l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, alla conferenza stampa di presentazione della 12ª edizione di “Golosaria”. Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l’eccellenza dell’enogastronomia italiana. E’ questo il sistema Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che dall’ 11 al 13 novembre, negli spazi del Mi.Co – Milano Congressi, declinera’ le grandi tendenze in atto nel mondo dell’agroalimentare.

RISO E RISOTTO – “Il tema scelto da Golosaria e’ Oltre il buono, e Regione Lombardia ha pensato di declinarlo partendo da uno dei prodotti simbolo della propria agricoltura e della cucina della

tradizione: il riso e il risotto – ha ricordato Fava -. Lo scopo e’, da un lato, sublimarne la versatilita’ in cucina attraverso show cooking e, dall’altro, portare all’attenzione ancora una volta degli stakeholder, dei visitatori e della stampa la necessita’ di tutelare il cereale piu’ consumato al mondo dall’invasione a dazio zero dai paesi Eba”.

La Commissione europea, ha ricordato l’assessore lombardo, “non sembra aver preso in considerazione il crollo dei prezzi che ha colpito i risicoltori, che da due anni stanno subendo le pressioni delle quotazioni asiatiche”.

INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO – “Sara’ l’occasione per fare un’operazione verita’ sul riso – ha detto oggi l’assessore Fava

-: la maggior parte dei consumatori lombardi non conosce tutte le qualita’ varietali, oltre 100 tra Lombardia e Piemonte, che danno distintivita’ al prodotto. Conoscenza e rivalutazione dei diversi temi varietali, della biodiversita’ di questo prodotto rappresentano l’unico modo per garantire quel minimo di redditivita’ del prodotto: abbiamo bisogno di mettere il consumatore nelle condizioni di conoscere, e di capire se e quanto pagarlo cifre differenti”.

UN LIBRO PER CONOSCERE – Eppure, il riso lombardo non ha mancato di cogliere la sfida dell’innovazione, del packaging, dell’attenzione al consumatore, come testimonieranno gli eventi in programma a Golosaria 2017. Nel programma di Golosaria – grazie a Regione Lombardia – sara’ possibile gustare il risotto in abbinamento allo zafferano lombardo, all’olio evo del Garda, alla luganega e alle erbe spontanee, a conferma della versatilita’ di un prodotto celebrato anche da “Il libro del riso italiano”, volume scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, con la presentazione dell’assessore Fava.

IL PROGRAMMA – Nel corso dei tre giorni di Golosaria, nella vetrina regionale il riso sara’ affiancato da case history di formaggi, salumi e sfiziosita’ rigorosamente Made in Lombardia.

“Golosaria, con i suoi visitatori qualificati – ha specificato Fava – e’ un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita’ di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione”. Regione Lombardia organizzera’ tre corsi di cucina (uno per ogni giorno di manifestazione) mettendo al centro il riso, con la collaborazione di cuochi del territorio. “Saranno aperti al pubblico e agli operatori – ha precisato Fava – e racconteranno la storia, le principali varieta’ coltivate, le modalita’ di preparazione, per arrivare all’analisi sensoriale dei risotti di aree specifiche della Lombardia: il Mantovano, la Lomellina e Milano”.

PRODUZIONE VITIVINICOLA – Ci sara’ spazio anche per la produzione vitivinicola lombarda, con la promozione – in collaborazione con Ersaf – di un Wine Tasting sul mondo del rose’, dal momento che i consumi, dal tradizionale Chiaretto agli spumanti, sono in crescita. “Sara’ l’occasione per fare il punto su questa tipologia di prodotto in Lombardia, alla luce appunto di una espansione marcata”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *